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Praline "Cri Cri"

Praline "Cri Cri"
Praline Cri Cri
Praline "Cri Cri"
Praline Cri Cri
Praline "Cri Cri"
Praline Cri Cri
Praline "Cri Cri"
Praline Cri Cri
PAT - Prodotti Agroalimentari Tradizionali


Definizione
Per la preparazione delle praline "Cri Cri" si utilizzano: nocciole tonde del Piemonte, zucchero, cacao, burro di cacao, additivi (amido di mais, maltodestrina, lecitina di soia) ed aromi.
Le praline "Cri Cri" presentano la forma di una sfera costituita da una nocciola tostata ricoperta di cioccolato fondente, attraverso un processo di bassinatura (la bassina è una speciale bacinella rotativa di forma sferica, usata nell'industria dolciaria per la preparazione di confetti e praline) e rifinita con mompariglia di zucchero (minuscole sferette di zucchero opportunamente colorate e aromatizzate).
Il prodotto viene attualmente incartato meccanicamente in formato doppio fiocco, con incarto variato in sei colori, costituito da un accoppiato di carta e alluminio.

  • Zona di produzione: Le praline "Cri Cri" sono prodotte in alcune confetterie di Torino.

  • Attrezzature utilizzate: I materiali e le attrezzature utilizzate per la produzione delle praline sono quelle comunemente presenti nei laboratori di pasticceria. L'imballaggio delle praline "Cri Cri" è costituito da sacchetti in politene.

  • La storia: Alcuni storici attribuiscono ai maestri cioccolatieri torinesi, che per primi lavoravano il cioccolato in Europa, il merito di aver scoperto l'arte della pralineria. La tradizione narra che la prima pralina sia stata inventata per caso da un garzone "pâtissier" che, per mascherare un difetto di caramellatura della mandorla, avrebbe portato in tavola dei dolcetti ricoperti di cioccolato fondente, specialità da allora passata alla storia con il nome di pralina.
    A Torre Pellice, in provincia di Torino, un abile confettiere pinerolese, incominciò a produrre, a partire dal 1886, i "Cri Cri" che sono rimasti inalterati fino ai giorni nostri.

  • Tutela legislativa: Le praline "Cri Cri" sono classificate come "Prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte", ai sensi dell'art. 8 del D.lgs. 30 aprile 1998, n. 173, del Decreto Ministeriale n. 350 dell'8 settembre 1999 e dell'Allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 16 aprile 2013, n. 51-5680.
I produttori segnalatiLocalità
 IcafTorino (TO)
 Piemont s.n.c. di Odorico Valerio FiorasoTorino (TO)

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