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La conservazione naturale delle patate

(Tione di Trento, 08 Nov 19) Nelle Giudicarie Esteriori, nella porzione settentrionale della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria, si trova la Piana del Lomaso, circondata da alture e dai piccoli paesi di questa amena Valle. Si tratta di una zona da tempo conosciuta per le patate di montagna. Per radunare tutta la produzione agricola delle Giudicarie Esteriori, nel 1977 nacque La Co.P.A.G. (Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi), all'epoca formata da 25 agricoltori. Essi si occupavano di coltivare principalmente patate e mele e, a partire dalla fine degli anni '90, ciliegie.

Il giovane direttore della cooperativa di Dasindo, Luca Armanini, con il modo di fare umile e genuino delle genti di campagna, racconta il vivido ricordo del suo primo giorno di lavoro, nell'ormai lontano 2005: "Mi venne affidato il compito di spazzare il cortile dell'azienda e di svuotare un intero camion caricato erroneamente. Da questo bellissimo giorno in poi cominciò la mia gavetta fra le patate, tra la sala lavorazione e la gestione dell'assistenza tecnica durante il periodo estivo. Finché un bel giorno, nel febbraio 2012, mi fu affidato l'incarico di dirigere l'azienda, che accettai non senza riserve! Ma sono ancora qui…". Luca racconta che in questi 42 anni di storia della Cooperativa agricola, si è passati dal semplice collocare sul mercato tutto il conferimento, a tentare di indirizzare la produzione verso ciò che il mercato moderno valorizza al meglio ed attualmente i soci sono aumentati a 100 famiglie di produttori. La chiacchierata con l'indaffarato Armanini prosegue sul campo, ossia nei luoghi autentici dove avviene l'immagazzinamento, la conservazione e il confezionamento.

Ma come si conservano le patate? Coltivate secondo i criteri della Produzione Integrata le patate sono conservate con metodi naturali, senza impiego di trattamenti anti germoglianti dopo la raccolta, come ci spiega Luca: "Accumuliamo le patate in cassoni di legno che poi collochiamo all'interno del magazzino buio naturalmente ventilato, utilizzando l'aria fresca che durante la notte scende dalle nostre montagne, la quale viene forzatamente canalizzata nel deposito: essa viene sfruttata per mantenere costante la temperatura tra i 5 e i 6,5 gradi centigradi, e con un'umidità relativa superiore al 90%. Tale tecnica consente di conservare le patate in maniera naturale fino a primavera inoltrata, poiché quotidianamente avviene un ricambio d'aria nel sito di conservazione. In tal modo si evita l'accumulo di quei gas, principalmente etilene, che si sviluppano naturalmente nei prodotti ortofrutticoli, facendoli invecchiare in questa maniera molto più lentamente. Come conseguenza si ha un importante risparmio energetico, dato che non si produce il freddo in modo artificiale, ma si sfrutta la posizione della zona, sia in termini di latitudine, sia grazie all'orografia particolare che favorisce l'escursione termica."

La conservazione al naturale è da sempre uno dei punti fermi della politica produttiva della Cooperativa. Grazie alle peculiari caratteristiche del Territorio montano, quindi, alle basse temperature e alla brezza dell'Ora del Garda è possibile conservare le patate senza ricorrere al supporto di trattamenti anti germoglianti, sfruttando solo l'aria dei nostri monti.

 
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