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Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Rocca Santa Maria

Nel bosco delle meraviglie

Rocca Santa Maria
Veduta Pizzo di Moscio
Soggiorni
Dove dormire a:
Rocca Santa Maria
 
Dove mangiare a:
Rocca Santa Maria

Descrizione e Cenni storici
Il Comune di Rocca S. Maria si estende, nella regione piu' frastagliata e montuosa della Provincia di Teramo, e si identifica in un alto territorio montano posto a Nord - Ovest della Regione Abruzzo, ove si incontrano i territori delle quattro Regioni centrali italiane: Lazio, Umbria, Marche ed Abruzzo.
In questo contesto sono ubicate 24 centri abitati che gravitano intorno al Capoluogo Imposte, vero e proprio centro direzionale.
In massima parte il territorio ricade nel bacino idrografico del Tordino, in piccola parte in quello del Castellano ed in parte piccolissima nel bacino del Salinello (zona monte della Farina).
Il Comune e' formato da diversi villaggi e ville collocati a notevole distanza tra loro, rendendo arduo e dispendioso uno sviluppo adeguato dei pubblici servizi.
Il Comune di Rocca S.Maria sorge sui territori già di pertinenza di tre antiche Università Agrarie.
Le fraz.ni ed i territori di Fustagnano-Imposte, di Martesi-Belvedere, di Colle Cesetta, di Tavolero-Force, di Canili, di Fiume, di Ciarelli-Sella Ciarelli-Coltrosino, di Paranesi, di Licciano, di Alvelli, di Cesa, di Tevere, di Castiglione, di Riano, di Forno e di Fioli appartenevano all'Antica Università Agraria di Rocca S. Maria. Le frazioni ed i territori di Faiete-Cona Faiete, di Pomarolo, di Serra, di S.Biagio e di Macchia S.Cecilia appartenevano all'Antica Università di Rocca Bisegna.
Il territorio e la fraz.ne di Acquaratola apparteneva alla Università Agraria di Terra Morricana Montagna, che si estendeva anche sulla parte a Nord-Est dell'attuale territorio del Comune di Torricella Sicura. La prima prova storica sui possedimenti è rappresentata dall'esistenza del Catasto Onciario del 1753, in quanto tutti i documenti anteriori devono essere andati distrutti negli incendi, che si ripetevano nelle sedi Comunali che di volta in volta venivano ospitate nelle residenze dei sindaci pro-tempore. Nel 1670, a seguito di un editto del Preside Zunica contro il brigantaggio, furono demoliti e bruciati tutti i nuclei abitati di Rocca S.Maria. Sul territorio si incontrano alcuni siti ove è possibile rinvenire cumuli di pietrame da costruzione e resti di edifici. Lo storico Niccolò Palma descrive le Università Agrarie di Rocca S. Maria e di Rocca Bisegna con origini addirittura anteriori alla Repubblica Romana. Esiste un monumento a S.Omero che comprova la costruzione, nell'anno 637 di Roma, sotto il Consolato di Metello, della strada Cecilia Metella che attraversava il territorio di Rocca S. Maria.
Tale strada non apparteneva alla categoria di quelle congiungenti Roma con le varie Regioni Italiche, essa si diramava dalla strada Salaria all'altezza di Amatrice per ricongiungersi con la stessa strada consolare all'altezza della Val Vibrata.
Ogni piccolo centro, fino ad un secolo fa', prima dell'era moderna si caratterizzava come un comunità a se stante, con una sua originalità di organizzazione, con una sua economia, con proprie attività, legate alle risorse più emergenti del luogo. Alcuni villaggi erano dediti all'industria boschiva, alcuni agli allevamenti di bovini, altri a quelli di ovini, altri ancora alla produzione agricola di cereali e quelli attraversati dai corsi d'acqua più importanti alla gestione di mulini ad acqua.
L'esistenza prevedibile e ripetitiva di questi luoghi veniva turbata dagli eventi calamitosi e, piu' anticamente, dalle scorrerie dei briganti che trovavano tranquillo e vantaggioso rifugio in questa zona, posta a cavallo del confine tra il Regno Delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio.
E' d'obbligo citare "Marco Sciarra" Il Re Della Campagna" e suo nipote Sante Di Giovanni Giacomo "Santuccio Da Froscia", che per un lungo periodo del 1550-1600, capeggiarono una fortissima ed impavida orda di briganti. Lungo gli alvei fluviali (Castellano e Tordino) sono presenti molti ruderi di piccoli mulini ad acqua. Tutta la zona altimetricamente più elevata, ad ovest, presenta caratteristiche naturalistiche di altissimo pregio, tra le più suggestive del mondo, la foresta del "Bosco Della Martese". "Il Bosco Della Martese" assorse agli onori della cronaca nel 1943 per essere stato il teatro della prima sollevazione partigiana italiana contro il Nazi-Fascismo: morirono in quei giorni molti giovani, due monumento ed alcune lapidi ricordano in quei luoghi il loro sacrificio.
Il territorio è caratterizzato da numerose sorgenti che prima di raggiungere il Fiume Castellano disegnano tutta una scenografia di cascate e giochi d'acqua naturali.

  • Abitanti: 850 abitanti
  • Altitudine: 1.073,00 metri slm

Altre informazioni

Provincia: Teramo Regione: Abruzzo
Sito ufficiale: www.roccasm.it

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