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L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a terra: 5'500.00 ha
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Cuneo
  • Comuni: Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Cuneo, Fossano, Montanera, Rittana, Roccasparvera, Roccavione, Salmour, Sant'Albano Stura, Trinità, Vignolo
  • Provv.ti istitutivi: LR 3 12/02/2007
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP1200

 

 

Il Parco Naturale Gesso e Stura

Con L. R. 11/19, in vigore dal venerdì 19 aprile, la Regione Piemonte ha sancito l'ampliamento del territorio del Parco fluviale Gesso e Stura, cambiando anche denominazione e status dell'area della riserva, che diventa "Parco naturale Gesso e Stura". I quattro nuovi Comuni che entrano a far parte del territorio del Parco - Fossano, Trinità, Salmour e Rittana - portano a 14 il totale degli aderenti. Con questo ampliamento, il Parco raggiunge un'estensione di 5.500 ettari (1.500 in più rispetto all'assetto precedente), con una popolazione totale pari a 120.000 residenti, mentre i chilometri di fiume compresi nell'area diventano 70. Si tratta di un territorio di prima periferia rispetto al centro cittadino in cui si alternano aree abitate e insediamenti produttivi, zone adibite a orti urbani e luoghi di ambiente naturale. La qualità ambientale del parco si evince dalle sue peculiarità faunistiche e vegetazionali. Al momento sono state censite 214 specie di uccelli - di cui 22 inserite in Direttiva Habitat - 25 specie di mammiferi, 54 di Lepidotteri diurni - di cui uno inserito in Direttiva Habitat - 41 di libellule, 8 di rettili, 9 di anfibi - di cui 4 inseriti in Direttiva Habitat. La vegetazione è caratterizzata da vaste superfici forestali (oltre un quarto del totale), arboricoltura da legno, seminativi e praterie. Rivestono grande interesse querceti e aneti ad ontano nero diffusi in prossimità delle zone a forte ristagno idrico per la presenza di risorgive.

Altre informazioni

Foto di Il Parco Naturale Gesso e Stura
 

L'Acqua

Al cuore del parco l'acqua, con i 60 km percorsi dal torrente Gesso e dal fiume Stura di Demonte (di cui 30 km solo all'interno del Comune di Cuneo).
La storia ci spiega che la stessa localizzazione del centro abitato di Cuneo è stata dettata proprio dalla disponibilità di acqua corrente, utile per il funzionamento dei sistemi protoindustriali e per l'irrigazione. Acqua preziosa in passato, dunque, ma ancora di più oggi per garantire la vita delle svariate specie animali e vegetali presenti lungo le sponde dei corsi d'acqua.

Bisalta
Bisalta
 

La Fauna

I diversi ambienti del parco sono popolati da centinaia di specie animali, alcune anche di particolare interesse conservazionistico.
144 specie di uccelli, 25 di mammiferi, 9 di anfibi, 8 di rettili, 53 di lepidotteri diurni oltre ad un numero considerevole di insetti ed altri invertebrati.
Nel parco ci si potrà per esempio imbattere in un picchio rosso maggiore al lavoro, in una rarissima farfalla, la Maculinea arion, in un capriolo, oppure sarà possibile osservare germani reali, aironi o il variopinto martin pescatore.

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Foto di La Fauna
 

La Vegetazione

Il parco è costituito da un insieme di ecosistemi differenti che preservano un sano equilibrio tra l'ambiente del fiume e le attività umane praticate da secoli.
La vegetazione prevalente è di tipo boschivo con querce, robinia, frassino; suggestivo è il bosco planiziale di Sant'Anselmo, l'unico rimasto intatto nel Comune di Cuneo. Il resto del territorio è occupato da colture agricole, prati, orti e vegetazione ripariale con piante d'ontano, pioppo bianco e nero, salice.
Circa il 75% dell'area del parco fluviale risulta occupata da una vegetazione così rappresentata:

  • Superfici forestali: 28,5%
  • Arboricoltura da legno: 13,2%
  • Seminativi: 19,7%
  • Prati e praterie: 7%
  • Aree verdi: 2,1%
  • Frutteti: 1,9%
  • Coltivazioni intensive: 1%

Risultano di interesse soprattutto le formazioni classificate come querceti che si sviluppano su circa 200 ha con alcune aree che raggiungono estensioni di 20-30 ha (es. zona di S. Anselmo). Si tratta di formazioni attualmente senza gestione caratterizzate da densità assai variabile con alternanza di nuclei piuttosto fitti caratterizzati da farnia (Quercus robur), pioppo bianco (Populus alba), pioppo tremolo (Populus tremula), ciliegio (Prunus avium) e ontano nero (Alnus glutinosa), di aree a bassa copertura ove il bosco presenta una statura assai modesta con prevalenza di robinia (Robinia pseudoacacia), salicone (Salix caprea), nocciolo (Corylus avellana) e sambuco (Sambucus nigra) e notevole sviluppo dello strato arbustivo (Ligustrum vulgare, Juniperus communis, Rubus sppl, ecc.).

Foto di La VegetazioneVerde
Verde
 

Storia e Cultura

Nel parco si trovano emergenze di particolare interesse storico e culturale come santuari, cappelle, mulini, ville, martinetti, cascinali.
Il Comune di Cuneo promuove iniziative con finalità ludico-didattiche per adulti e bambini: escursioni, momenti di festa, laboratori, manifestazioni sportive, convegni e mostre su temi legati al territorio fluviale cuneese. Sono previste anche specifiche attività con le scuole.

Ambienti acquatici
Ambienti acquatici
 

L'Agricoltura

Il Parco naturale Gesso e Stura non può non dialogare e interagire con il settore agricolo che ne rappresenta la memoria e il motore di sviluppo insieme.
L'evoluzione del paesaggio fluviale e ripariale di cuneese, uno dei più importanti "corridoi ecologici" di collegamento tra le montagne e la pianura, è stata segnata principalmente dall'attività agricola. Per questo è di fondamentale importanza che l'agricoltura continui a svilupparsi in modo compatibile con il valore ecologico della fascia fluviale, contribuendo ai processi di rinaturalizzazione del territorio e di salvaguardia e incremento della biodiversità.

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Actinidia di Cuneo
Actinidia di Cuneo
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