Vai alla home di Parks.it

L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Parco Nazionale Pollino:
    • Superficie a terra (ha): 192.565,00
    • Regioni: Basilicata, Calabria
    • Province: Cosenza, Matera, Potenza
    • Comuni: Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Belvedere Marittimo, Buonvicino, Calvera, Carbone, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Cersosimo, Chiaromonte, Civita, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Francavilla Marittima, Frascineto, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Latronico, Lauria, Lungro, Maierà, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, Noepoli, Orsomarso, Papasidero, Plataci, Praia a Mare, Rotonda, San Basile, San Costantino Albanese, San Donato di Ninea, San Giorgio Lucano, San Lorenzo Bellizzi, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, San Sosti, Sangineto, Sant'Agata di Esaro, Santa Domenica Talao, Saracena, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Tortora, Valsinni, Verbicaro, Viggianello
    • Provv.ti istitutivi: L 67 11/3/88 - L 305 28/8/89, DM 31/12/90, DPR 15/11/93, DPR 2/12/97
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0008
  • Altre aree protette gestite:
    • Riserva Statale Valle del Fiume Lao
    • SIC Gole del Raganello
    • SIC Pozze di Serra Scorsillo
    • SIC Valle del Fiume Lao
    • ZPS Massiccio del Monte Pollino e Monte Alpi
    • ZPS Pollino e Orsomarso
    • ZSC Fagosa-Timpa dell'Orso
    • ZSC Fiume Rosa
    • ZSC Bosco della Farneta
    • ZSC Bosco di Chiaromonte-Piano Iannace
    • ZSC Bosco Magnano
    • ZSC Bosco Vaccarizzo
    • ZSC Cima del Monte Dolcedorme
    • ZSC Cima del Monte Pollino
    • ZSC Cozzo del Pellegrino
    • ZSC Fonte Cardillo
    • ZSC Il Lago (nella Fagosa)
    • ZSC La Falconara
    • ZSC La Montea
    • ZSC La Petrosa
    • ZSC Lago Duglia, Casino Toscano e Piana di S.Francesco
    • ZSC Madonna del Pollino Località Vacuarro
    • ZSC Monte Alpi - Malboschetto di Latronico
    • ZSC Monte La Caccia
    • ZSC Monte La Spina, Monte Zaccana
    • ZSC Monte Sparviere
    • ZSC Piano delle Mandre
    • ZSC Piano di Marco
    • ZSC Pollinello-Dolcedorme
    • ZSC Pozze Boccatore/Bellizzi
    • ZSC Pozze di Serra Scorzillo
    • ZSC Rupi del Monte Pollino
    • ZSC Serra del Prete
    • ZSC Serra delle Ciavole-Serra di Crispo
    • ZSC Serra di Crispo, Grande Porta del Pollino e Pietra Castello
    • ZSC Serrapodolo
    • ZSC Stagno di Timpone di Porace
    • ZSC Timpa dell'Orso-Serra del Prete
    • ZSC Timpa delle Murge
    • ZSC Timpa di S.Lorenzo
    • ZSC Timpone della Capanna
    • ZSC Timpone di Porace
    • ZSC Valle del Fiume Abatemarco
    • ZSC Valle del Fiume Argentino
    • ZSC Valle del Fiume Esaro
    • ZSC Valle Nera-Serra di Lagoforano
    • ZSC Valle Piana-Valle Cupa

 

 
Pino loricato

Il Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale Del Pollino è la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Interessa l'Appennino Meridionale Calabro-Lucano. Spazia dal Tirreno allo Jonio, da Cozzo del Pellegrino a Serra Dolcedorme, dai Piani di Campolongo, di Novacco e di Lanzo, ai Piani del Pollino, dai fiumi Argentino e Abatemarco, alle gole del Lao e del Raganello, ai torrenti Peschiera e Frido. Il territorio, vasto ed incontaminato, custodisce endemismi rari ed eccezionali, come il pino loricato, l'aquila reale e il capriolo. I luoghi naturali, coperti di vaste faggete, di neve, formati di rocce dolomitiche, di accumuli morenci, di circhi glaciali, punteggiati di timpe, di grotte, si arricchiscono di siti paleontologici, come la Grotta del Romito e la Valle del Mercure, ed archeologici, risalenti alla colonizzazione greca, di Santuari, di Conventi, di Castelli, di Centri Storici, come Laino Castello, di ambienti di vita agropastorale, di feste popolari, di minoranze etnico-linguistiche di origine albanese del XV-XVI secolo.
L'intera zona del parco è costituita dai Massicci del Pollino e dell'Orsomarso. E' una catena montuosa dell'Appennino meridionale, a confine tra la Basilicata e la Calabria, immersa nel cuore del Mediterraneo. Ha vette tra le piu alte del Mezzogiorno d'Italia, coperte di neve per lunghi periodi dell'anno, da novembre a maggio. Dalle sue cime, oltre i 2200 metri di altitudine sul livello del mare, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto.
La natura e la cultura del Pollino, il quadro globale e unitario del suo patrimonio fisico ed umano, multiforme e complesso, vasto e diverso, spaziano da valori naturalistici, geomorfologici, vegetazionali, botanici, faunistici, a valori paesaggistici, storici, archeologici, etnici, antropologici, culturali, scientifici, unici ed irripetibili.
La parte di natura più "prestigiosa" e più rinomata è fatta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti di faglia di origine tettonica, di dirupi, di gole profondissime, di grotte carsiche, di timpe di origine vulcanica, di inghiottitoi, di pianori, di prati, di pascoli di alta quota, di accumuli morenici, di circhi glaciali, di massi erratici.

