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Sabaudia, estate al top: ora serve più ricettività e il rilancio del Parco

Bilancio positivo per Sindaco e Pro loco. Di Leva: «Presenze +10%. Pienone, ma chiusi l’albergo storico e uno sulla litoranea». Il ruolo del Parco per il rilancio

(21 Set 17) Un'estate decisamente da incorniciare a Sabaudia. Complice l'andamento positivo della stagione turistica nell'intero Paese, anche nella città delle dune gli operatori economici tirano un sospiro di sollievo, tracciando un bilancio che non ha ancora numeri dettagliati da sciorinare, ma che certamente può dirsi positivo. «La sensazione è di un incremento di presenze di oltre il 10% - afferma il responsabile della pro loco di Sabaudia Gennaro Di Leva - grazie ad un molteplicità di fattori. Il tempo favorevole ed una ricca offerta turistica sono state decisive nella stagione appena conclusa. Abbiamo avuto un ottimo giugno e luglio, il pienone negli alberghi ad agosto con dei picchi nel week end in tutta l'estate. Se guardiamo, poi, ad i singoli eventi organizzati questa estate - aggiunge- abbiamo avuto mille presenze per ogni serata di 'Suoni del Lago' che ha visto la chiusura di Danilo Rea, tantissime presenze per gli eventi teatrali con 'Il Parco e la commedia' solo per citare alcuni momenti».

Il futuro: distretto turistico

Kermesse di cinema, jazz sulla spiaggia, canoa tra lago e mare, escursioni: il 2017 ha dato libero sfogo a tutte le potenzialità del territorio. «E' andato bene anche l'esperimento della 'Sabaudia Card' che ha convezionato quasi cento operatori ed è stata venduta a moltissimi turisti - dice Di Leva. Nel futuro, con il consorzio di cinque pro loco, puntiamo ad una offerta integrata che riguardi tutta la 'Terra di Circe', con annesse Ponza e Terracina, per esempio». Tanti turisti, presenze che hanno reso evidente la carenza di ricettività in zona.« Mai come quest'anno ci si è resi conto della necessità di aver posti letto in più - dice ancora Di Leva. Molto si potrebbe offrire con agriturismo, agri-campeggio, albergo diffuso. Penso sia un valore aggiunto la trasformazione agricola con uno sguardo alla ricettività. Basta partire dall'esistente per dare impulso: pensiamo che da anni è chiuso l'albergo storico (il Sabaudia al Lago con 70 stanze nel cuore del centro storico, ndr) per un contenzioso con la Regione». Chiuso da anni anche un hotel affacciato sul mare (L'Aragosta) per questioni di abusivismo edilizio.

Il sindaco Gervasi: Studiamo il prossimo cartellone

Insediata da pochi mesi, il sindaco Giada Gervasi raccoglie frutti positivi e pensa già al 2018. Tra i primi interventi dell'amministrazione, ricordiamo, l'allestimento della spiaggia fruibile dai portatori di handicap, operazione attesa da anni ma solo da poco «istituzionalizzata». Significativo anche lo sblocco, in commissione urbanistica, di un cambio di destinazione d'uso da residenziale ad alberghiero proprio in città, con la creazione di una ventina di posti letto. Per il futuro si punta all'offerta turistica di qualità ed alla destagionalizzazione: «È stata senza dubbio una buona stagione per il turismo. Anche a Sabaudia, come in altre città italiane, i primi riscontri confermano un incremento della presenza turistica, complice anche l'offerta culturale e di svago che la città ha garantito a cittadini e visitatori. Questa nuova Amministrazione si è insediata a stagione e programmazione già avviate, ma ha cercato dal canto suo di rendersi attiva e propositiva, integrando e migliorando, laddove possibile, iniziative e attività già in essere. Al momento - annuncia Gervasi - stiamo lavorando per l'estate 2018 per garantire ai turisti un cartellone sempre più ricco e mirato, che possa confermare il ruolo primario di Sabaudia quale meta d'eccellenza della penisola italiana, consapevoli che una programmazione ordinata e ragionata possa senz'altro portare maggiori benefici. L'intento è quello di fare rete con le istituzioni locali, l'associazionismo e gli operatori culturali della città, anche in ottica della destagionalizzazione: vorremmo quindi anticipare l'inizio dell'estate e posticipare la sua fine, garantendo un respiro ancora più ampio a tutte le attività economiche che insistono sul territorio». 

Il Parco nella partita dello sviluppo

Anche l'Ente Parco nazionale del Circeo guidato da Paolo Cassola avrà un ruolo sempre più determinante nello sviluppo economico sia sotto il profilo del turismo che, più in generale, delle attività produttive. Il tutto grazie all'approvazione del Piano del Parco, provvedimento atteso a breve dopo anni di immobilismo. «L'effetto immediato che sarà prodotto con l'approvazione del Piano sarà quello di avere finalmente un quadro di riferimento utile per tutta la comunità che vive e opera nel territorio del Parco: interventi da anni attesi da cittadini, e non solo, sul patrimonio urbanistico ed edilizio esistente, far avviare in alcuni casi, finalmente, opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione, bioedilizia, antisismica, barriere architettoniche, fino ad un ampliamento dell'esistente entro il 20% in alcune aree; certezza delle norme tecniche di riferimento su tutta la zonazione del Parco; maggiori tutele e opportunità per agricoltori anche per realizzare agriturismi e agri-campeggi; cambi di destinazione d'uso possibili su molte tipologie di edifici e locali per favorire commercio, servizi, nautica, sport; progetti e regole certe su chi vuole investire su turismo, commercio e agricoltura. Pensiamo alla previsione del Piano sul riconoscere a parte di Molella la destinazione a zone agricole per operatori che in quell'area, sino ad oggi, hanno dovuto operare, non per colpa del Parco, quasi "abusivamente", senza titolo, dovendo rinunciare a finanziamenti ed altre opportunità».


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Fonte: roma.corriere.it

Sabaudia (foto Ansa)
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