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Sabaudia, via libera al progetto: porto ecologico per barche elettriche

Sarà realizzato all’interno del parco nazionale, tra le dune e il lago di Paola, alle pendici del promontorio del Circeo: l’obiettivo è rilanciare il turismo nel rispetto della natura

(12 Set 16) Una darsena da duecento barche lungo quelle strade di acqua salmastra che non sono più lago eppure non sono ancora mare. E' un porto dal cuore delicato, rispettoso dell'ambiente e perfino capace di attirare l'avifauna, quello che hanno in mente gli eredi Scalfati per quella porzione di territorio, dentro il Parco nazionale, che sta tra le dune e il Lago di Paola, alle pendici del Promontorio del Circeo. Il progetto, compreso in un più ampio programma di riqualificazione del bacino idrico, ha incassato già da tempo l'apprezzamento dell'ente Parco e delle altre istituzioni coinvolte perché avrebbe il merito di riportare la nautica da diporto a Sabaudia ma preservando la sacralità di quei luoghi. E creando lavoro. «Pensiamo a una trentina di persone almeno tra gli addetti alla gestione della darsena e agli altri servizi indiretti – spiega Andrea Bazuro, amministratore dei beni della famiglia Scalfati, proprietaria del lago –. Ma poi ci sarebbe tutto l'indotto esterno. Duecento barche ormeggiate muovono in alta stagione almeno 600 persone al giorno».

La darsena si svilupperebbe in quel dedalo di canali che abbracciano l'antica avannotteria, la vasca ovale che una volta veniva usata per l'itticoltura. In tutto si potrebbero ormeggiare una quarantina di imbarcazioni fino a otto metri e altre centottanta barche fino a sei metri. Ad una sola condizione. «Motori elettrici per entrare ed uscire», sottolinea Bazuro. «Questo progetto è legato a due presupposti: l'immodificabilità dei luoghi e il rispetto dei valori storici. Significa che vogliamo rispettare la natura di questi posti, coniugare sviluppo, turismo e nautica sostenibile. Certo se penso che 10 anni fa dentro il lago venivano ormeggiate quasi mille barche…».

Nel progetto di riqualificazione varato dagli Scalfati, per il quale è già stata presentata la Valutazione di impatto ambientale in Regione, c'è spazio anche per interventi di salvaguardia dell'ambiente, dai parcheggi impermeabilizzati con la raccolta delle acque al laghetto artificiale dell'oasi naturalistica per gli uccelli migratori. In più, subito, un orto botanico e duemila alberi piantumati intorno e dentro al perimetro di questo delta al rovescio.

In piena estate sono venuti i tecnici della Regione per fare un sopralluogo. La sensazione è che dopo anni di attesa, proprietari, Comune di Sabaudia, Parco e Regione abbiano finalmente trovato una sintesi sulle opportunità di sviluppo sostenibile che il lago può offrire. E non è un caso che, in virtù del lavoro svolto negli ultimi mesi, dopo quattro anni consecutivi per la prima volta questa estate finalmente non si sono verificate morie di pesci. «E' stato importante poter dragare i canali e assicurare una più accurata ossigenazione», conclude Bazuro . «L'acqua adesso è limpidissima, la gente viene a farci il bagno. Per noi è una vittoria anche questa».


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Fonte: Corriere della Sera

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