Vai alla home di Parks.it

Riserva Speciale del Sacro Monte di Varallo

 

Buona partecipazione alla 13a edizione della "Peregrinatio" la camminata storica che unisce i Sacri Monti di Orta e Varallo

(Varallo, 07 Giu 11) E' il tredicesimo anno che il Sacro Monte di Orta ripropone con tenacia un'iniziativa nata per ricordare la storia dell'antico legame tra i due Sacri Monti, il più vecchio a Varallo, l'altro, nato da poco, ad Orta. Fu il vescovo Bascapè (1593-1615), grande promotore del Monte ortese, a cui donò la cappella della Rinuncia di san Francesco ai beni del mondo, a sottolineare la necessità di collegare fra loro i due luoghi di devozione, l'uno incentrato sulla storia della vita di san Francesco, l'altro sulla storia della vita di Cristo. Bascapè era anche signore feudale della Riviera d'Orta, e conosceva la storia della Gerusalemme valsesiana, essendo parte della sua diocesi. Con lo stesso impegno e la stessa coerente regia promosse l'uno e riorganizzò radicalmente l'altro. Ma perché un culto incrementasse l'altro invitava i pellegrini a visitarli entrambi, percorrendo a piedi le vallate che li separano. E per rendere concretamente possibile l'impresa diede disposizione di sistemare le strade che collegavano il bacino del lago d'Orta alla Valsesia. Gli stessi percorsi oggi riproposti dagli enti regionali che gestiscono i due Sacri Monti. Per il tredicesimo anno i pellegrini si imbarcano ad Orta per Pella, sull'altra sponda del lago, e di lì a piedi, trottano lungo le memorie degli antichi percorsi, sino ad Arola, al passo della Colma, a Civiasco e a Varallo. Partenza prestissimo la mattina, rientro la sera ad ora di cena. E quasi tutti gli anni lungo il tragitto arriva la pioggia a rinfrescare i viandanti, spesso proprio da Civiasco in giù - dicono gli ortesi. Ma quest'anno era prevista dall'inizio. Viceversa, contraddicendo la consuetudine, il cielo si è aperto proprio all'arrivo, in cima al Monte valsesiano. Una comitiva di un centinaio di persone, alcuni veterani, ma anche qualche neofita, uomini, donne e l'immancabile frate francescano che li accompagna e dice messa alle 16, una volta giunti alla Basilica dell'Assunta. Poi, dopo la messa, tocca alla Riserva di Varallo offrire un piccolo rinfresco a base di miacce. E qualche bevanda offerta dal Presidente della Comunità Montana Valsesia. Poi la distribuzione dei diplomi, a cura delle due Riserve regionali (per Varallo c'erano il Presidente, Ugo Perazzi e il Consigliere, Marco Zacquini) con chiamata nominale dei pellegrini, uno ad uno. I papiri, in cartoncino avoriato, attestano, come avviene per i viandanti che vanno a Santiago di Compostela, l'arrivo a destinazione. Quindi un saluto e l'avvio per raggiungere i pullman che più comodamente consentiranno il rientro a casa, con l'impegno, per tanti, a ritornare l'anno prossimo.
I pellegrini lungo la pedonale all'arrivo al Sacro Monte
I pellegrini lungo la pedonale all'arrivo al Sacro Monte
I pellegrini lungo il percorso nei pressi di Varallo
I pellegrini lungo il percorso nei pressi di Varallo
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-twitter
© 2024 - Ente di gestione dei Sacri Monti