Vai alla home di Parks.it

Riserva Naturale Regionale di Bergeggi

Banner Locale per la promozione del territorio

Punti d'interesse

 Panorama
Panorama
 Grotta marina
Grotta marina

Isola di Bergeggi

Il tratto di costa compreso tra Bergeggi e Spotorno ha una morfologia molto varia; alterna spiaggette e brevi promontori a falesie a strapiombo, in cui il mare ha scavato piccole grotte.
Di fronte, poco lontana dalla terraferma, si erge la piccola Isola di Bergeggi, suggestivo cono di roccia calcarea che raggiunge i 53 metri di altitudine.
Pare che in tempi remoti l'isola fosse collegata alla costa da una stretta lingua rocciosa, poi demolita dal moto ondoso. Oggi si presenta rocciosa e dirupata, coperta solo in parte da vegetazione mediterranea. Tra le specie vegetali più interessanti figurano la Campanula sabatia, esclusiva della Liguria occidentale, e l'euforbia arborea (Euphorbia dendroides), un arbusto che, al contrario della maggior parte delle piante, perde le foglie all'inizio dell'estate per farle rinascere in autunno.
L'isola di Bergeggi conserva notevoli testimonianze storiche e archeologiche. Sulla sua sommità si trovano resti di edifici militari e religiosi, risalenti a epoche diverse. Gli edifici più antichi furono eretti molto probabilmente in epoca tardo-romana. Nel punto più alto dell'isola si conservano le basi di una massiccia costruzione cilindrica, forse una torre di avvistamento o un faro eretto in funzione del vicino porto di Vada Sabatia (l'attuale Vado Ligure).
Nel Medioevo l'isolotto di Bergeggi, analogamente alle altre piccole isole liguri, fu sede per lungo tempo di comunità monastiche. Lo testimoniano le modeste rovine di una piccola chiesa paleocristiana del V-VI secolo e quelle più cospicue di un edificio romanico a due navate dell'XI secolo. Sempre al Medioevo risalgono i resti di una torre a base quadrata, che si appoggia sulla costruzione circolare ritenuta romana.
Di fronte, sulla terraferma, sorge una torre analoga, quella di Ere, che evidentemente faceva parte dello stesso sistema difensivo.


 
La Grotta Marina di Bergeggi
La Grotta Marina di Bergeggi

La Grotta Marina e la Grotta della Galleria Ferroviaria

Malgrado la presenza della strada statale che taglia la falesia e la vicinanza del grande centro residenziale di Torre del Mare, la costa rocciosa di fronte all'isola di Bergeggi conserva ancora in parte il suo aspetto selvaggio. La falesia calcarea ospita alcune grotte molto suggestive. La più nota è la Grotta Marina di Bergeggi, che si apre nei pressi della Punta delle Grotte.


 
 Grotta marina
Grotta marina

La Grotta Marina di Bergeggi

La Grotta Marina di Bergeggi é formata da un'ampia cavità principale, nella quale oggi entra il mare, e da alcune diramazioni poste a livelli superiori. Vi sono stati rinvenuti numerosi reperti preistorici, tra cui vasellame risalente al Neolitico Medio e resti umani di cui non è stato possibile stabilire la datazione.
Durante il Neolitico (5000-2000 a. C.) il livello del mare doveva essere decisamente più basso rispetto a quello attuale, se la grotta potè essere utilizzata dagli uomini primitivi come ricovero. Per contro, la presenza sulla volta e sulle pareti della stessa caverna di numerosi fori prodotti da antichi molluschi litofagi, testimonia che in altre epoche il mare salì diversi metri più in alto dell'attuale battigia. Tali oscillazioni del livello del mare sono probabilmente da collegare con l'alternanza di periodi glaciali e periodi interglaciali che si è avuta nel corso del Quaternario: durante i periodi più freddi enormi quantità di acqua rimasero immobilizzate sui continenti sotto forma di ghiaccio, provocando l'abbassamento del livello marino; al contrario, nei periodi più caldi, lo scioglimento dei ghiacciai ebbe come conseguenza l'innalzamento del livello del mare.
Alla Grotta Marina di Bergeggi si può accedere dal mare con una piccola imbarcazione, così pure alla Grotta delle Sirene, che si apre poco più a sud, oltre la Punta Predani.


 
 Grotta marina
Grotta marina

Grotta della Galleria Ferroviaria

Non molto lontano si trova un'altra grotta interessante, quella della Galleria Ferroviaria, una cavità carsica che ha uno sviluppo di oltre 400 metri. Fu scoperta casualmente nel 1870, durante i lavori di scavo della galleria ferroviaria che attraversa il promontorio di Bergeggi. La galleria che dà accesso alla grotta è ormai in disuso da anni, ma il tratto iniziale della cavità carsica è ancora sporco della fuliggine prodotta dai treni a vapore. La grotta è formata da varie sale di diversa ampiezza. Il fondo della sala più grande ospitava un bel laghetto, che ora non esiste più perchè la costruzione della nuova galleria ferroviaria a monte della grotta ha causato la captazione della falda idrica che lo alimentava.


