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Il 5 per mille in aiuto agli stambecchi del Parco Nazionale Gran Paradiso

Segnali incoraggianti dagli ultimi censimenti sull'animale simbolo del Parco

(Torino, 04 Mar 11) Una boccata di ossigeno per la ricerca scientifica del Parco Nazionale Gran Paradiso arriva dai risultati sugli importi del 5 per mille del 2009, comunicati questa settimana dall'Agenzia delle Entrate. Il Parco rientra tra i beneficiari come ente di ricerca scientifica e si è aggiudicato una cifra di quasi 11.300 euro, con 236 preferenze, risorse che verranno impiegate proprio a sostegno della ricerca nell'area protetta.

Dopo il preoccupante declino della popolazione di stambecco rilevato negli ultimi dieci anni, i censimenti più recenti hanno dato segnali incoraggianti con un parziale recupero della sopravvivenza dei capretti. I ricercatori impegnati nel progetto "SOS Stambecco", attivato anche grazie ai fondi del 5 per mille, stanno indagando proprio sulle nascite e sulla sopravvivenza dei piccoli di stambecco, che vengono chiamati appunto capretti.

Gli importi ottenuti con in 5 per mille del 2009 si vanno a sommare agli oltre 18.000 euro raccolti tra 2007 e 2008, fondi che sono stati utilizzati per le ricerche in corso nel Parco, in particolare su stambecchi, camosci e marmotte, in collaborazione con le università di Torino, Sassari, Pavia e con quella canadese del Quebec.

Bruno Bassano, veterinario e responsabile del servizio scientifico del Parco commenta: "Ringraziamo tutti coloro che hanno deciso e che decideranno di donare al Parco il proprio cinque per mille. I continui tagli imposti dalla finanza pubblica rendono ancora più importante questo gesto offerto liberamente dai cittadini che possono così contribuire concretamente alla salvaguardia degli animali presenti nell'area protetta".

Anche per il 2011 il Parco rinnova la richiesta a tutti i cittadini e agli amanti della natura di sostenere la ricerca scientifica donando il proprio 5 per 1000. Basta apporre la propria firma nel riquadro "finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell'università" del modello Unico Persone Fisiche, Modello 730, oppure nella scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall'obbligo di presentare la dichiarazione, edinserire il codice fiscale del Parco 80002210070. Sarà così possibile dare un apporto concreto alle attività di ricerca sulle specie protette e di monitoraggio della biodiversità all'interno dell'area protetta. Una scelta che non costa nulla ai contribuenti e non è alternativa all'otto per mille, ma che può essere di grande aiuto per lo sviluppo ed il controllo degli ecosistemi all'interno del territorio del Parco.

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