C.F. 94506780017
Il parco è dislocato in un ambiente di alta montagna con ben 4 punte sopra i 2.800 metri (Monte Orsiera, Rocca Nera, Punta Cristallina, P. della Gavia). Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi di origine glaciale specialmente nel settore centro orientale del parco (Chardonnet, La Mania, Lago Soprano, Lago Sottano ecc.). Le brevi e ripide valli glaciali sono state modellate dai corsi d'acqua. Nel settore sud-orientale, dove affiorano le pietre verdi, la morfologia è aspra e selvaggia con vegetazione scarsa e prevalentemente arbustiva.
Geomorfologia
Il
massiccio dell'Orsiera-Rocciavrè è costituito da rocce di origine
diversa, la cui presenza può essere compresa se si riconduce al
processo di orogenesi alpina.
Clima
Nel Parco non si registrano le condizioni per la formazione di ghiacciai e neppure di piccoli nevai permanenti.
Flora e vegetazione
Il
paesaggio vegetale del Parco è particolarmente interessante sia perché
il territorio protetto copre un'ampia fascia altitudinale, sia perché
le tre valli su cui si sviluppa hanno caratteristiche climatiche e
pedologiche diverse.
La fauna del Parco
Le
caratteristiche geomorfologiche del territorio del Parco consentono a
molte specie di animali di trovare un habitat a loro congeniale
infatti, la notevole escursione altimetrica, le diverse esposizioni dei
versanti, la scarsa influenza antropica, determinano una tale diversità
d'ambienti indisturbati da permettere a ciascuna specie di ricavarsi
uno spazio nel luogo più idoneo alle proprie esigenze.
La
Riserva dell'Orrido di Chianocco, istituita allo scopo di tutelare
l'unica stazione sicuramente spontanea di leccio in Piemonte, si
estende per 26 ettari nel territorio del comune di Chianocco.
Comprende
l'omonimo orrido, una profonda incisione larga una decina di metri e
profonda circa 50, scavata dal torrente Prebèc nelle rocce carbonatiche
che caratterizzano questa parte della Valle Susa e una piccola parte
del vallone sovrastante; va però detto che tutto il vallone del
torrente Prebèc offre paesaggi e ambienti interessanti dove è possibile
osservare numerosi fenomeni erosivi e le imponenti opere realizzate nei
decenni dagli uomini per contrastarli.
La Riserva dell'Orrido di Foresto, istituita allo scopo di tutelare il ginepro coccolone, si estende per 200 ettari nel territorio dei comuni di Bussoleno e Susa. Comprende lo stupendo orrido scavato dal rio Rocciamelone e le limitrofe bastionate calcaree alternate a praterie xeriche. L'interesse è principalmente botanico, con numerose specie provenienti da flore molto diverse, da quelle steppiche a quelle mediterranee. Elemento di spicco è il ginepro coccolone, facilmente osservabile e riconoscibile.
Il Territorio delle Riserve
La Flora
La Fauna delle riserve
Il
fondovalle della Valle Susa, ampio e pianeggiante tra Chianocco e Susa,
nel suo margine sinistro orografico s'impenna improvvisamente con
bastionate calcaree alternate a praterie xeriche e terrazzamenti
abbandonati.
Le Tracce del passato