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Parco Regionale Gallipoli Cognato
e Piccole Dolomiti Lucane

www.parcogallipolicognato.it
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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Parco Regionale Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane:
    • Superficie a terra (ha): 27.027,00
    • Regioni: Basilicata
    • Province: Matera, Potenza
    • Comuni: Accettura, Calciano, Castelmezzano, Oliveto Lucano, Pietrapertosa
    • Provv.ti istitutivi: LR 47 24/11/1997
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP1053
  • Altre aree protette gestite:
    • ZSC Bosco di Montepiano
    • ZSC e ZPS Dolomiti di Pietrapertosa
    • ZSC e ZPS Foresta Gallipoli - Cognato
    • ZSC e ZPS Valle Basento Grassano Scalo - Grottole

 

 

La Flora

Il Parco di Gallipoli Cognato offre uno spettacolo di vegetazione unico costituito da alberi, fiori e specie di rara e a volte unica natura.
Il manto vegetativo si differenzia in funzione dell'altitudine, dell'esposizione e dell'umidità, con la presenza del Cerro Quercus Cerris, quale esmplare arboreo più diffuso. Nelle zone dove la vegetazione è più regolare e meno fitta i boschi presentano numerose piante come le felci, i ciclamini, gli anemoni bianchi e azzurri; nelle radure lo zafferanastro dai fiori giallo intenso e la Knautia Lucana, un'altra specie endemica esclusiva della zona, scoperta dal Lacaita.
Lungo le falde del monte Caperrino, ricoperte da cerrete e pascoli, in primavera si osservano vaste fioriture di orchidee, anemoni e ranuncoli.

Altre informazioni

Picchio rosso mezzano
Riccio
Rampichino

La Fauna

Il Parco essendo un ecosistema dalla notevoli risorse, ospita numerose specie di mammiferi, volatili, rettili, insetti a volte molto rari.
Tra i mammiferi sono presenti il cinghiale, il lupo, la volpe, il tasso, l'istrice, il gatto selvatico, la lepre, il riccio, ghiri e scoiattoli, donnole e faine e, nei corsi d'acqua, la lontra. E' invece stato reintrodotto dall'uomo il daino nella zona centrale del Parco. I volatili rappresentano una vera e propria risorsa, il Parco è infatti segnalato dalle più autorevoli riviste di "birdwatching". Attraverso il binocolo è facile osservare tra i grandi rapaci gli splendidi esemplari di nibbio reale, la poiana, i gheppi e il falco pellegrino. Di notte s'incontrano facilmente il barbagianni, l'allocco, il gufo e la civetta. Nei boschi s'incontrano il picchio verde, il picchio muratore, la ghiandaia, l'upupa e il rigogolo. Nelle radure, in prossimità dei pascoli, vi sono pettirossi, codibugnoli, capinere, allodole e usignoli. Gli anfibi sono naturalmente numerosi in prossimità dei tanti corsi d'acqua del Parco. Vi sono la rana verde, la rana greca, il rospo smeraldino e l'ululone dal ventre giallo. Più difficile osservare per le abitudini riservate e appartate, la salamandra pezzata e la salamandrina dagli occhiali due specie molto rare.

Altre informazioni

Geomorfologia

I particolari caratteri geomorfologici derivano, oltre che dalla natura litologica dei siti anche, e soprattutto, dalle complesse vicende tettoniche che, a partire dall'era miocenica, hanno interessato la media valle del Basento.

Altre informazioni

La Storia

Tra il 1300 e il 1200 a.C., fanno capo le prime consistenti immigrazioni di popolazioni provenienti dall'Anatolia (attuale Turchia), soprattutto i Lyki, i quali si stabiliscono nell'alta e media valle del Basento e alle sorgenti del Bradano dando, alla regione il nome di Lucania.
Segni della loro presenza sono gli interessanti centri fortificati del Monte Croccia - Cognato nella valle del Basento, di Serra di Vaglio (Vaglio di Basilicata) centro amministrativo delle città lucane, e del Monte Torretta.
A Croccia-Cognato oggi si osservano i resti di un grande insediamento databile tra il IV e il VI secolo a.C., edificato a 1.149 metri di altezza difeso da un imponente cinta muraria della lunghezza di oltre 2 Km. con grandi blocchi di pietra.
Da tutti i resti archeologici presenti nell'area e dagli analoghi di Serra di Vaglio e daii materiali archeologici del santuario del VI secolo a.C. della dea Mefitis, divinità protettrice dei campi e degli animali, si evince un'estrema unitarietà costruttiva nella parte della Basilicata detta Potentino. Qui è possibile, immaginare pensare e vivere lo spirito delle prime popolazioni lucane, che ancora sembra aleggiare negli insediamenti arroccati sui monti e sul territorio collinare digradante.

Altre informazioni

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