 
 Panorama
Panorama

Il borgo e l'arte di Bergeggi

Chiunque si rechi nel borgo di Bergeggi non può non rimanere affascinato dai cosiddetti "carruggi". Si tratta delle stradine strette e chiuse, tipiche dei paesaggi liguri, descritte molte volte nelle liriche montaliane.
Un'altra caratteristica meraviglia del paese sono "e miagge" (muri a secco) considerate uno dei principali simboli di Bergeggi, testimonianza diretta dello sforzo e del lavoro dell'uomo che, dovendo adattarsi ad una terra arida dai clivi scoscesi, costruì le terrazze, che permettono la coltura dell'olivo, della vite e di altri prodotti. A completamento dell'itinierario si suggerisce la visita alla chiesa che la tradizione vuole edificata dopo il passaggio di San Martino di Tours, da cui la dedicazione.
L'antica chiesa cinquecentesca venne completamente ristrutturata agli inizi del Settecento, mentre il battistero e l'altare maggiore datano al XIX secolo. L'interno è a unica navata, con sei cappelle laterali e volte a botte. Tra le opere ricordiamo la pila dell'acqua santa del 1581, la pala con La Madonna del Rosario tra San Domenico e Caterina di scuola toscana del XVI secolo e un Crocifisso di Anton Maria Maragliano (1738).


 
 Sughereta Natte
Sughereta Natte

Sughereta "Natte"

La sughereta di Bergeggi, di proprietà privata, è il bosco di querce da sughero di maggiore estensione nella Liguria centro occidentale.
Localizzata nel versante sud-est del territorio comunale è destinata a divenire area protetta provinciale (L.R. n. 3/1999, DGP 290/64038 del 7/11/2000).
La stazione si estende sulle pendici di M. Rocchetto, tra le quote di 250 e 200 m. s.l.m. prevalentemente su substrato scistoso.
Le sughere si presentano in nuclei più o meno densi, qua e là insieme con Quercus pubescens o, verso i margini dell'area, in esemplari isolati. Dove il terreno è più profondo, gli individui di Quercus suber hanno dimensioni discrete (altezza: 9-10 m., diametro del tronco: 40 cm. circa) e presentano un forte rinnovamento.
E' probabile che la stazione avesse in passato una maggiore estensione perché altri alberi di sughera si trovano sparsi anche nell'adiacente zona urbanizzata presso la colonia di S. Sebastiano.
La quercia da sughero è riconosciuta come specie botanica di particolare pregio in quanto cresce e si sviluppa solo in particolari condizioni climatico-ecologiche; per questo motivo la sua distribuzione nel bacino mediterraneo è molto irregolare.


 
 Croce del Transilvanya
Croce del Transilvanya
Isola e Punta Predani
Isola e Punta Predani
 Fondali AMP
Fondali AMP

Siti di Importanza Comunitaria (SIC)

In base alla Direttiva Comunitaria HABITAT 92/43, ben tre aree del territorio di Bergeggi sono infatti state scelte, dalla Regione Liguria e dal Ministero dell'Ambiente, come Siti di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza di habitat vegetazionali e specie animali e vegetali di notevole interesse naturalistico a livello europeo.
I tre SIC sono stati nominati:

1. Rocca dei Corvi - Mao - Mortou
Il sito è importante per i contrasti floristici e vegetazionali legati alle differenze dei substrati geologici (tra i quali appaiono fortemente condizionanti i calcari dolomitici) e delle esposizioni che permettono a breve distanza dal mare e a quote basse la presenza di frammenti di lande a calluna e di faggeta. In buono stato di conservazione sono alcuni aspetti di macchia mediterranea e di sughereta. Le praterie xerofile, localmente ricche di orchidee e i residui di foreste riparie sono tra gli habitat d'interesse prioritario.
Il SIC comprendente il Monte Mao si distingue inoltre per la varietà di habitat (stagni temporanei e prati su substrato calcareo) e per diverse specie endemiche o rare come la Campanula sabatia e il Pelodytes punctatus.
La ex cava di dolomia situata presso la sommità del Monte, pur essendo un habitat in parte degradato e non presentando stagni permanenti, è stata colonizzata da Anfibi ormai rari e di notevole interesse come il pelodite punteggiato, il rospo smeraldino e la raganella.

2. Isola di Bergeggi - Punta Predani
L'area è costituita da 2 subsiti: uno insulare ed uno costiero, direttamente antistante.
Sono presenti importanti aspetti di erosione carsica e marina (grotte con reperti che testimoniano passati bradisismi) su substrato dolomitico. L'isolotto di Bergeggi presenta una costa rocciosa medio-alta, mentre la zona di Punta Predani ha un fondovalle solcato da un piccolo rio.
Tra gli habitat presenti, i frammenti di macchia mediterranea con euforbia arborea e gli aspetti estremamente ridotti con barba di giove sono quelli di maggior valore scientifico. Sulle rupi presso il mare, soggette agli spruzzi delle onde, non mancano comunità alofitiche a finocchio di mare e statice della riviera.

3. Fondali noli - Bergeggi
Il sito, distinto in 4 subsiti, è caratterizzato da praterie di Posidonia oceanica e da tratti rocciosi con formazioni a Coralligeno.
Il subito più meridionale, antistante Noli, comprende una prateria di P. oceanica di circa 40 ha, che nella sua parte settentrionale, al confine con Spotorno, si allarga e si avvicina a riva.
Gli altri tre subsiti comprendono una prateria di posidonia che si estende tra Spotorno e Bergeggi, con una superficie di 80 ha. La prateria è frammentata e presenta vari segni di regressione e zone caratterizzate da "matte" morta, probabilmente a causa dei ripascimenti effettuati nel corso degli ultimi decenni.
I fondali marini prospicienti la falesia calcarea di Bergeggi e l'isola omonima presentano un notevole interesse naturalistico.
La Grotta Marina di Bergeggi costituisce un ambiente notevolmente diversificato e ricco di popolamenti biologici e di specie.
Per quanto riguarda l'isola, i gradienti batimetrici e le diverse esposizioni del substrato, hanno favorito l'instaurarsi di numerose associazioni biologiche, tra cui quelle del Coralligeno, con una elevata ricchezza specifica.


share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2017 - Comune di Bergeggi