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Punti d'interesse

 

Ecomuseo Adda di Leonardo

Percorso Naturalistico - culturale alla scoperta delle impronte Leonardesche nello straordinaario contesto paesaggistico del medio corso dell'Adda.

Sito internet: www.addadileonardo.it

E' possibile trovare ulteriori informazioni nel sito ufficiale del Parco, alla voce "Ecomuseo Adda di Leonardo".


 
 

Ponte San Michele di Paderno d'Adda

Il ponte San Michele, in ferro e di notevole interesse storico-architettonico, è simbolo dell'archeologia industriale in Lombardia. Supera, con un arco di 150 metri di luce, il tratto della grande forra dei tre corni, nel punto dove l'Adda scorre infossata tra due alte sponde di ceppo. La simmetria delle forme, base, pilastri, spalle e archi, la leggiadria delle forme aperte che lasciano intravedere ampi scorci del paesaggio naturale proiettano il ponte nel campo delle opere di ingegneria più significative in ambito internazionale. Ideato e costruito a cavallo del 1889 dalle Officine Nazionali di Savigliano su progetto tecnico dell'Ingegner Rothlisberger, aprì una direttrice fondamentale negli scambi fra la Lombardia e il Veneto.


 
Crespi d'Adda
Crespi d'Adda
Crespi d'Adda
Crespi d'Adda

Il villaggio di Crespi d'Adda

Il villaggio di Crespi d'Adda, fondato dall'industriale cotoniero Cristoforo Benigno Crespi, che da poco aveva qui costruito un moderno cotonificio, rappresenta un caso quasi unico in Italia di un paese letteralmente inventato dal nulla per fornire alloggio agli operai, agli impiegati ed ai dirigenti dell'azienda.
E' questo un classico esempio dell'ideologia paternalistica aziendale dove filantropia, utopia e interesse economico si integrano sull'esempio delle company towns inglesi nel proggetto di controllo della manodopera. Il favorire una vita sana e morale e l'anteporre i bisogni della comunità alle necessità di produzione ha come fine ultimo l'allontanare gli operai dalle rivendicazioni sociali, dagli obiettivi della lotta di classe e dall'organizzazione sindacale. Il rigido sistema di gerarchie sociali si realizza anche nell'organizzazione dello spazio: al centro geografico la fabbrica, da qui si dipartono due assi perpendicolari. Il primo, parallelo al fiume, fiancheggia lo stabilimento fino al cimitero e separa gli spazi del lavoro da quelli della zona di residenza, del tempo libero e dei servizi; il secondo collega il corpo centrale dell'opificio con la piazza alberata antistante la pineta.
Gli edifici residenziali sono distribuiti a maglia regolare con una successione di crescente prestigio man mano che ci si allontana dalla fabbrica. In un primo momento, a partire dal 1878, furono costruite alcune grandi case plurifamiliari per gli operai, poi tra il 1889 e il 1984, fu il momento delle villette mono e bifamiliari, costruite sul modello dei cottages inglesi. Nel 1894 iniziò la costruzione della villa dei Crespi, progettata in forma di castello, con tanto di torri e merli, dall'architetto Pirovano; l'anno prima era, invece, terminata l'edificazione della chiesa, su progetto dell'architetto Cavenaghi. Fino al 1925 seguirono altre opere che completarono la struttura del paese, come il cimitero, nuove villette per gli impiegati, l'asilo per i figli degli operai, l'ambulatorio e il lavatoio. Il paese che si era andato così formando, e che vediamo ancora oggi sostanzialmente intatto, rispondeva ad un preciso disegno che individuava, mettendoli in posizione privilegiata, l'uno di fronte all'altro, i simboli del potere: la villa-castello e la chiesa.


 
 

La Palude di Brivio

Dopo essere uscito dal piccolo lago di Olginate, l'Adda assume un corso tortuoso e forma un meandro la cui ansa, rivolta ad occidente, delimita una zona paludosa denominata Isola della Torre e Isolone del Serraglio, sita in comune di Brivio. Essa è facilmente raggiungibile essendo posta lungo la S.S. n. 639, in tratto intermedio tra Calolziocorte e Cisano Bergamasco. La morfologia del territorio è tipicamente fluviale in quanto caratterizzata da abbondanti depositi alluvionali che ne hanno determinato l'aspetto pianeggiante. Da un punto di vista ambientalistico tale zona si rivela di estremo interesse in quanto priva di insediamenti umani, sia industriali che agricoli e biologicamente ricca.


 

Pescarenico

Paese di Manzoniana memoria, si specchia nel tratto di fiume che separa i laghi di Como e Garlate. A Caloziocorte è lo sbarramento che trattiene le acque del lago di Garlate e ne regola il deflusso nel lago di Olginate; quest'ultimo èpoco più che un allargamento del corso dell'Adda.


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