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Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna |
Punti d'interesse | |||
![]() | La Cascata dell'AcquachetaLe acque del Fosso Acquacheta compiono un salto di circa 70 m
scivolando veloci sulla roccia e, a tratti, precipitando dai cornicioni
arenacei sporgenti.
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![]() | RidracoliL'abitato conserva un bell'esempio di ponte a schiena d'asino che serviva un antico palazzo, oggi albergo. A Ridracoli si trova l'Idro Ecomuseo delle Acqua di Ridracoli, gestito da Atlantide. Risalendo la valle si scorgono, su un'altura, le rovine di un castello medievale e proseguendo si raggiunge l'imponente diga, completata nel 1982 per fornire energia e acqua ai comuni della pianura romagnola. Oggi il sistema è gestito da Romagna Acque. A monte della diga il bacino, le cui acque hanno allagato tre rami vallivi, è incorniciato da ripidi versanti incisi da numerose vallecole dove gli affioramenti arenacei si alternano ai lembi boscati. | ||
![]() | Monastero di CamaldoliSorto dopo il mille come ospizio in luogo del castello di Fontebuona,
di proprietà del conte Maldolo, divenne in seguito monastero dei
Camaldolesi. Nel '500 era attiva una tipografia dalla quale uscirono le
Costituzioni Camaldolesi, che contenevano norme per la conduzione delle
foreste. Pregevoli sono i chiostri e la chiesa dei santi Donnino e
Ilariano, con bei dipinti del Vasari; su un lato del monastero l'antica
farmacia conserva alambicchi, mortai, fornelli e preziosi testi
provenienti dal laboratorio galenico dei monaci.
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![]() | La VernaArroccato sulla ripida parete meridionale del Monte Penna, sorge il
celebre santuario francescano, meta costante di pellegrinaggi; è
immerso in una silenziosa e cupa selva che fu compagna del santo nella
sua vita eremitica. La natura calcarea del monte ha determinato
morfologie aspre, con numerosi anfratti e cavità naturali che si aprono
all'ombra di maestosi aceri di monte, frassini maggiori, olmi e faggi;
alcuni ambienti particolarmente suggestivi vennero scelti dal santo e
dai frati come luoghi di preghiera. | ||
![]() | CampignaIl settecentesco palazzo granducale, trasformato in albergo, era fino
al secolo scorso la residenza di caccia dei Lorena. Il comando della
locale stazione forestale, come anche a Camaldoli e Badia Prataglia,
ospita un piccolo museo naturalistico aperto su richiesta. A breve
distanza un tronco colonnare di abete bianco coricato al suolo è la
testimonianza della maestosità e dell'ingente valore che possedeva la
Foresta di Campigna.
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![]() | FalteronaLa dorsale appenninica, elevandosi con gradualità dal lato orientale,
forma il principale gruppo montuoso del parco. Uno dei sentieri più
suggestivi per conquistare la vetta è sicuramente quello che prende il
via dal piccolo e caratteristico abitato di Castagno d'Andrea. Lungo le
pendici meridionali del Monte Falterona, a quota 1358 m, una copiosa
sorgente detta Capo d'Arno è considerata l'origine del maggior corso
d'acqua toscano.
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