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Parco Naturale Regionale di Piana Crixia

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Il sentiero delle Creste

e/o Sentiero 1 e/o REL 1

A piedi         Elevato interesse: panorama 
  • Tempo di percorrenza: 1 ore
  • Lunghezza: 2.6 km

Il Sentiero delle Creste, parte dalla Località Pontevecchio ed incornicia la valle del Rio Ciazze. E' di certo, un percorso panoramico, di sicuro effetto per una prima visita del Parco. L'itinerario tematico "Sentiero delle Creste" e/o Sentiero 1 del Parco di Piana Crixia, trae il nome dal paesaggio calanchivo che lo caratterizza, fatto di creste e ripidi versanti in continua erosione, colonizzati solo da vegetazione pioniera. In breve tempo ci si ritrova in uno dei punti più spettacolari e fotogenici del Parco Naturale. Lungo il cammino di circa 2,6 Km, percorribili in un'ora, su di un dislivello di 110 metri,  4 pannelli sinottici,  forniscono informazioni sulle modalità di formazione e trasformazione di un paesaggio tanto suggestivo.

Bisogna recarsi in Località Pontevecchio e portando le spalle al Ristorante Villa Carla, a 50 metri a destra, imboccando  la stradina asfaltata in leggera salita, inizia il Sentiero n.1, che poi prosegue dritto al primo bivio che diventa sterrato.
Seguendo sempre l'ampia pista principale, si guadagna un pianoro erboso con vista sulle colline circostanti e sui primi calanchi (a destra); i prati sono circondati da filari e gruppi di alberi e costellati da vecchie cascine (Località Montebergone). La pista piega poi a destra e segue lo spartiacque dove le formazioni erbose sono in uno stato più avanzato di abbandono e colonizzazione da parte di specie legnose. Giunti ad un punto di sosta con tavoli e bacheca descrittiva, si entra a tutti gli effetti nel paesaggio calanchivo: creste che dividono brevissime vallette, miste a linee ondulate e morbide. Si prosegue in salita, immersi nel profumo di timo. Quando la pista diventa pianeggiante,  si apre uno degli scenari più fotogenici del Parco: è sufficiente portarsi sul bordo a destra del sentiero per affacciarsi sull'anfiteatro calanchivo del Rio Ciazze. Al successivo bivio si lascia a sinistra il sentiero che porta in Località Valgiberta e si segue la pista principale che piega a destra in un boschetto. In corrispondenza di una curva a sinistra il nostro percorso abbandona la pista ampia e segue una traccia nascosta a destra lungo lo spartiacque, nel bosco che si fa sempre più basso e rado: stiamo camminando sulla sommità dei calanchi che vedevamo dal precedente punto panoramico, e dopo pochi metri uno scorcio tra gli alberi consente di vedere l'altro versante e le piane erbose più in basso. Si perde leggermente quota sul sentiero poco evidente ma che si mantiene sulla cresta, sorpassando un tratto scavato dall'acqua. In questo tratto più "selvaggio" sono abbondanti le impronte lasciate da cinghiali e caprioli sul terreno ammorbidito dalle piogge, rimaste intatte con il disseccamento. Il sentiero si fa pianeggiante e diventa nuovamente una pista ampia; poi, trascurata una pista secondaria che devia a sinistra, si sale leggermente: sui versanti a destra si notano nei calanchi delle  stratificazioni, che corrispondono a livelli più e meno compatti della roccia. Il panorama si apre anche a sinistra con visuale sulla Torre di S.Fermo di Merana (là è già in Piemonte). Passato un prato, la pista piega a destra e scende con alcuni tornanti; si incontrano le prime case in Località Chiazze e/o Chiazzere, il fondo si fa prima sterrato e poi asfaltato fino alla SS.n.30, per tornare alla partenza la si percorre verso destra, per un tratto di circa 500m.

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lungo il sentiero delle creste
lungo il sentiero delle creste
la primavera lungo il sentiero delle creste
la primavera lungo il sentiero delle creste
 
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