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Riserva Statale Montagna di Torricchio (Oasi Affiliata WWF)

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Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio


Il Regno Vegetale è formato da una grande varietà di tipi di individui, ciascuno caratterizzato da forma e struttura particolari. Quando si pensa ad una pianta ci si immagina le foglie, i fiori e gli altri organi: radice, fusto e semi. Le piante così strutturate sono le Cormofite e costituiscono il gruppo più conosciuto, ma in realtà rappresentano solo una parte del mondo vegetale. Vi sono vegetali, infatti, in cui questi organi o sono ridotti o sono assenti. Ad esempio i muschi non hanno fiori e semi, le alghe né radici, né fusto, né foglie (1).

Le Cormofite (2) sono piante con una struttura a cormo, ossia formata dai tre tipi di organi: fusto, foglie e radici. Si dividono in due phyla: le Pteridofite e le Spermatofite.
Le Pteridofite rappresentate dalle felci, anche se hanno una struttura a cormo mancano di fiori e semi, la loro riproduzione avviene tramite le spore contenute in strutture dette sporangi ben visibili sulla pagina inferiore della foglia. Sono distribuite in quasi tutte le regioni del mondo.
Le Spermatofite (2) comprendono due subphyla: le Gimnosperme e le Angiosperme.

  1. Le Gimnosperme sono tutte legnose e possiedono vasi (tracheidi), appartengono a questo gruppo le Conifere. La parola deriva dal greco gymnos (nudo) e sperma (seme) proprio per indicare che vengono prodotti semi e fiori semplici, nei quali l'ovulo (che darà origine al seme) non è protetto da un ovario ma è nudo. Il caso tipico sono gli strobili, o pigne, dove il seme non è completamente circondato dal cono.
  2. Le Angiosperme, il cui nome deriva dal greco aengeion (involucro) e sperma (seme), hanno semi avvolti da un frutto che li protegge e ne facilita la disseminazione. Il fiore delle angiosperme è più complesso di quello delle gimnosperme che condividono con le prime la riproduzione per mezzo di semi. Le angiosperme si distinguono anche per la presenza di trachee vere e proprie, che rendono più efficiente il trasporto idrico e per essere l'unica divisione che comprende piante erbacee in senso proprio. Le Angiosperme si dividono a loro volta in due classi:
  •  
    • Monocotiledoni, sono tutte piante erbacee (anche le palme nonostante l'apparenza), distribuite su gran parte della terra, comprendono numerose piante di interesse economico e alimentare. La caratteristica che distingue questo gruppo è quella di possedere un solo cotiledone, o foglia embrionale, nei semi. Il carattere più evidente è che il fiore è trimero, ossia le parti fiorali sono in numero di tre o multiplo di tre (3, 6 o 9 petali), inoltre la maggior parte delle monocotiledoni hanno le foglie con nervature parallele (parallelinervie) e di forma allungata. Il fusto presenta fasci vascolari sparpagliati e le radici sono avventizie.
    • Dicotiledoni, piante a fiore nel cui seme l'embrione è fornito di due cotiledoni, comprendono sia piante erbacee che legnose. I fiori sono tetrameri o pentameri con verticilli di quattro o cinque pezzi, generalmente distinti in calice (sepali) e corolla (petali). Le foglie presentano le nervature reticolate. Nel fusto i fasci vascolari sono disposti ad anello; le radici che si sviluppano dalla radichetta embrionale, possono essere a fittone o ramificate.

Nella Riserva naturale di Torricchio sono state osservate 687 (3) specie nonostante la limitata estensione, il territorio è caratterizzato da un buon dislivello altitudinale (800-1491 m) e da una considerevole varietà di ambienti (4).
Per ciascuna foto viene descritta la forma biologica ossia una serie di strategie di adattamento della pianta per superare la stagione avversa. Si distinguono le seguenti forme biologiche:

  • Fanerofite (P): alberi, arbusti le cui gemme superano l'inverno al di sopra del manto nevoso protettivo;
  • Camefite (Ch): suffrutici, cespugli che portane le loro gemme appena sopra il suolo;
    Criptofite o Geofite (G): piante perenni con fusto sotterraneo le cui gemme vengono protette dal terreno. Vengono distinte geofite rizomatose e geofite bulbose;
  • Emicriptofite (H): le gemme di rinnovamento si trovano a livello del suolo e sono protette durante l'inverno dalla neve, dal fogliame caduto o dalle foglie della stessa pianta;
  • Terofite (T): superano l'inverno solo sotto forma di semi (piante erbacee) (5).

Inoltre viene descritto anche l'areale di distribuzione delle specie ossia l'insieme dei punti geografici in cui esse si trovano. Alla formazione di un areale concorrono numerosi fattori: capacità di adattamento e competitività delle specie vegetali, fattori climatici, edafici, storici ed antropici. L'estensione degli areali è molto variabile. Tra gli "endemiti" a distribuzione assai localizzata e le "cosmopolite" diffuse più o meno un tutto il mondo, vi sono areali con dimensioni intermedie (6).


