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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 5.350,00
  • Regioni: Sardegna
  • Province: Sassari
  • Comuni: Alghero
  • Provv.ti istitutivi: LR 04 26.02.1999
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP1052

Statuto del Parco (PDF - 159Kb)

 

 

Il Parco

Finalità del Parco di Porto Conte è assicurare una gestione unitaria al complesso degli ecosistemi di rilevanza internazionale, ubicati a nord della città di Alghero, che è stato definito dal grande naturalista Jaques Costeau "uno degli angoli più belli del Mediterraneo".

Zonazione
La zonazione predisposta dal Piano del Parco, è la suddivisione del territorio, all'interno del quale si individuano quattro zone di differente valore ambientale e di diverso utilizzo:

  • Zona A, Riserva Integrale
    E' un'area abbastanza limitata, che racchiude gli ambienti più selvaggi e delicati. In questa zona sono consentiti solo interventi di conservazione.

  • Zona B, Riserva naturale orientata
    Non sono consentite opere edili, se non le infrastrutture di necessità del Parco. Sono invece consentite le raccolte e le coltivazioni tradizionali.

  • Zona C, Area di Protezione
    Sono consentite le attività agricole e pastorali con metodi a basso impatto ambientale. E' incoraggiata anche la produzione artigianale.

  • Zona D, Area di promozione economica e sociale
    Racchiude la zona a più alta densità umana, deve sono concentrate le principali strutture per la fruizione del Parco. Sono consentite economie compatibili per il miglioramento della vita economica, sociale e culturale delle comunità locali, tra cui attività di turismo sostenibile.

La Flora

Il paesaggio floristico del parco regionale di Porto Conte si presenta assai diversificato e per certi versi peculiare per la presenza di numerose specie vegetali endemiche.
La vegetazione che insiste negli oltre cinquemila ettari di superficie risente naturalmente della composizione litologica e geomorfologica della zona. In particolar modo nell'area più suggestiva del parco cioè il comprensorio di Capo Caccia e Punta Giglio dove il paesaggio carsico è predominante, vivono arbusti bassi, erbe cespugliose ed altri elementi vegetali tipici di un clima caldo e arido e povero di nutrienti.

Altre informazioni

La Fauna

Le specificità ambientali e la conformazione geomorfologica del territorio del parco costituiscono luogo ideale per la presenza di numerose specie animali di notevole importanza.
Una delle specie simbolo della penisola di Capo Caccia è certamente rappresentata dal grifone (Gyps fulvus), un grande avvoltoio dall'imponente apertura alare considerato tra i più grandi viventi in Italia. Purtroppo tale specie è in estinzione nel territorio nazionale sono presenti soltanto una decina di coppie censite e tutte vivono nell'isola ne comprensorio costiero più impervio tra Capo Caccia e Capo Marargiu. La coppia cova un solo uovo ed è quindi a rischio anche la sopravvivenza per il fatto che i grifoni si nutrono di carcasse di animali non comuni come nei decenni passati. Ecco quindi all'interno del parco nella foresta demaniale di Punta Cristallo esiste un carnaio continuamente rifornito di carcasse di animali serbatoio alimentare per le coppie di grifoni.

Altre informazioni

Lo stagno

La zona umida del Parco è costituita principalmente dalla laguna del Calich, che si estende, immediatamente a nord di Alghero, per una lunghezza di 2650 metri con una superficie di 97 ettari. Ha un andamento pressoché parallelo alla costa, da cui dista mediamente 400 m. E' situato nella fascia retrostante la lunga spiaggia che collega Alghero con Fertilia. Il Calich è la più importante zona umida dell'algherese. L'unico collegamento al mare è rappresentato dal porto canale di Fertilia, ampiamente modificato dagli interventi umani. L'insufficiente apporto di acque dolci ha provocato una predominanza delle acque salmastre, anche lungo il corso finale degli affluenti, con conseguenti modificazioni della fauna terrestre e marina e della flora.
La laguna del Calich ha una grande importanza naturalistica in quanto rappresenta una zona cuscinetto tra il mare e l'entroterra e costituisce un vero e proprio polmone vitale per molte specie, che qui trovano rifugio e cibo.

Altre informazioni

Le grotte e la costa

Le zone costiere del Parco di Porto Conte presentano diversi ambienti per quanto riguarda le morfologie che originano comunità biologiche eterogenee.
Tuttavia ci si può rifare a tre aspetti fondamentali: la biocenosi a fondi duri, biocenosi delle grotte sottomarine e le biocenosi delle praterie a Posidonia oceanica.
In tale sistema si alternano zone rocciose a falesia ricche di anfratti, ideali all'insediamento di organismi sessili, accanto a zone dove la costa invece è molto bassa e sabbiosa.

Altre informazioni

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