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Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

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Trek 23 - Tra Toscana e Romagna sulle orme di Dino Campana

Castagno d'Andrea - Migliari - Giogo - Poggio Corsoio - Sassello - Giogo - Ripalta - Castagno d'Andrea

A piedi         Elevato interesse: panorama Elevato interesse: storia 

In tutta la prima parte si ricalca l'itinerario percorso (probabilmente) da Dino Campana fra il 17 e il 18 settembre 1910, durante il Viaggio a La Verna, incluso nei Canti Orfici. Dopo la pagina dedicata a Castagno e «alle roccie ripide della Falterona », Campana, in quella successiva annota «Sulla Falterona (Giogo)» e descrive un «paesaggio cubistico» con «la tristezza solenne della Falterona che si gonfia come un enorme cavallone pietrificato, che lascia dietro a sé una cavalleria di screpolature screpolature e screpolature nella roccia fino ai ribollimenti arenosi di colline laggiù sul piano di Toscana». Oggi il Giogo di Castagno, sul crinale che sale dai Tre Faggi verso Piancancelli (e quindi di fronte al Falterona, non sulla sua cima) è l'unica località con il nome di "giogo", che peraltro era ed è abbastanza diffuso, significando genericamente "valico, insellatura su cresta". Campana può essere passato da questo giogo oppure da un altro alle pendici del Falterona, tuttavia l'ipotesi più probabile è la prima poiché dalla descrizione il poeta sembra aver visto la montagna da lontano e perché il percorso è, sotto ogni punto di vista, il più logico. La tappa successiva era Campigna e Campana aveva un bagaglio necessariamente ridotto per cui era vincolato alle strade e alle mulattiere principali, su cui si affacciavano case che potevano offrire un minimo di riparo e ristoro. La pista diretta che sale da Castagno al Falterona comporta un dislivello molto maggiore ed è priva di edifici. E' più verosimile che lui abbia seguito il percorso Giogo-Poggio Corsoio e che poi abbia raggiunto la strada di Campigna attraverso Pian del Grado e Poderone. E' vero che l'opera campaniana non ha nulla di geografico e che prescinde da queste che sono semplici congetture, tuttavia piace pensare che questi siano i luoghi cantati (non descritti, lui li ha cantati) da uno dei più grandi poeti del Novecento. Il giro, a doppio anello, è lungo e con dislivello severo ma tra i più consigliabili di tutto il Parco.


Il rifugio del Sassello
Il rifugio del Sassello
Ciliegi in fiore nell'Alto Rabbi
Ciliegi in fiore nell'Alto Rabbi


Libri e guide
 
 
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