Bibliografia

  1. Arrigoni O., 1986 - Elementi di biologia vegetale. Botanica generale. Casa Editrice Ambrosiana, 541.
  2. www.wikipedia.org
  3. Ballelli S., Francalancia C., 1987 - Dati aggiuntivi alla flora di Torricchio. La Riserva naturale di Torricchio, VII: 3-13. Tip. Savini-Mercuri, Camerino.
  4. Ballelli S., Francalancia C., 1982 - La flora della Riserva naturale di Torricchio. La Riserva naturale di Torricchio, V: 3-73. Tip. Savini-Mercuri, Camerino.
  5. Sitte P., Ziegler H., Ehrendorfer F., Bresinsky A., 2004 - Trattato di Botanica. Volume 1 - Morfologia e Fisiologia, 161-162. Antonio Delfino Editore.
  6. Sitte P., Ziegler H., Ehrendorfer F., Bresinsky A., 2004 - Trattato di Botanica. Volume 2
  7. Sistematica e Geobotanica, 823-828. Antonio Delfino Editore.

 

Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio
ORCHIS MASCULA: G - Europeo-Caucas. Prati-pascoli.
Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio
PAEONIA OFFICINALIS: G - Europeo-Caucas. Sulle pendici orientali di M. Cetrognola.
Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio
CAMPANULA TRACHELIUM: H - Paleotemp. Abbastanza comune nei boschi.
Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio
CEPHALANTHERA LONGIFOLIA: G - Eurimedit. Qua e là nei boschi.
Pannello 5 - La flora della Riserva di Torricchio
PRIMULA VULGARIS: H - Europeo-Caucas. Comune in tutti i boschi.

Foto:

ACER PLATANOIDES: P - Submedit.-Subatl. Poco comune nei faggeti.

ANEMONE RANUNCOLOIDES: G - Europeo-Caucas. Qua e là nei boschi lungo il fondovalle della Valle di Tazza

AQUILEGIA VULGARIS: H - Paleotemp. Nei boschi, soprattutto faggeti, non comune.

CARLINA ACAULIS: H - Centroeurop. Pascoli e ambienti incolti.

CARLINA UTZKA: H - Orof. S-Europ. Sporadicamente nei pascoli aridi.

CERASTIUM TOMENTOSUM: Ch - Endem. Pendii detritici e rupestri.

CORYLUS AVELLANA: P - Europeo-Caucas. Molto comune nel fondovalle, qua e là nei boschi

DIGITALIS MICRANTHA: H - Endem. Nei boschi

EUPHORBIA HELIOSCOPIA: T - Cosmop. Pochi esemplari in un pascolo arido di Fonte Romita

FAGUS SYLVATICA: P - Centroeurop. Comune sopra i 950 metri, presente anche nei versanti freschi e lungo il fondovalle

GALANTHUS NIVALIS: G - Europeo-Caucas. Boschi freschi della Val di Tazza

ILEX AQUIFOLIUM: P - Submedit.-Subatl. Qua e là nei boschi

ISATIS TINCTORIA: H - SE-Asiat. Pochi esemplari nei prati-pascoli di Casale Piscini.

JUNIPERUS COMMUNIS: P - Circumbor. Nei pascoli e nelle radure del bosco

LABURNUM ANAGYROIDES: P - S-Europ. Sporadica nei boschi

OSTRYA CARPINIFOLIA: P - Circumbor. Comunissima nella riserva fino a 1100 m. di quota.

PHYLLITIS SCOLOPENDRIUM: H - Circumbor. Rara nei boschi.

POA PRATENSIS: H - Circumbor. Prati-pascoli di Casale Piscini e Pian della Cuna.

POLYGONATUM MULTIFLORUM: G - Eurasiat. Qua e là nei faggeti

QUERCUS CERRIS: P - N-Eurimedit. Rara nei boschi

QUERCUS PUBESCENS: P - SE-Europ. Frequente nei versanti a Sud fino a 1200 m

SAXIFRAGA PANICULATA SUBSP. STABIANA: H - Endem. Non comune sulle rupi e pendii detritici.

SILENE CILIATA: H - Orof. S-Europ. Non rara nei pascoli

SORBUS AUCUPARIA: P - Europ. Molto rara nei faggeti

STIPA PENNATA SUBSP. ERIOCAULIS: H - SW-Europ. Rara nei pascoli aridi.

TAXUS BACCATA: P - Paleotemp. Rara nel faggeto

ULMUS MINOR: P - Europeo-Caucas. Rara negli ostrieti della parte inferiore della Val di Tazza

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