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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 10.955,36
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Bussoleno, Chianocco, Coazze, Fenestrelle, Mattie, Meana di Susa, Roure, San Giorio di Susa, Susa, Usseaux, Villar Focchiardo
  • Provv.ti istitutivi: LR 66 30/05/1980
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0223

C.F. 94506780017

 

 

Parco Naturale Orsiera Rocciavrè

Il parco è dislocato in un ambiente di alta montagna con ben 4 punte sopra i 2.800 metri (Monte Orsiera, Rocca Nera, Punta Cristalliera, P. della Gavia). Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi di origine glaciale specialmente nel settore centro orientale del parco (Chardonnet, La Manica, Lago Soprano, Lago Sottano ecc.). Le brevi e ripide valli glaciali sono state modellate dai corsi d'acqua. Nel settore sud-orientale, dove affiorano le pietre verdi, la morfologia è aspra e selvaggia con vegetazione scarsa e prevalentemente arbustiva.

Geologia
Il massiccio dell'Orsiera Rocciavrè è costituito da rocce di origine diversa, la cui presenza può essere compresa se si riconduce al processo di orogenesi alpina. Gran parte di esso, comprese le sue vette principali, è costituita da rocce, dette ofioliti o pietre verdi. Altre rocce, dette della falda continentale, si trovano invece alla periferia del massiccio.
La storia "recente" delle montagne del Parco è caratterizzata dal modellamento operato dall'erosione. E' evidente l'azione delle glaciazioni di epoca Quaternaria per la presenza di morene, laghi di circo e sbarramento glaciale (Lago di Chardonnet, Lago del Laus e Lago La Manica, Lago Sottano, Lago Soprano), rocce montonate e valli a "U". Sono altresì presenti accumuli di detriti e frane; particolarmente suggestivo il paesaggio cosparso di grossi blocchi nella conca di Cassafrera, nel cuore del Parco.

Clima
L'altitudine dello zero termico medio invernale è pari a 1.700 metri. Il territorio è caratterizzato da precipitazioni relativamente scarse, tra le più basse nell'ambito dell'Italia Nord-occidentale. Si registra mediamente un massimo a maggio e ottobre e un minimo a gennaio e a luglio. Nel Parco non si registrano le condizioni per la formazione di ghiacciai e neppure di piccoli nevai permanenti.

Flora e vegetazione
Il paesaggio vegetale del Parco è particolarmente interessante sia perché il territorio protetto copre un'ampia fascia altitudinale, sia perché le tre valli su cui si sviluppa hanno caratteristiche climatiche e pedologiche diverse.

La fauna del Parco
Le caratteristiche geomorfologiche del territorio del Parco consentono a molte specie di animali di trovare un habitat a loro congeniale infatti, la notevole escursione altimetrica, le diverse esposizioni dei versanti, la scarsa influenza antropica, determinano una tale diversità d'ambienti indisturbati da permettere a ciascuna specie di ricavarsi uno spazio nel luogo più idoneo alle proprie esigenze.

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