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Riserva Naturale Regionale di Bergeggi

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Riserva Naturale Regionale Bergeggi:
    • Superficie a terra (ha): 8,00
    • Regioni: Liguria
    • Province: Savona
    • Comuni: Bergeggi
    • Provv.ti istitutivi: LR 10 27/02/85 - LR 12 22/02/1995 - LR 32 21/04/95
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0278

Il tratto di costa compreso tra Bergeggi e Spotorno ha una morfologia molto varia; alterna spiaggette e brevi promontori a falesie a strapiombo, in cui il mare ha scavato piccole grotte.
Di fronte, poco lontana dalla terraferma, si erge la piccola Isola di Bergeggi, suggestivo cono di roccia calcarea che raggiunge i 53 metri di altitudine. L'isola e la costa rocciosa prospiciente sono comprese dal 1985 nella Riserva Naturale Regionale di Bergeggi.
Pare che in tempi remoti l'isola fosse collegata alla costa da una stretta lingua rocciosa, poi demolita dal moto ondoso. Oggi si presenta rocciosa e dirupata, coperta solo in parte da vegetazione mediterranea. Tra le specie vegetali più interessanti figurano la Campanula sabatia, esclusiva della Liguria occidentale, e l'euforbia arborea (Euphorbia dendroides), un arbusto che, al contrario della maggior parte delle piante, perde le foglie all'inizio dell'estate per farle rinascere in autunno.

 

 
Falesie della Riserva
Fauna

L'Ambiente Marino della Falesia e dell'Isola di Bergeggi

I fondali marini prospicienti l'area protetta regionale della falesia di Punta delle Grotte e dell'isola di Bergeggi presentano un notevole interesse, sia dal punto di vista geologico, sia da quello biologico. La falesia calcarea emersa ospita un'importante cavità carsica, nota in passato soprattutto per i reperti paletnologici e paleontologici e per le testimonianze di oscillazioni quaternarie del livello marino. Lo studio delle parti sommerse della grotta è iniziato solo in tempi recenti, soprattutto dal punto di vista biologico. Le indagini hanno dimostrato che la Grotta Marina di Bergeggi costituisce un ambiente notevolmente diversificato e di grande valore naturalistico, oltre che per la ricchezza dei fenomeni carsici, anche per la varietà di popolamenti biologici, che ne fanno un vero e proprio laboratorio naturale.
L'isola di Bergeggi, situata a circa 250 metri dalla costa, ha una forma subtriangolare. Il canale che la separa dalla terraferma è poco profondo, circa 70-72 metri e il suo fondale è generalmente sabbioso, con numerosi affioramenti rocciosi. Le profondità maggiori si raggiungono in corrispondenza della costa orientale, con paretine e salti rocciosi.
Anche se le dimensioni più ridotte dell'isola e le profondità leggermente minori sono responsabili di una minore varietà ed eterogeneità dei fondali, rispetto a quelli della Gallinara, le due isole presentano nel complesso fisionomie simili, a cui corrispondono popolamenti in buona parte analoghi.
Vale infine la pena di segnalare la presenza di una specie di origine tropicale, Oculina patagonica (Antozoi Sclerattiniari), segnalata in Italia solamente a Bergeggi ed Albisola. La vicinanza di questi due siti con il porto di Savona può spiegare tale presenza con il trasporto operato da qualche nave.

Il sentiero botanico

Il sentiero botanico

Il territorio di Bergeggi per la grande varietà di specie vegetali presenti e la facile accessibilità dalle principali vie di comunicazione, stradali e marine, risulta essere luogo ideale per la realizzazione di un percorso botanico con importanti finalità didattiche, educative, turistiche.
Per questi motivi un percorso botanico è stato allestito lungo il sentiero che collega Torre d'Ere a Gola S. Elena e prosegue fino al Forte di S.Elena da cui si può goderre uno splendido panorama sulla costa ligure per poi attraversare la Sughereta Natte e concludersi in Via Luccoli.
Il percorso dispone di due bacheche poste agli ingessi, illustranti le norme di comportamento, la carta dei sentieri di Bergeggi, e lo schema del percorso stesso.
Lungo il percorso sono evidenziate, su appositi leggii, 18 specie vegetali particolarmente rappresentative della nostra flora, quali: Cisto femmina, Cisto di Montpellier, Cisto a foglie sessili, Edera, Fillirea, Leccio, Lentisco, Mirto, Olivo, Ombelico di Venere, Parietaria, Pino d'Aleppo, Pungitopo, Gaggia, Robbia, Roverella, Stracciabrache.
In prossimità di una caratteristica costruzione rurale, avente funzione di antico rifugio contadino, denominato "Teciu", sono presenti due tavoli con panche.

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