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"Sillico sfacciato". Esperienze di accoglienza e sviluppo territoriale in Garfagnana

Una comunità innamorata del proprio borgo che si prodiga per condividerlo con altri

(Sillico. Pieve Fosciana, 11 Set 20) Qualcuno dice che l'unicità dei luoghi vive nelle persone che li abitano. Questo vale sicuramente per il piccolo borgo di Sillico in Garfagnana, paese splendido, reso vivo da una comunità che ha fatto dell'accoglienza di qualità la sua bandiera. Siamo nel comune di Pieve Fosciana, nel cuore della Garfagnana e parte della Riserva di Biosfera MAB UNESCO Appennino tosco emiliano.

Feste, eventi culinari, mostre di pittura estempore, splendide strutture ricettive e una rete sentieristica di 40 km fanno da cornice alla bellezza del borgo fatto di strette viuzze, giardini fioriti e meravigliose terrazze panoramiche dalle quali ammirare l'intera valle. 

Ventitré anni fa inizia la storia di quella che a oggi è una delle manifestazioni più seguite della Garfagnana. Prendendo come spunto la figura rinascimentale del bandito detto il "Moro del Sillico", nacque una rievocazione dove la tradizione culinaria si fonde con la bellezza del borgo. Per tre sere d'estate il paese si anima di personaggi in costume, bancarelle, dove gustare piatti tipici, balli e spettacoli di sbandieratori. Il tempo si ferma, ammirando il tramonto che illumina la valle, mentre quando cala la notte il paese s'illumina con centinaia di torce. L'evento è creato come una geniale raccolta di fondi che poi l'associazione Polis Sillico investe nel paese.

La festa medievale del Sillico diventa negli anni un appuntamento imperdibile, il borgo si riempie di persone che accorrono da ogni parte della regione. Potrebbe essere un traguardo importante, ma gli abitanti di Sillico continuano a sfornare idee. 

Agli inizi degli anni duemila nasce l'associazione "Le Terre del Moro" con l'obiettivo di sviluppare un'offerta turistica completa, atta a valorizzare le bellezze del paese. Con questo spirito sono ripuliti e segnati sette diversi itinerari che vanno a formare una rete sentieristica di 40 km. I sentieri sono splendidi e conducono in tutte le frazioni alla scoperta della storia e della natura del luogo. Al centro sempre il borgo, partenza e arrivo di ogni itinerario. Per sostenere le spese di manutenzione della rete sentieristica nasce la manifestazione enogastronomica "Divini e Sapori". Qui la cucina tradizionale è declinata in maniera artistica e unita ai grandi vini italiani. Le piazze del paese si riempiono di commensali mentre l'aperitivo è servito nelle stanze del palazzo medievale finemente ristrutturato. 

L'emergenza Covid ha colpito anche qua, entrambe le manifestazioni sono state annullate ma i sentieri restano puliti e le strutture ricettive piene. Danilo Bertoncini, presidente dell'associazione Le Terre del Moro e proprietario di una casa vacanze, rimarca proprio il legame ormai indissolubile tra accoglienza e sentieristica. 

"I turisti scelgono Sillico perché qui trovano un piccolo paradiso dove potersi rilassare, camminare e vivere la Garfagnana senza necessità di spostarsi. I sentieri in particolare hanno reso Sillico un'eccellenza. Le manifestazioni e la rete sentieristica hanno avuto forti riflessi positivi sull'appetibilità del borgo e sulla ricettività locale. Quest'anno abbiamo potuto toccare con mano i risultati che anni di fatica e determinazione hanno prodotto". 

Danilo conclude "I vecchi del paese dicevano "Sillico sfacciato" visto che guarda al tempo stesso tutta la Garfagnana. Siamo sempre stati innamorati del nostro borgo, sicuri di vivere in un posto che ti ruba il cuore. Ci piace essere liberi e sfacciati nelle nostre idee per continuare a far vivere il nostro angolo di paradiso".

(Stefano Lera)

Eremo di Capraia. Sillico
Divini sapori. Sillico
 
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