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Riserva naturale regionale laghi di Doberdo' e Pietrarossa

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Il percorso della Riserva

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: panorama Elevato interesse: fotografia 
  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Difficoltà: impegnativo

Iniziamo la passeggiata imboccando la carrareccia dietro al centro visite. Dopo alcune centinaia di metri raggiungiamo il sito della vecchia cava Solvay.  Da qui la vista  spazia verso la pianura e all'orizzonte si intravede la laguna di Grado; ai nostri piedi vediamo l'aeroporto di Ronchi dei Legionari e distinguiamo perfettamente il punto di contatto tra Carso e pianura. Il lago appare nei periodi di magra come una pozza in mezzo ad un prato di canna di palude. Proseguiamo la passeggiata e la carrareccia diventa un sentiero che si snoda sul versante del Colle Nero. Qui il percorso richiede un po' di attenzione, qualche passaggio esposto su roccia con panorama su tutta la conca del lago. Seguiamo i segnavia Cai numero 77, che ci porteranno fino a Casa Cadorna (118m). Qui troveremo delle pareti attrezzate per arrampicata e molto spesso anche gli arrampicatori. Passando in un breve cunicolo (costruito nella prima guerra mondiale) arriviamo ad un punto panoramico. Ora ci troviamo sopra il lago. Chiarissima emerge la zona sorgentizia, in mezzo ad alti pioppi, e poi si nota un torrente argenteo che porta le acque al bacino principale. Torniamo sui nostri passi fino a Casa Cadorna e quindi svoltiamo a sinistra e ci troviamo quindi sul sentiero numero 72. Una breve, ma ripida discesa ci porta sulla strada comunale, che collega l'abitato di Doberdò con la SS 55 Gorizia - Trieste. Attraversiamo la strada e il sentiero prosegue in discesa. Ci stiamo avvicinando alla zona ripariale. La landa incespugliata lascia il posto ai primi pioppi e  salici. Nell'aria ristagna l'odore di umidità tipico delle zone ripariali. Giunti su un sentiero svoltiamo a sinistra e entrati nel bosco  che cinge il lago arriviamo fino al pontile panoramico. Dal pontile proseguiamo e attraversato un prato ci ritroviamo nel bosco ripariale. IL sentiero poco dopo sbuca sulla strada comunale che collega l'abitato di Doberdò con quello di Iamiano. Svoltiamo a destra e proseguiamo per circa 150 metri, finchè non vediamo a sinistra un sentiero che entra nel bosco.  Camminiamo fino ad arrivare nei pressi del lago di Pietrarossa. Alla nostra destra c'è sempre il Monte Debeli (139m). Non raggiungiamo il lago, ma è evidente il cambio di bosco. Siamo ora sul sentiero numero 81 che ci conduce direttamente al centro visite di Pietrarossa (non agibile). Da qui seguiamo il segnavia e al bivio, imbocchiamo il sentiero - carrareccia numero 82. Il monte Debeli è sempre sulla nostra destra.  Un tratto prevalentemente in salita ci porta ad un bivio. Noi proseguiamo dritti e siamo ora nuovamente sul segnavia 72. Dolci salite e discese nella landa incespugliata ci riportano sulla strada comunale Doberdò- Iamiano. Qui giunti o svoltiamo a sinistra e ritorniamo all'abitato di Doberdò a piedi oppure seguiamo il sentiero che prosegue dall'altra parte della strada e riprendiamo il sentiero che ci riporta a casa cadorna.


Fenomeni del carsismo: vaschette di corrosione (in sloveno kamenitza)
Fenomeni del carsismo: vaschette di corrosione (in sloveno kamenitza)
 
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