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Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri

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Museo Storico-Etnografico "Casa del Pastore"

Mendatica - La Casa del Pastore
Mendatica - La Casa del Pastore
Mendatica - La Sala di Cartografia Storica
Mendatica - La Sala di Cartografia Storica
Mendatica - Le Vecchie Prigioni
Mendatica - Le Vecchie Prigioni

Via Madonnetta e campo sportivo
18025 Mendatica (IM)

Comune: Mendatica Regione: Liguria

Tel. 0183/328713 (Comune) - 0183/38489 (Pro Loco)

 

Mendatica, come molti altri paesi posti nelle Valli Arroscia, Tanaro, Argentina e Nervia, ha sviluppato in epoca passata un'economia di sussistenza basata sulla pastorizia: la vita dei suoi abitanti era dunque fatta di un livello economico modestissimo e di un duro lavoro finalizzato a sfruttare al massimo le risorse di un suolo molto avaro. Proprio ai fini di un miglior impiego delle risorse del territorio l'usanza dei piccoli paesi di montagna era quella di edificare una serie di piccoli insediamenti posti in alta quota, con funzione di residenza stagionale. Nacquero così le malghe, piccoli villaggi dove i pastori risiedevano con i greggi per un periodo che andava dalla primavera all'autunno inoltrato (al cadere della prima neve): qui si potevano sfruttare terreni ancora coltivabili, magari carenti in paese, e prati ottimi per il pascolo degli animali.
Oggi questi luoghi esistono ancora, ma sono ormai abbandonati e la loro architettura in via di decadimento: intorno ad essi, però, si è mantenuta intatta la bellezza del paesaggio delle nostre montagne, le caratteristiche della sua flora e della sua fauna; qui si può ancora respirare l'atmosfera sospesa di borghi abbandonati, costruiti pietra su pietra dagli antichi abitanti di Mendatica, e dunque ricchi di storia e tradizioni.
Il Museo Storico-Etnografico ha quindi la funzione di riportare alla vita di un tempo, proponendo una ricca collezione di oggetti d'uso quotidiano ma anche di documenti storici relativi all'antica geografia del territorio.

Il museo è localizzato in tre sedi:
Casa del Pastore:
Nel Museo del Pastore è raccolta la tradizione popolare del territorio: oggetti e strumenti utilizzati dai pastori per la lavorazione del latte sono visibili all'interno degli ambienti ricostruiti di una tipica abitazione. Come gli edifici di un tempo, anche il museo si sviluppa su due piani di identica estensione; il piano terra, ricostruito come stalla, è un unico ambiente che conserva gli oggetti abituali del pastore, sia per la cura del bestiame che per la produzione del formaggio. Per accedere al piano superiore in origine era presente solo un'unica scala esterna, per non sottrarre spazio alle modeste dimensioni della zona abitativa. Nel museo invece una scala in pietra e legno conduce il visitatore al piano superiore, dove sono stati ricostruiti i due vani principali all'interno dei quali si svolgeva la vita quotidiana delle famiglie: da un lato la cucina con il focolare centrale, dall'altro la stanza da letto con i pochi effetti personali destinati all'abbigliamento e alla cura del corpo.
Vecchie Prigioni: Oltre alla Casa del Pastore, che riproduce gli ambienti abitativi delle malghe (i nuclei d'alpeggio verso i quali si conducevano mandrie e greggi durante il periodo estivo), il Museo Etnografico di Mendatica comprende anche una più piccola sede espositiva presso le Vecchie Prigioni (Via Giovanni XXIII, nei pressi della Parrocchiale): due celle che, come indica l'appellativo, nel XVI secolo ospitavano temporaneamente i detenuti in attesa di essere giudicati dal Tribunale della vicina Pieve di Teco.
Oggi, l'antico carcere accoglie al proprio interno una ricca selezione di oggetti della vita quotidiana del passato, che insieme a quelli esposti nella più ampia Casa del Pastore riescono ad evocare un'immagine concreta ed efficace della cultura materiale del passato di questo territorio: dal più comune pentolame alle calzature, sino alle lanterne e ai calamai, le Vecchie Prigioni di Mendatica arricchiscono il ricordo delle dure occupazioni e della vita di una volta, quando pastori e contadini avevano a disposizione solo ciò che era strettamente necessario alla sopravvivenza.
Sala di Cartografia Storica: All'interno del Museo di Cartografia Storica di Mendatica (a poca distanza dal bivio per Cosio d'Arroscia, presso il campo sportivo), sono conservate numerose riproduzioni fotografiche di mappe del territorio risalenti al XVI-XVIII secolo e recuperate dagli archivi di Stato di Torino, Genova e Nizza.
Dalla fine del Cinquecento infatti, in seguito all'acquisto del Principato di Oneglia da parte dei Savoia, Mendatica (rimasta alla Repubblica di Genova) finì per trovarsi a stretto e diretto contatto con le terre dei Piemontesi; ogni disputa territoriale, anche minima, assunse perciò rilevanza internazionale, complicando non poco lo scenario politico, soprattutto per la rinnovata necessità di ridefinire più nettamente confini e zone di pertinenza. Ecco allora che anche grandi architetti e cartografi come Francesco Gallo e Matteo Vinzoni si trovarono ad operare in Valle Arroscia con il compito di risolvere la questione delle frontiere.
La collezione di Mendatica si dispone in due sale, l'una dedicata al primo periodo dell'arte cartografica, con piccole mappe riproducenti strade carreggiabili, insediamenti e luoghi di culto per la maggior parte ancora oggi esistenti, l'altra riservata invece al periodo napoleonico, con carte di più grandi dimensioni. Con qualche curiosità da non perdere, come la riproduzione di una mappa pieghevole utilizzata a scopo spionistico e di un documento d'archivio contenente la chiave per decifrare messaggi "criptati".

Orari: la Casa del Pastore e le Vecchie Prigioni sono sempre visitabili, mentre per la Sala delle Carte è necessario contattare gli uffici comunali o la Pro Loco.

Comune di Mendatica Tel. 0183/328713 - mendatica@libero.it oppure Pro Loco Mendatica Tel. 0183/38489 - iat@mendatica.com - www.mendatica.com
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