L'Ambiente

Il territorio, di carattere prevalentemente montuoso, si compone di tre sistemi di rilievo principali che, tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, si levano fino alle quote più alte dell'Appennino meridionale.
Il Massiccio del Pollino, con le vette più alte del Parco: Serra Dolcedorme (2267 m), Monte Pollino (2248 m), Serra del Prete (2181 m), Serra delle Ciavole (2127 m) e Serra di Crispo (2053 m).

Altre informazioni

Il Piano di Gaudolino dal Monte Pollino

Lineamenti orografici e l'idrografia

A cavallo tra due regioni, Basilicata e Calabria, e tra due mari, il Tirreno e lo Ionio, il Parco Nazionale del Pollino, con i suoi 192.565 ettari, è oggi l'area protetta più estesa d'Italia.
Il territorio, presenta una morfologia prevalentemente montuosa, nella quale spiccano tre massicci appartenenti all'Appennino meridionale Calabro-Lucano: quello del Pollino, situato al centro del parco; a sud ovest, il complesso dei monti dell'Orsomarso e, nel settore settentrionale, si erge isolato il monte Alpi.

La Storia del Parco

Parco di carta, parco-accademia, parco-fantasma, parco-telenovela, parco di Penelope, parco filosofale: queste le tante definizioni attribuite al Parco del Pollino. Questa abbondanza di appellativi deriva dal fatto che nessuna altra area protetta in Italia è riuscita ad eguagliare il primato in dibattiti, studi, progetti, piani, tutti immancabilmente finiti nel nulla. Un fiume di parole che viene da molto lontano se già nel lontano 1958, per fare il punto sulla necessità della valorizzazione del massiccio veniva pubblicato il volume "Precedenti storici per la valorizzazione scientifica e turistica del Pollino...", a cura del castrovillarese A. Miglio.

Altre informazioni

Grifone

La Fauna

Tra le cime dolomitiche, sui costoni e le balconate volteggia imperiosa l'aquila reale. Le zone coperte di boschi di faggio, di castagno e di cerro sono popolate da fauna in via di estinzione: il lupo appenninico, il capriolo di Orsomarso, il picchio nero, il falco pellegrino, il gufo reale e il corvo imperiale.

Altre informazioni

La Flora

Nelle aree di maggiore altitudine vegeta un relitto dell'ultima glaciazione, una rarità. Il simbolo del parco il pino loricato. Si estendono sulle pendici delle montagne immensi, fitti, impenetrabili boschi di faggio, di castagno, di cerro, coperti di muschio, tappezzati di funghi, di frutti e di erbe aromatiche. Tra tutti questi luoghi sgorgano sorgenti di acqua limpida e pura, di acqua fredda, che scende a valle a riempire le gole del Raganello, del Lao, del Rosa. Gli spazi aperti, poi, si riempiono di altra natura, più semplice, con un paesaggio che si adagia sui campi ancora coltivati a grano, si copre di piante, di peri selvatici di agrifogli, di rovi, di vischio, di biancospini, di ginestre, di cardi, di fiori, di viole, di papaveri, di peonie, di orchidee.

Altre informazioni

Geologia

Circa 100 milioni di anni fa l'avvicinamento delle due placche continentali, europea ed africana, provocò un corrugamento del territorio e la lentissima formazione dei rilievi. Più tardi, 5 milioni di anni fa, movimenti contrapposti di distensione determinarono le fratture delle rocce emerse, chiamate faglie, un esempio è la parete meridionale di Timpa Falconara.

Altre informazioni

Cultura e tradizioni

L'avvicendarsi nel territorio di popoli e di culture provenienti da luoghi diversi ha determinato, fin dal Paleolitico, una stratificazione storica e culturale che ha visto, nell'arco del tempo, la presenza dei Greci e dei Romani e successivamente dei Longobardi, dei Saraceni, dei Bizantini e infine dei Normanni e degli Spagnoli, fino all'Unità d'Italia a alla lunga vicenda dell'emigrazione oltreoceano.

Altre informazioni

share-stampashare-mailQR Codeshare-facebookshare-deliciousshare-twitter
© 2017 - Ente Parco Nazionale del Pollino