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Il Museo Mandralisca di Cefalù e il Parco della Rocca insieme per la cultura e la storia di Cefalù

(Petralia Sottana, 06 Lug 18) A partire dal 1 luglio 2018 tutti coloro che visitano il Parco archeologico della Rocca , è riconosciuto uno sconto sul biglietto di ingresso al Museo Mandralisca di €.2,00 esibendo alla biglietteria il tiket di ingresso della rocca . La Rocca importante geosito di Cefalù nel Parco delle Madonie si eleva fino a 268 mt. s.l.m. Dal punto di vista geologico, la Rocca presenta particolarità che sono state recentemente scoperte grazie ai moderni metodi di ricerca: sono infatti stati immessi dei "traccianti chimici" sulla cima del monte Carbonara, che sono poi stati ritrovati vicino al porto di Cefalù, proprio nelle acque della sorgente di Presidiana… ciò dimostra che la Rocca è collegata, in sotterraneo, con il complesso di Pizzo Carbonara.Tra i monumenti  IL TEMPIO DI DIANA costruzione megalitica risalente al IX sec. a.C. Ebbe originariamente una funzione sacra legata al culto locale dell'acqua. Le Mura Merlate caratteristiche mura merlate medievali che cingono la Rocca dandole un aspetto inconfondibile, sono state ricostruite per quanto concerne la parte ad est, mentre si sono conservate, quelle che erano state costruite presso il dirupo naturale.Alla Rocca si può giungere imboccando uno dei caratteristici vicoli che si aprono all'inizio del Corso Ruggero, come il "vicolo dei saraceni", che conduce ad un percorso che salendo ci porta all'ingresso monumentale della Rocca.

Varcato l'ingresso monumentale, un sentiero in salita ornato dalla tipica vegetazione mediterranea, ci guida verso i principali monumenti presenti nella Rocca, il più alto dei quali è il castello …giungervi può apparire faticoso, ma una volta arrivati in sommità si può godere di uno splendido panorama.Nel salotto della città vicino alla cattedrale sorge Il museo Mandralisca che porta il nome del Barone Enrico Piraino di Mandralisca, nato a Cefalù nel 1809, che iniziò la raccolta di quella stupefacente quantità di pezzi che oggi possiamo ammirare.Il Barone, oltre che uomo amante della cultura fu anche uomo attento alle necessità della gente di Cefalù, costruì a sue spese le scuole per i figli dei contadini e dei pescatori del paese. Fu arrestato nel 1856 a causa del suo amore per la giustizia e del suo fervore patriottico, e, divenuto consigliere di luogotenenza per il dicastero della pubblica istruzione rappresentò Cefalù al primo Parlamento Italiano a Torino. Il patrimonio del Barone Mandralisca passò alla sua morte interamente alla città, con la sola richiesta da parte del Barone di costituire una Fondazione, per consentire la visione dei pezzi e delle opere che egli aveva raccolto in tanti anni di appassionata ricerca e amore per la cultura. Il Museo contiene vari reperti archeologici molti dei quali provenienti da Lipari, dove, il Barone stesso effettuava scavi archeologici.Fra tutti i reperti, quello che spicca per bellezza ed originalità è senz'altro il "Cratere del venditore di tonno", di origine Siceliota, a figure rosse risalente al IV sec. a.C.Fa parte del museo una biblioteca contenente circa seimila volumi, due preziosi incunaboli e alcuni testi rari, come, il "De Origine Ecclesiae Cephaleditanae" di Frà Benedetto Passafiume, risalente al 1645.Nella Pinacoteca invece, possiamo ammirare fra le altre opere, nature morte, opere di scuola bizantina, splendide vedute di Venezia e soprattutto, il famoso "Ritratto di Ignoto" del grande maestro siciliano Antonello da Messina.

 
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