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Riserva Naturale Orientata Monte Genuardo e S.Maria del Bosco

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 2.552,91
  • Regioni: Sicilia
  • Province: Agrigento, Palermo
  • Comuni: Contessa Entellina, Giuliana, Sambuca di Sicilia
  • Provv.ti istitutivi: D.A. 479/44 25/07/1997
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP1140

 

 
Paesaggio

La Riserva Naturale Orientata Monte Genuardo e S.Maria del Bosco

L'aspetto naturalistico della riserva rappresenta ciò che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori, ma non solo. All'interno dell'area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), la zona di Santa Maria del Bosco e la Località Bosco del Pomo, ma tutta la zona, dal punto di vista geologico, è interessata da lenti e imponenti movimenti franosi che, associandosi all'azione di erosione superficiale delle rocce, ha portato alla formazione di immensi blocchi rocciosi e disarticolati, sul più esteso dei quali si ritrova l'insediamento di Adranon. Da Monte Gurgo, sul settore settentrionale di Monte Genuardo, questo fenomeno è ben visibile. Il Monte è un massiccio carbonatico formatosi per la lenta sovrapposizione di sedimenti fossili su fondali marini antichissimi risalenti al Trias superiore (Era Secondaria: per intenderci, al tempo dei dinosauri) e via via attraverso le varie fasi climatiche e tettoniche sino ai sedimenti di argille e calcareniti dei giorni nostri.

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Territorio

La Flora

Sul versante nord-occidentale del monte si trovano boschi naturali frammisti a rimboschimenti di specie esotiche. Sul versante meridionale il fitto e continuo lecceto è interrotto, di tanto in tanto, da nuclei di roverelle (specie di querce caducifoglie), soprattutto laddove il suolo è più profondo, e da individui di acero campestre e orniello. Nel sottobosco numerosi sono gli arbusti come il biancospino comune, la rosa canina, il falso pepe montano, la vitalba e l'edera, e le diverse specie erbacee tra cui l'endemico pigamo della Calabria e il giglio puzzolente.

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La Fauna

Il lodolaio

E' una rara specie di falco. Lungo 38-48 cm, rispetto agli altri falchi ha, in proporzione, la coda più corta. Vive in zone aperte vicine ai boschi e depone le uova in vecchi nidi di corvidi. Va a caccia di uccellini e grossi insetti e somiglia parecchio al falco pellegrino, da cui si differenzia per la livrea (oltre che per la lunghezza delle ali): ha mustacchio appuntito, più stretto rispetto a quello del falco pellegrino, e le parti inferiori striate. Sottocoda e calzoni sono castani.

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