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Attraversata del gruppo Cjavâlz, Glèris, Russèi

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: bird watching Elevato interesse: panorama Elevato interesse: fotografia 
    • Dislivelli: in salita 1080 m (con salita al mte Cjavâlz  dislivello di 1240 m).
    • Difficoltà: EE. Pur non presentando difficoltà per quanto riguarda la rintracciabilità del sentiero, sempre ben segnalato ed evidente (utile ugualmente la carta topografica di riferimento), presenta alcuni tratti dissestati che richiedono attenzione nel superamento. Nel complesso, quindi, vista la lunghezza del percorso, l'intera attraversata è consigliata ad escursionisti esperti.
    • Tempi indicativi di percorrenza: al percorso va dedicata una giornata, percorribile in 5 ore (6 ore se compresa la salita alla cima del monte Cjavâlz).
    • Abbigliamento: adeguato alla stagione ed alla quota, calzature da montagna (scarponi). La scarsa presenza di punti d'acqua consiglia un adeguato approvvigionamento prima di affrontare il percorso.
    • Periodo consigliato: la bella stagione, soprattutto in primavera ed autunno. Nei mesi invernali e con innevamento si creano situazioni potenzialmente pericolose per le slavine e difficoltà di carattere alpinistico.

    Si tratta di un percorso paesaggisticamente appagante, un "classico" per comprendere buona parte del settore nord-orientale della "Riserva Naturale della val d'Alba" con viste panoramiche anche verso le zone limitrofe. La traversata percorre, inoltre, il cuore del Sito d'Importanza Comunitaria (S.I.C.) "Çuc dal Bôr".
    Dalla piazzola del parcheggio del Vuâlt (1050 m) (cfr. itinerario n. 1) si segue il sentiero che scende verso il torrente Alba (per breve tratto, segnavia CAI n.450) e poi sale sino ad incontrare la mulattiera (segnavia CAI n.428) che porta al bivacco "G. Bianchi" (1712 m). Dal Bivacco, si prosegue verso il monte Cjavâlz, salendo lungo il lato meridionale fino ad un bivio, scelta la diramazione sinistra si segue la mulattiera (segnavia CAI n.425) che porta agli alti versanti del monte rivolti ad occidente (variante per i più esperti ed allenati: è possibile salire alla cima del monte Cjavâlz - 2098 m - e ridiscendere sul versante occidentale – passaggi di I grado - re-incrociando il sentiero n. 425).  Proseguendo, il sentiero è sempre evidente e segnalato ma in alcuni punti si presenta eroso. L'alto itinerario attraversa in quota i versanti meridionali del gruppo del Glèris -Russèi, passando sotto la forcella della Pecora (1827 m) e della Vacca (1791 m), sino a scendere alla forcella Forcjadice (1604 m). Seguendo in discesa il sentiero CAI n.425, si giunge al "Ricovero militare" (1312 m) ed in breve al rifugio Vuâlt.


    M.te Cjavâlz dai Russei-Vacje
    M.te Cjavâlz dai Russei-Vacje
     
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