Vai alla home di Parks.it

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

www.parcoforestecasentinesi.it

Anello 11. Solitari altopiani nella valle del Bidente

Corniolo - Pian di Rocchi - Campigna - Corniolo

A piedi         Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Corniolo
  • Arrivo: Corniolo
  • Tempo di percorrenza: 5 h + 7 h + 6 h
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Lunghezza: 44 km totali (12 km + 18 km + 14 km)
  • Dislivello: 600m in salita e 300m in discesa + 600m in salita e 600m in discesa + 980m in salita e 600m in discesa
  • Mezzi pubblici: LINEA 132 con partenza da Forlì (Start Romagna)
  • Punti di appoggio: Rifugio Escursionistico Pian di Rocchi, Agriturismo Biologico Poderone, Lo Scoiattolo

Le valli di Santa Sofia e di Premilcuore dove ai boschi si alternano prati e zone rocciose, dove lo sguardo spazia dalle basse colline romagnole fin sui crinali più alti di Monte Falco e Poggio Scali. Tre giorni nella Romagna Toscana, due notti in rifugi immersi nel verde e nella tranquillità.

PDF Scarica la scheda descrittiva Anello 11

I prati di Valpisella
I prati di Valpisella
La valle del Giardino
La valle del Giardino
 
  Scarica KMZ

Prima tappa. Da Corniolo risaliamo la strada fino alla parte alta del paese. La stretta carreggiata compie ampi tornanti e incontra sulla destra il sentiero 267. La salita ora si fa più impegnativa e ben presto siamo nella pineta che sovrastanta Corniolo. Un grande prato preannuncia l'arrivo a Valpisella, una bella casa con uno splendido panorama. Il sentiero continua sul retro della struttura e ci porta fino a una strada forestale, dove andiamo a sinistra, affacciandoci sui boschi di Valdonasso. La strada resterà a lungo la nostra via, ma il transito di veicoli a motore è vietato per cui si possono incontrare solo persone a piedi o in bicicletta. Ai bordi della carreggiata la vegetazione è variegata e cambia a seconda dell'esposizione. Ignoriamo il bivio per il Bivacco della Fratta e giungiamo, con un dislivello quasi impercettibile, a Monte Merli. Il bivio col sentiero 311 è la deviazione per Premilcuore, ma noi andiamo dritti, finchè non ci si spalanca la vista sulle vette del Parco: il Monte Falterona e il Monte Falco sono davanti a noi. La discesa finale è ormai iniziata: qualche stretto tornante, ampi pascoli e siamo a Pian di Rocchi.
5 ore, 12 chilometri di lunghezza, 600 m di dislivello in salita, 300 m in discesa

Seconda tappa. Questo secondo giorno inizia in discesa. Dobbiamo proseguire sulla strada forestale che ci ha portato fin qui e scendere fino all'asfalto. Saliamo verso sinistra per quasi 2 chilometri fino a Ca' Tracollina. Da qui un sentiero rettilineo ci porta al fosso, da cui saliamo affrontando di petto la faggeta fino a sbucare sul crinale: da questo momento seguiremo il sentiero 301 fino alla cima di Monte Ritoio, attraverso pascoli e punti panoramici sul Bidente delle Celle. Passato Poggio Bini il sentiero ritorna a salire fino a Costa di Poggio Corsoio e poi, una volta sulla pista forestale, tenendo la sinistra fino a Pian delle Fontanelle.
In questo tratto incontriamo un cippo in ricordo della lotta partigiana e il Rifugio Fontanelle e in meno di mezz'ora eccoci sulla strada di Piancancelli. Se si vuole compiere la deviazione per Monte Falco occorre andare a destra e poi a sinistra sullo 00, mentre se l'obiettivo è arrivare alla meta finale della giornata si svolta a sinistra. In pochi minuti siamo al parcheggio dei Fangacci e sulla sinistra ritroviamo il bosco e il sentiero 251. Questo ci fa scendere tra faggi e poi monumentali abeti bianchi fino al bivio con il sentiero 289: qui andremo a sinistra se la nostra destinazione è l'Agriturismo il Poderone, mentre a destra fino a Campigna in caso contrario.
7 ore, 18 chilometri di lunghezza, 600 m di dislivello in salita, 600 m in discesa

Terza tappa. Se per il pernotto avremmo scelto il Poderone dovremmo ora raggiungere Campigna: arriviamo alla strada provinciale, una scorciatoia al primo tornante della curva, poi di nuovo asfalto e in pochi minuti ecco il sentiero 259: un bosco inaspettato ci conduce sugli aceri e tigli secolari del Viale del Granduca fino a Campigna. Dal museo forestale svoltiamo sul sentiero 243 in direzione Villaneta, accompagnati da vetusti castagni e ippocastani. Proseguiamo diritti sul sentiero 249, poi in discesa superando Cà Franchetto, Castagnoli e Cà Fiume. Dopo Sant'Agostino giungiamo infine al bivio dei Fiumari: qui prendiamo la destra facendo attenzione, poco dopo, ad entrare nel sentiero sulla sinistra che porta in basso verso il fosso. Dei due sentieri che salgono a San Paolo in Alpe noi prendiamo quindi quello di destra, il 255. Pinete e cerrete ci accompagnano fino ai prati di Campodonato e poi un versante roccioso preannuncia il piccolo cimitero e il celebre altopiano di San Paolo. I resti della chiesa e i grandi pioppi valgono bene una meritata pausa. Bisogna salire fino a Poggio Squilla e dal crinale prendiamo a sinistra il sentiero 257, che affronta la ripida discesa delle Cerrete e poi procede lungo il fosso fino al ponte sul Bidente di Corniolo, appena sotto il paese.
6 ore, 14 chilometri di lunghezza, 980 m di dislivello in salita, 600 m in discesa

 
 
*: solo Operatori con Pagina Ospitale (per vedere tutte le segnalazioni seguire il link a destra dell' icona)
 
share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2020 - Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna