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Riserva naturale regionale laghi di Doberdo' e Pietrarossa

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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 727,00
  • Regioni: Friuli Venezia Giulia
  • Province: Gorizia
  • Comuni: Doberdò del Lago, Monfalcone, Ronchi dei Legionari
  • Provv.ti istitutivi: LR 42, art. 48 30/09/1996
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0983

Ulteriori informazioni: http://www.turismo.fvg.it

Dati Scientifici

 

 
Il Centro visite
Il Centro visite

La Riserva

La Riserva ricade nei Comuni di Doberdò del Lago, Monfalcone e Ronchi dei Legionari e si estende su una superficie di 727 ettari.
Nei pressi dell'abitato di Doberdò del Lago - Doberdob, dove era attiva in passato una cava per l'estrazione del calcare, è stato realizzato, con un'operazione di recupero e di ristrutturazione dei vecchi edifici, un centro visite con un museo storico-naturalistico, una sala conferenze, una foresteria e un punto di ristoro.
Anche nei pressi del Lago di Pietrarossa è stata realizzata una struttura per migliorare la fruizione dell'area. Si tratta del Punto informativo di Pietrarossa.

Il Lago di Doberdò durante periodi di siccità
Il Lago di Doberdò durante periodi di siccità 
Il Lago di Doberdò dopo i periodi piovosi
Il Lago di Doberdò dopo i periodi piovosi

Ambiente fisico

Nell'area si trovano due depressioni che durante i periodi piovosi si riempiono dall'acqua di falda formando così i laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa. Nei laghi carsici il livello dell'acqua è molto variabile, alternando periodi di allagamento (primavera e autunno) con periodi di prosciugamento (inverno ed estate).
Il Lago di Doberdò, assieme al Lago di Cerknica in Slovenia, è uno dei pochi esempi in Europa di lago carsico. Il livello delle sue acque varia in relazione alle portate dei fiumi Vipacco ed Isonzo, le cui acque alimentano il lago attraverso il sistema ipogeo del Carso goriziano. L'acqua di falda fuoriesce attraverso le sorgenti carsiche localizzate lungo il limite occidentale del lago. Lungo quello orientale, invece, vi sono numerosi inghiottitoi, attraverso i quali l'acqua scompare e dopo un breve tratto sotterraneo ricompare per formare il Lago di Pietrarossa. Durante i periodi di magra dei fiumi Vipacco e Isonzo il livello dell'acqua cala e del lago rimangono dei canali e poche pozze, la più grande delle quale ha un diametro di 40 m e viene chiama Bezen.
Il secondo lago, il Lago di Pietrarossa, si trova su una fascia di terreno alluvionale di forma allungata. Le sorgenti dalle quali nascono i ruscelli che alimentano tutta la zona si trovano nella parte nord-occidentale, mentre nella parte sud-orientale si estende il lago e il ruscello emissario.

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Hottonia palustris
Hottonia palustris

Vegetazione e flora

Il paesaggio vegetale è caratterizzato dalla landa carsica pascoliva a Chrysopogon gryllus e Centaurea cristata, e formazioni arbustive termofile con la marruca (Paliurus spina-christi), nonché da associazioni acquatiche e delle zone umide. Superfici estese sono occupate dalla boscaglia carsica a carpino nero e roverella, ma sono presenti anche boschi a rovere e cerro. Alcune aree sono state oggetto di impianti artificiali a pino nero (Pinus nigra), mentre le zone più soggette alle inondazioni periodiche sono occupate dalla vegetazione arborea ripariale a salici e pioppi.
Per quanto riguarda il Lago di Doberdò, e soprattutto il tratto sudoccidentale, si rileva una sottile striscia di bosco ripario formato in prevalenza da Salix alba e Populus nigra (Salicetum albae), ove, in base all'umidità edafica decrescente, possiamo distinguere una fascia a Carex elata, una a Cornus sanguinea e una a Ulmus minor.
Al Lago di Pietrarossa risultano molto sviluppati i saliceti a Salix cinerea e Frangula alnus (Salicetum cinereae). Nel Lago di Doberdò risultano essere molto sviluppati i magnocariceti con vistose fioriture di Leucojum aestivum (Caricetum elatae) e la vegetazione acquatica (Potamogetonetum lucentis, Hottonietum palustris, Myriophyllo-Nupharetum); sono presenti inoltre ampie distese di canneti d'acqua dolce (Phragmitetum australis).
Nell'ambito della vegetazione idrofila sono da ricordare inoltre l'associazione Cladietum marisci, dominata appunto dal falasco, grande erba dalle foglie taglienti, che è una tipica associazione di fase d'interramento di stagni e paludi e che spesso predilige i punti di risorgenza delle acque, ed il Serratulo-Plantaginetum, una prateria igrofila che si sviluppa su suoli argilloso-sabbiosi sottoposti a periodiche esondazioni e a disseccamento estivo e di cui proprio al Lago di Pietrarossa troviamo il limite più settentrionale dell'associazione.

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Tritone punteggiato
Tritone punteggiato

Fauna

La particolare idrologia consente la vita a comunità ittiche in grado di sopportare ampie variazioni termiche dell'acqua e forti diminuzioni dell'ossigeno disciolto. Pertanto nel Lago di Doberdò è presente una comunità ittica quasi esclusivamente a pesci ciprinidi tipici di acque a corso lento o lacustri.
Nelle zone prossime alle sorgenti si possono rinvenire specie come lo scazzone (Cottus gobio) e la sanguinerola (Phoxinus phoxinus) che pur essendo largamente euriterme e tollerando bassi tassi di ossigeno disciolto esigono una certa abbondanza di acqua e una leggera corrente. Sono inoltre presenti il triotto (Rutilus erythrophthalmus), la tinca (Tinca tinca), la scardola (Scardinius erythrophthalmus), il cobite comune (Cobitis taenia), il ghiozzo padano (Padogobius martensii) e l'anguilla (Anguilla anguilla).
Nella zona del Lago di Doberdò è presente il proteo (Proteus anguinus), anfibio cavernicolo endemico del Carso, che è stato più volte osservato in occasione dell'emergenza di acque di falda sotterranea.
Tra gli altri anfibi sono presenti Salamandra salamandra, Triturus carnifex, Triturus vulgaris, Bufo bufo, Bombina variegata, Rana dalmatina, Rana esculenta.
Tra i serpenti troviamo Natrix natrix, Natrix tessellata, Coluber viridiflavus, Elaphe longissima e la vipera dal corno. Tra le lucertole si cita Algyroides nigropunctatus, Podarcis melisellensis fiumana, Podarcis muralis e Lacerta bilineata.

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