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La Diga e il Lago dell'Alento

La diga sul fiume Alento è stata progettata negli anni '80, ma già dal 1932, esistevano progetti, mai realizzati, per costruire una diga per utilizzare a scopi idroelettrici le acque del fiume Alento.
La diga si trova in località Pian della Rocca, nel comune di Prignano Cilento.
La costruzione della diga ha avuto inizio nel 1984 ed è terminata nel 1994.
Si tratta di un'opera di notevoli dimensioni, realizzata in terra, con un'altezza di 43 metri, una larghezza da sponda a sponda di 420 metri, il volume del rilevato in terra è pari a circa 1.500.000 metri cubi.
Sul coronamento della diga, è stata realizzata una strada lunga 600 metri e larga 8.
Lo sbarramento ha dato vita ad un lago artificiale, invaso, di grandi dimensioni, circa 1,5 chilometri quadrati di superficie ed una lunghezza di 3 chilometri, che si estende all'interno di un paesaggio ricco di boschi e oliveti.
Il bacino idrografico che afferisce alla diga ed al lago ha una superficie di oltre 100 chilometri quadrati. Il lago ha una capacità utile di 26 milioni di metri cubi, ma la possibilità di erogare annualmente una quantità minima di 34 milioni di metri cubi d'acqua, che viene accumulata principalmente nel periodo autunno, inverno e primavera.

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Le Zone Umide

Dal parco attrezzato a valle della diga, parte un sentiero, che costeggia il corso del fiume, percorribile a piedi, in bicicletta ed a cavallo, che porta i visitatori alle zone umide realizzate dal Consorzio Velia, allo scopo di incrementare la qualità ambientale dell'area.
Le aree umide consistono in stagni e laghetti realizzati allo scopo di permettere la sosta e la nidificazione di uccelli, l'insediamento di specie animali legate alle zone umide, come anfibi, rettili, pesci ma anche mammiferi come la lontra.
Gli specchi d'acqua hanno profondità diverse, proprio per accogliere specie con differenti esigenze ecologiche. Si passa da stagni con una profondità di pochi centimetri, in cui troviamo aironi e altri ardeidi, anatre di superficie, ed i limicoli, al laghetto con una profondità di 1,5 metri in cui si fermano, folaghe, anatre di profondità, e si può insediare la lontra.
Tutte le aree sono attrezzate con capanni per il birdwatching, per poter osservare gli uccelli senza arrecare disturbo.

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La Zona Archeologica di Velia

Velia, l'antica Elea città della Magna Grecia, fu fondata, nei pressi della foce dell'Alento, nel VI secolo a.C. da coloni Focei provenienti dall'Asia Minore per sfuggire all'esercito di Ciro. Qui nacque il filosofo presocratico Parmenide, maestro di Zenone anch'egli nato a Velia, e con essi la scola eleatica, punto di riferimento della cultura filosofica dell'antichità. Velia entrò nell'orbita romana nel 272 a.C. e poi municipio nel I secolo a.C. Fu poi distrutta dai saraceni nel VIII e IX secolo.

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