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Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

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Da Faè alla foresta di Cajada

Nei boschi della Serenissima

In bici         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: geologia Elevato interesse: panorama Elevato interesse: storia 
  • Partenza: Faè (443 m)
  • Arrivo: Malga Palughet (1257 m)
  • Difficoltà: MC/MC
  • Dislivello: 814 m
  • Quota minima: 443 m
  • Quota massima: 1257 m
  • Periodo consigliato: da giugno a settembre

Lasciata la stazione di Faè-Fortogna si imbocca la strada asfaltata che sale alla conca di Cajada, con belle viste sulla valle del Piave e sull'imponente fronte della frana che, durante l'ultima glaciazione (25-30.000 anni fa) si staccò dalle Cime di Caiada colmando e ostruendo completamente la testata della Val Desedan. Sulla grande conca formata dalla frana si sviluppò un'imponente foresta, sfruttata per secoli dalla Serenissima Repubblica di Venezia, che da qui ricavava i grandi tronchi necessari per realizzare gli alberi maestri delle sue navi.
Arrivati sulla conca la strada si fa meno ripida, attraversa il bosco passando davanti alla casera "Villa Scotti", nei cui pressi si può ammirare la "regina di Cajada": un maestoso abete bianco monumentale, alto 35 metri e con un'età stimata di 200 anni.
La strada prosegue quindi fino a malga Palughet, da qui si prosegue paasndo davanti ala casera e raggiungendo uno spettacolare affaccio sul fronte della frana. Dal belvedere la strada prosegue fino a rinnestarsi ritorna sul percorso utilizzato all'andata, lungo il quale si scende fino a Faè.

Altre informazioni
Cajada
Cajada
 
 
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