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Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

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Il Parco Regionale Sirente Velino patrimonio culturale

Intervista al Commissario Igino Chiuchiarelli che svela caratteristiche e obiettivi del territorio e della comunità

(Rocca di Mezzo, 25 Feb 20) La ricchezza del Parco Regionale Sirente Velino non è solo nella sua natura, ma anche nel suo prezioso patrimonio di storia, cultura e tradizioni. Una "dote" ereditata da un passato che ha contribuito a definire l'identità di questo territorio e della sua comunità e i cui segni sono ancora oggi ben conservati ed apprezzabili.

Il Parco abruzzese, istituito il 13 luglio 1989, ha festeggiato lo scorso anno i suoi primi trent'anni di vita. E in attesa di spegnere la prossima candelina, il suo Commissario, Igino Chiuchiarelli, svela mission, caratteristiche e obiettivi.

Dottor Chiuchiarelli, quali sono i punti di forza del Parco Sirente Velino?

Il Parco si caratterizza per essere un concentrato di biodiversità. Al momento risultano censite 1.926 entità floristiche, 216 specie di vertebrati, 149 Uccelli, 43 mammiferi, 13 rettili, 11 Anfibi.  Insiste su ambienti per lo più montani ma ha anche paesaggi collinari, fluviali e conche intermontane, passando dai 2.300 metri ai 600 metri di altitudine. È zona di protezione speciale e contiene 4 zone speciali di conservazione ai sensi della Rete Natura 2000 UE che testimoniano l'elevata importanza naturalistica dell'area.

Come nasce e quali sono gli obiettivi che si prefigge il protocollo d'intesa con l'Associaione Ambientalista Fareambiente?

Nell'ottica di enfatizzare gli obiettivi della legge quadro sulle aree protette (L394/91)  e di quella specofica regionale abruzzese (LR38/96), e per rendere possibile una integrazione tra uomo e ambiente naturale anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici, nonché delle attività agricole produttive ed agro-silvo-pastorali e di agricoltura biologica e delle altre attività economiche attualmente in uso, si è scelto di intraprendere un percorso collaborativo con l'associazione Fareambiente. Un'intesa volta a dimostrare la possibile sinergia tra la gestione di un'area protetta con la soddisfazione delle popolazioni che vivono il territorio.

Quale è il futuro del Parco Naturale Regionale Sirente Velino?

È importante che si superi questo periodo di commissariamento e si dia all'Ente una governance strutturata, con una normativa attualizzata. È però importante che si capitalizzi il lavoro fatto e si continui sulla strada intrapresa che vede il Parco come inclusivo e aperto, con un dialogo costante con i Sindaci dei 22 comuni e con una condivisione di intenti. Solo la sinergia con le popolazioni locali e con l'assunto che ogni abitante pensi al Parco come "il mio parco" è la via per realizzare ogni obiettivo preposto.

(da ILTEMPO del 24/02/2020)

 
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