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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a mare (ha): 3.431,00
  • Regioni: Abruzzo
  • Province: Teramo
  • Comuni: Atri, Pineto, Silvi
  • Provv.ti istitutivi: DM 218 28/07/2009
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP1226

Consorzio:
Statuto
Assemblea
Consiglio di Amministrazione

 

 
Torre del Cerrano

L'Area Marina Protetta

L'A.M.P. Torre del Cerrano è istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 21-10-2009, pubblicato in G.U. della Rep. Italiana n.80 del 07-04-2010.
Si estende fino a 3 miglia nautiche dalla costa e si sviluppa per 7 km dei quali 2,5 km di duna sabbiosa lungo la riva, dalla foce del torrente Calvano, che attraversa l'abitato di Pineto, fino al centro di Silvi, alla corrispondenza a mare della stazione ferroviaria.

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Torre del Cerrano

Il Territorio

Fra cielo e terra uno specchio d'acqua protetto dove coltivare le preziose risorse del mare. L'area marina della Torre del Cerrano si trova in Abruzzo, la "regione verde d'Europa" con oltre il 30% del territorio tutelato. Nel tratto teramano, fra due Comuni, Pineto e Silvi, l'area marina delimita sette chilometri di costa e completa un programma di protezione e valorizzazione dell'ambiente affiancandosi alla rete di oasi sottomarine che hanno consentito, in questi anni, la salvaguardia, il ripopolamento e lo studio dell'ecosistema marino.

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Scogli

Il Mare

Lo specchio d'acqua dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, presenta due tipologie ambientali ben distinte e in stretta relazione tra esse: i tipici fondali sabbiosi adriatici, che caratterizzano la porzione più estesa dell'area, e alcune parti di scogliere di fondo, determinate sia dai massi semisommersi dell'antico porto di Atri che dalle strutture sommerse dell'oasi di protezione marina provinciale, oltre che da alcuni affioramenti di formazioni geologiche conglomeratiche.

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Dune

Le Dune

I cordoni di sabbia, disposti parallelamente alla linea di costa, si formano oltre la zona sottoposta a variazioni di marea, in seguito all'accumulo della particelle sabbiose trasportate dal vento.
Questi luoghi sono di grande interesse in quanto rappresentano un'area di transizione tra due ambienti molto diversi: il mare e la terraferma. Le forti mareggiate, l'elevato grado di salinità presente sia sul substrato sia nell'aria, i forti venti, l'elevato irraggiamento solare e la carenza di sostanza organica nel terreno, consentono la crescita solo a specie molto particolari.

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Pineta

La Pineta

Fu Luigi Corrado Filiani, possidente colto e lungimirante, ecologo ante litteram, ad avviare, ai primi del '900, il progetto che avrebbe segnato la storia e il contesto urbanistico della futura Pineto: la realizzazione di una pineta litoranea, che riproponesse la situazione dell'antica selva litoranea scompasa a causa del forte utilizzo del legname attuato nei secoli precedenti.

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