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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Parco Naturale Maremma (o Monti dell'Uccellina):
    • Superficie a terra (ha): 9.000,00
    • Regioni: Toscana
    • Province: Grosseto
    • Comuni: Grosseto, Magliano in Toscana, Orbetello
    • Provv.ti istitutivi: LR 65 5/06/1975 - LR 24 16/3/95
    • Elenco Ufficiale AP: EUAP0230
  • Altre aree protette gestite:
    • ZPS Padule della Trappola, Bocca d'Ombrone
    • ZPS Pianure del Parco della Maremma
    • ZSC Padule della Trappola, Bocca d'Ombrone
    • ZSC e ZPS Dune costiere del Parco dell'Uccellina
    • ZSC e ZPS Monti dell'Uccellina
    • ZSC e ZPS Pineta Granducale dell'Uccellina

Carta d'identità del Parco
Uffici
Normativa
Organi Istituzionali
Riconoscimenti e Certificazioni

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Conoscere il Parco...

Il tratto costiero della Maremma toscana che va da Principina a Mare fino a Talamone, ed è limitato ad Est in parte dalla via Aurelia, è diventato, a partire dal 1975 (Legge Regione Toscana n.° 65 del 5 giugno 1975) il Parco Naturale della Maremma.
Esteso per 100 kmq., esclusa la fascia esterna di rispetto, il Parco confina a Sud e S/W con il mare, sul quale si affaccia nella parte meridionale con una costa alta ed erosa. Ad essa, più a Nord, succedono spiagge dove la copertura vegetale è costituita da numerose specie pioniere, ben adattate al difficile ambiente sabbioso e salmastro e sostituite da specie caratteristiche della macchia mediterranea mano a mano che ci si allontana dalla battigia.
La linea di costa è andata soggetta a forti mutamenti, oltreché nei tempi geologici, nel corso degli ultimi decenni: per cui risulta oggi avanzata a Sud di Marina di Alberese, mentre ha subito un notevole arretramento al di qua e al di là di Bocca d'Ombrone.
Dal punto di vista naturalistico il complesso formato dai Monti dell'Uccellina, dalla pineta di Marina di Alberese, dalla Foce del fiume Ombrone e dalle Paludi della Trappola costituisce un prezioso mosaico di ecosistemi sui quali ha agito in momenti e modi diversi l'uomo, caratterizzando ulteriormente il paesaggio senza tuttavia degradarlo e impoverirlo.

Il territorio del Parco

A Nord dell'Ombrone

A Nord dell'Ombrone si presenta un territorio pianeggiante occupato dalle Paludi della Trappola: un sistema di specchi d'acqua, in parte temporanei e in parte permanenti (i così detti chiari o bozzi) cui si alternano rilievi dunosi appena accennati. Un aspetto caratteristico di questo settore del Parco è la presenza di bovini maremmani, mantenuti allo stato brado durante tutto l'anno; le acque interne ospitano durante l'inverno un gran numero di uccelli acquatici migratori, ma varie specie di avifauna sono sempre presenti. I settori più lontani dal mare sono stati bonificati e sono ora occupati da colture agrarie e da moderni allevamenti zootecnici. Il territorio descritto è parte del delta dell'Ombrone che taglia con un percorso a meandri il territorio del Parco.

A sinistra della foce dell'Ombrone

A sinistra della foce dell'Ombrone si estende un territorio caratterizzato da un compatto sistema di dune intercalate da lame di limitata estensione e coperte in buona parte da una pineta. La pineta di pino domestico è separata dal mare da una fascia di pino marittimo, che assolve la funzione di proteggere il territorio retrostante dall'azione dannosa dei venti salati. Questa zona è attraversata da alcuni canali artificiali che in parte risalgono alle prime bonifiche Lorenensi del XVIII sec.

La parte centrale e meridionale del Parco

La parte centrale e meridionale del Parco è dominata dai Monti dell'Uccellina, un insieme di rilievi in parte di natura calcarea, in parte silicea, che culmina nei mt. 417 di Poggio Lecci. Questi rilievi sono oggi quasi completamente coperti da fitta vegetazione forestale (macchia mediterranea). Solo la parte bassa delle pendici volte ad oriente è stato disboscata e trasformata in pascolo o in uliveto. Sui Monti dell'Uccellina appaiono antiche torri ed edifici religiosi che testimoniano la passata presenza e attività dell'uomo in questa terra: ricordiamo l'abbazia di San Rabano, in gran parte diroccata, le torri di Castelmarino, di Collelungo, di Cala di Forno e della Bella Marsilia. La storia dell'uomo non è ricordata soltanto da queste vestigia medievali: presso Talamone incontriamo i ruderi di una villa d'epoca romana, mentre nelle grotte formatesi ai piedi della scarpata calcarea sono state trovate testimonianze preistoriche che ci riportano fino al paleolitico.

La Natura del Parco

La fauna
Il terriotrio del parco comprende una successione di vari ecosistemi, in cui coesistono ambienti naturali e ambienti antropizzanti, tutti ugualmente importanti per il ruolo essenziale che svolgono nella vita della fauna selvatica. Ogni specie ha i suoi ambienti elettivi.

Altre informazioni

La vegetazione
Formato da due grandi unità geomorfologiche, costituite dai monti dell'Uccellina e dalla piana dell'Ombrone, il Parco della Maremma raccoglie una grande varietà di aree vegetazionali.

Altre informazioni

Il Parco ed il territorio
Il paesaggio presente all'interno del Parco è molto simile a quello tipico della Toscana Meridionale, caratterizzato da forme dolci e dincisioni vallive poco accentuate.

Idrografia
All'interno del Parco si possono distinguere due tipi di reticolo idrografico: il primo caratterizzato da una rete di corsi d'acqua secondari, prevalentemente artificiali, realizzati a seguito della bonifica della pianura e facilmente riconoscibili dal loro andamento rettilineo e dai loro argini manufatti.

Altre informazioni

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