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Parco Naturale del Monte San Giorgio

 

Punti d'interesse

Beni Storico - Architettonici

Nel territorio del Parco esistono numerose testimonianze della frequentazione umana di quest'area fin dall'antichità e a tutte le quote. In particolare, nel settore occidentale posto sotto la cima del monte, vengono segnalati alcuni reperti consistenti in:

  • blocco di roccia sulla quale sono incise 148 coppelle di varie dimensioni e profondità, in parte collegate da canaletti;
  • frammenti lapidei, monete e altri reperti archeologici rinvenuti presso la Cappella di San Giorgio e risalenti al periodo romano;
  • materiale laterizio (embrici, tegole, ecc) di epoca romana e tardo romana nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Vito. Potrebbero essere di manifattura romana anche i blocchi squadrati di gneiss cloritico verdognolo sparsi sull'area dalla rocca del Gran Merlone al Castello "dei nove merli".

Esistono nei pressi del Parco importanti testimonianze di architettura sacra come la Cappella romanica in vetta al Monte San Giorgio e la Cappella di San Valeriano sull'omonimo colle, oltre alle tre strutture fortificate non lontane dalla Parrocchiale di San Vito tra cui il "Castello dei nove merli" utilizzato come ristorante. Complessivamente i nuclei fortificati erano cinque in antichità e questo esempio di "vallo", in situazione di accentuato rilievo e pendenza, risulta essere ancora leggibile ed imprime a questa sezione del versante e del paesaggio del Monte una forte identità connotativa.

 
 
 

Piossasco

Piossasco, cittadina a 20 km da Torino, ha una importante storia medioevale come testimoniano i suoi tre castelli, i resti delle mura del ricetto ed il borgo di San Vito con la chiesa omonima. Dei tre castelli medioevali, eretti tra l'XI e il XVI secolo, è perfettamente conservato solo il più recente chiamato Castello dei Nove Merli (sede di un ristorante), nome probabilmente originato da un'alleanza di nobili, i Merli, nato per difendere il territorio. Il Castellaccio o Gran Merlone, che è il più antico e in posizione più elevata, e quello posto più a valle di tutti furono invece bombardati e distrutti durante l'avanzata francese nel 1693. Nell'insieme tutta la rete fortificata risulta essere ancora leggibile ed imprime a questa sezione del versante e del paesaggio del Monte san Giorgio una forte identità connotativa. Oltre alle strutture fortificate, Piossasco gode di un ampio patrimonio di architettura sacra come:

  • Chiesa sul Monte San Giorgio (interna al Parco)
    In vetta al monte, raggiungibile con una piacevole escursione a piedi di circa 2 ore nella quale è possibile ammirare frammenti lapidei, monete e altri reperti archeologici risalenti al periodo romano;

  • Cappella di S. Valeriano (interna al Parco)
    Molto ben individuabile anche a chilometri di distanza.

  • Chiesa della Confraternita
    Qui si possono ammirare splendidi affreschi quattrocenteschi.

  • Chiesa Parrocchiale di S.Vito
    Di particolare valore il battistero del 1461, l'organo dei fratelli Bussetti del 1842 e alcuni quadri attribuibili al Beaumont. Nelle vicinanze è inoltre possibile trovare materiale laterizio (embrici, tegole, ecc) di epoca romana e tardo romana.

  • Chiesa Parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenza
    E' la più antica e, del primitivo impianto romano del XI sec., conserva l'abside e la parte inferiore del campanile.

  • Chiesa di S. Francesco
    Seconda parrocchia di Piossasco, venne costruita dai francescani verso la fine del XVII sec.

  • Chiesa della Madonna dell'Olmo
    In essa si può ammirare un sacrale affresco della famiglia: la Madonna col Bambin Gesù e San Giuseppe con in mano una verga fiorita.

  • Chiesa del Carmine
    Eretta tra il XVII-XVIII sec. particolarmente cara ai piossaschesi per la loro devozione alla Beata Vergine sotto il titolo del Monte Carmelo, diventata dal '700 la protettrice del paese.
    Nel parco è anche presente, nei pressi della vetta del Monte San Giorgio, un blocco di roccia sulla quale sono incise 148 coppelle di varie dimensioni e profondità, generalmente di forma semisferica, in parte collegate da cataletti. L'arte a Piossasco non si manifesta solo all'interno delle Chiese ma anche sulla collina di S. Valeriano dove l'artista, Giuseppe Riccardo Lanza, di origine piossaschese, ha realizzato l'opera che è stata terminata e collocata in cima nel 1972. Steliforme, con geometrie di vuoti e pieni, sulla sommità le quattro parti che lo compongono tendono ad arco braccia che si incontrano al centro dando al tutto unità e senso del vuoto.
 
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