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Parco Naturale Regionale di Bric Tana

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Parco Naturale Regionale Bric Tana:
    • Superficie a terra (ha): 169,50
    • Regioni: Liguria
    • Province: Savona
    • Comuni: Millesimo
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0716

 

 

Il Parco Naturale di Bric Tana

L'Area protetta del Bric Tana e della Valle dei Tre Re - istituita con Legge Regionale n. 7 del 27/2/1985 ed ora trasformata in Parco naturale regionale - è nata, come gli altri parchi liguri, per salvaguardare un ambiente od un fenomeno naturale di particolare rilievo. Nel caso di Millesimo è stata l'esistenza di un fenomeno carsico, con doline ed inghiottitoi, a provocare l'inclusione del Bric Tana tra le aree degne di attenzione che vennero tutelate dalla legge n. 40 del 1977, la oramai storica legge regionale sui parchi liguri.
La storia recente del Bric Tana inizia, infatti, negli anni '60 quando le peculiarità dell'area vengono segnalate da Boni (1962), dal francese Lorenz (1964) ed infine da Mosna (1965). Alcuni anni dopo una equipe diretta dal prof. Cortemiglia e composta da Andri e Maifredi, programma uno studio sistematico della zona, la cui caratteristica formazione geologica viene descritta in un'ampia relazione pubblicata sulla "Rassegna speleologica italiana" del maggio 1968. In essa viene segnalata, nella zona di Millesimo, la presenza di calcare di scogliera e viene descritta la morfologia carsica formatasi in questo banco di calcare sovrastante rio San Sebastiano.
In particolare è l'esistenza di un grande inghiottitoio esplorabile e rendere ancora più interessante la ricerca. Questa fenditura o grotta denominata "Tana" o, in dialetto, "Tana dra vurp" (Tana della Volpe, erroneamente traslato in italiano come Tana dell'Orpe) risulterà poi il vero punto nodale attorno al quale si intersecano la natura e la storia legate all'Area protetta.
Nelle immediate vicinanze di questo fenomeno geologico è stato, infatti, individuato un sito archeologico, che si è rivelato di prima importanza in Liguria e di un certo interesse anche a livello nazionale.

Grotte e Carsismo

L'area protetta del Bric Tana e della Valle dei Tre Re è interessata da fenomeni carsici pressoché unici in Provincia di Savona, caratteristici non tanto per lo sviluppo delle cavità sotterranee (in realtà non molto numerose, né molto estese), quanto piuttosto per i particolari terreni geologici in cui si sono manifestati.
Nel settore del Bric Tana sono infatti presenti numerose grandi doline (affossamenti imbutiformi del terreno, tramite i quali l'acqua piovana penetra nel sottosuolo), che si aprono nelle arenarie della "Formazione di Molare", mentre nel settore della Valle dei Tre Re un interessante reticolo idrologico carsico si sviluppa nelle calciruditi a clastici ofiolitici della medesima Formazione.
Va rilevato infatti che di solito questi fenomeni carsici si presentano solo nelle rocce calcaree o nei gessi.
Tra i due settori dell'area protetta, sulle sponde destra e sinistra del fiume Bormida, affiorano invece le Dolomie di San Pietro dei Monti, costituite da calcari grigi dolomitici, che altrove ospitano reticoli carsici anche notevoli, mentre in quest'area non presentano grotte di grande rilievo.

La Flora del Bric Tana

La flora e la vegetazione di un determinato territorio, così come si presenta attualmente ai nostri occhi, non è frutto di eventi casuali ma il risultato di tutta una serie di fattori che hanno contribuito a foggiare quell'ambiente vegetale.
Per fornire un quadro vegetazionale scientificamente corretto occorrerebbe partire da molto lontano, almeno da quattro milioni di anni fa e forse anche più, per risalire agli eventi climatici che sconvolsero i continenti e poi, a grandi balzi, portarci in epoche più recenti quando l'alternanza di climi freddi - di origine artica - con climi più temperati e umidi ha fatto prevalere determinati contingenti di piante a scapito di altri.

Biancone (Rocche Dan Dan)

La Fauna

Fare un'analisi della fauna presente nella zona compresa entro i confini dell'Area protetta non è certamente un'impresa difficile, in considerazione del fatto che le peculiari caratteristiche per le quali è stato deciso di preservare le aree del Bric Tana, del Bric della Feia e della Valle dei Tre Re sono essenzialmente di tipo geomorfologico e geologico.
Poche sono le specie animali rinvenibili ad una accurata ed attenta ispezione del territorio ed ancor meno quelle osservabili dall'occasionale escursionista che decida di percorrere i sentieri che si snodano all'interno dell'Area protetta, anche a causa delle abitudini crepuscolari e/o notturne della maggioranza delle specie.
Non per questo però la presenza faunistica è da considerarsi trascurabile perché, dopo lunghi periodi di studio (caratterizzati anche da appostamenti in molti casi infruttuosi) e di osservazione, uniti alla già buona conoscenza personale delle zone, mi è stato possibile compilare un elenco, sicuramente non completo - in parte l'escludere dalla descrizione alcune specie è stata una scelta legata al non ridurre questa trattazione alla stregua di una tabella - ma sufficientemente esauriente, comprendente una quarantina di specie diverse.

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