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Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

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Il cervo nei Simbruini

Censimento al bramito

(Jenne, 02 Ott 17)

Il 28 e 29 settembre si è svolto nel magnifico scenario del Parco dei Monti Simbruini il censimento del cervo al bramito. L'autunno è la stagione degli accoppiamenti del più grande cervide italiano. I maschi emettono il loro caratteristico verso, il bramito, e tutta la montagna echeggia dei loro richiami d'amore. Attraverso il bramito i maschi competono fra loro per stabilire la gerarchia e l'accesso alle femmine. Ogni maschio mira a raccogliere intorno a sé il maggior numero di femmine, formando il cosiddetto harem. In caso di alte densità e particolare eccitazione, due contendenti dello stesso valore non esitano a scontrarsi fisicamente incrociando i palchi fino alla rinuncia di uno dei due. E' questa la stagione in cui è possibile utilizzare la tecnica del "censimento al bramito", particolarmente utilizzata in contesti di difficile visibilità come le coste boscate del Parco dei Simbruini, dove altrimenti è molto difficile effettuare il conteggio a vista degli esemplari. Il metodo, sviluppato già da decenni e adattato al contesto appenninico, si basa sull'ascolto dei maschi bramitanti da più stazioni contemporaneamente, riportando i dati su apposite schede. In fase di analisi si otterrà il numero minimo di maschi ascoltati che moltiplicato per i parametri demografici della popolazione produrrà una stima minima di cervi residenti ed una stima di densità della popolazione per l'area studiata. Il metodo, già applicato dal 2013 nel Parco dei Monti Simbruini consente di monitorare l'evoluzione della popolazione di cervo reintrodotta a partire dal 2008. A più riprese sono stati infatti rilasciati diversi esemplari selvatici di cervo, catturati in natura e trasferiti direttamente sul territorio dei Simbruini e provenienti dalle Foreste Demaniali del Tarvisio (44) e dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (8), a cui si aggiungono i 17 capi nati in condizioni di semilibertà nell'Area Faunistica del cervo situata nei pressi di Cervara di Roma.Le due giornate di attività, dopo l'apertura dei lavori da parte del Direttore dell'Ente Carlo Di Cosmo, sono state caratterizzate ognuna da un breve incontro presso la sede del Parco a Jenne sulla biologia della specie e la tecnica del censimento, al termine del quale, formate le squadre di ascolto, tutti i partecipanti hanno raggiunto la propria postazione. Sono state censite nelle due giornate due aree diverse: oltre alla porzione centrale dell'area protetta, dove si trova attualmente la parte più consistente della popolazione e che ricade nel territorio a maggiore idoneità ambientale, come previsto dallo studio di fattibilità per la reintroduzione, sono state monitorate anche altre aree per valutare l'espansione dei cervi. A breve i dati saranno analizzati e ci daranno la stima minima dei cervi presenti quest'anno nelle aree campionate. All'edizione di quest'anno oltre al personale del Parco dei Monti Simbruini dei Servizi Sorveglianza, Naturalistico e Tecnico hanno partecipato anche guardiaparco e tecnici di numerose aree protette regionali (Riserva Regionale delle Montagne della Duchessa, Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno, Ente Parco Roma Natura, Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci, Parco Regionale della Riviera di Ulisse, Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, Parco dei Monti Lucretili), personale del Servizio Civile Nazionale del Parco dei Monti Simbruini, volontari dell'Associazione Vivere l'Aniene, dell'Associazione Gruppo Operativo Protezione Ambientale di Vicovaro e studenti dell'Università La Tuscia di Viterbo.

 
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