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AMP Torre del Cerrano protagonista del Festival Adriatico Mediterraneo 2019

Ancona, 30 agosto 2019

(Pineto-Silvi, 27 Ago 19) L'Area Marina Protetta sarà ospite del festival Adriatico Mediterraneo 2019, organizzata ad Ancona ed arrivata alla sua decima edizione. Venerdì 30 agosto ( ore 18.00 presso la sede IAI alla Cittadella di Ancona) l'incontro "Dialoghi a due sponde" - Incontri per ragionare sulla Macroregione Adriatico Ionica, organizzati in collaborazione con il Segretariato Permanente dell'Iniziativa Adriatico Ionica, ospiterà una riflessione sulla Sostenibilità e Turismo in Adriatico nella quale l'AMP Torre del Cerrano è stata invitata per illustrare il progetto SalvaAcque, ritenuta buona pratica per il monitoraggio delle acque e dare un contributo importante alla qualità del nostro mare. L'incontro offre occasione per fare dialogare le più interessanti esperienze di turismo sostenibile sulle due sponde dell'Adriatico, con l'obiettivo di intensificare i collegamenti e creare sinergie per futuri progetti, sarà occasione per capire le potenzialità della Macroregione Adriatico Ionica e soprattutto il contributo verso una concretizzazione dei principi della sostenibilità nel turismo. Partecipano, coordinati dal giornalista Matteo Tacconi, Fabio Vallarola, Direttore Parco Torre del Cerrano e coordinatore di Adriapan, Marco Affronte, divulgatore e ex eurodeputato e Sabina Damiani, co-fondatrice di aMORE, festival del mare di Parenzo e operatrice culturale. Il progetto SalvaAcque, realizzato in convenzione con l'Arta Abruzzo e con fondi del Ministero dell'Ambiente del Territorio e del Mare e grazie all'attivazione del Contratto di Fiume del Cerrano, anche per l'anno 2019 ha ricevuto l'interesse ed un finanziamento dal Ministero dell'Ambiente che consentirà di continuare a svolgere attività sia di monitoraggio e sia di progettazione strategica per la soluzione e contrasto delle criticità che si ripercuotono sul mare, sulla biodiversità e sulla balneazione.

Per il 2019 sono stati individuati sette obiettivi:

  1. Porre un'attività di monitoraggio continuo per il fosso Foggetta ed il fosso Concio al fine di preservare le attuali condizioni ambientali e salvaguardare gli habitat del Gambero di fiume.
  2. Applicare lo strumento di indagine IFF (Indice di Funzionalità Fluviale) ed impostare , così, un piano di miglioramento della naturalità dei due corsi d'acqua
  3. Attivare il procedimento, verso la Regione Abruzzo, per l'inserimento dei fossi Concio e Foggetta nella rete di monitoraggio delle acque superficiali riconoscendoli come "Ambienti di particolare rilevanza paesaggistico naturalistica".
  4. Attivare azione di protezione per il Granchio di fiume, condurre uno studio specifico sulla consistenza della popolazione, e realizzazione di un specifico regolamento che ne stabilisca il prelievo e la salvaguardia degli habitat.
  5. Individuare e ridurre le pressioni gravanti sui corsi d'acqua, studio di fattibilità per l'introduzione di sistemi di fitodepurazione attraverso il coinvolgimento di esperti del settore (CIRF - Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale)
  6. Adottare interventi per il contrasto ai danni causati dalle alluvioni, seguendo le indicazioni di rispetto degli ecosistemi fluviali (D.L.gs 152/2006 e dalla DGR 494/2000). Contrasto ad interventi con ruspe all'interno del letto del fiume al fine di innalzare il battente idraulico, contrasto alle pulizie indiscriminate delle rive con tagli delle fasce ripariali.
  7. Inserimento tra le sostanze da ricercare nelle acque di scarico dei depuratori, soprattutto su quelli che raccolgono scarichi industriali, Mercurio, Cadmio, Nichel e Piombo, anche sulla base dei risultati dei monitoraggi effettuati con il progetto SALVAACQUE 2018
 
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