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L'Area Protetta
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Carta d'identità
- Superficie a terra (ha): 50.288,00
- Regioni: Abruzzo
- Province: L'Aquila
- Comuni: Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Magliano Dè Marsi, Massa d'Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Tione degli Abruzzi
- Provv.ti istitutivi: LR 54 13/07/1989 - LR 38 21/06/1996 - LR 23 del 07/03/2000
- Elenco Ufficiale AP: EUAP0173
Ente Gestore: Parco Naturale Regionale Sirente Velino Lo statuto (PDF - 63Kb)
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La Natura
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Il Parco Regionale Sirente Velino si caratterizza per ospitare diversi
tipi di ambienti, dall'ambiente montano a quello di media montagna, dal
paesaggio collinare a quello fluviale, passando dai 2.300 metri ai 600
metri di altitudine. Ogni tipo di ambiente ospita un particolare tipo di fauna e di vegetazione.
Al momento, nel Parco risultano censite 1.926 entità floristiche; 216
Specie Vertebrati; 149 Uccelli; 43 Mammiferi; 13 Rettili; 11 Anfibi.
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La Fauna
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L'area del Parco, esteso circa 50.250 ha, si presenta notevolmente
diversificata per orografia del territorio e per tipologia di ambienti
presenti che ospitano una ampia varietà di specie vegetali ed animali. L'ampio intervallo altitudinale, le notevoli differenze tra versanti a
diversa esposizione, la morfologia segnata da canyon, da altopiani, da
valloni, da rupi e ghiaioni determinano una notevole diversità di
ambienti caratterizzati da una ampia varietà di formazioni vegetali e
di specie faunistiche che rappresentano nel loro insieme uno spaccato
della biodiversità dell'ecosistema dell'Appennino centrale.
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La Vegetazione e la Flora
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Il Parco Sirente Velino costituisce un bell'esempio di biodiversità
floristica: 1.570 le specie sino ad oggi censite, raggruppate in 516
geni e 102 famiglie. Tra queste sono ben 116 le essenze floristiche
censite che costituiscono delle emergenze (endemismi, relitti glaciali,
specie a distribuzione disgiunta o frammentaria e specie rare). e
comprendenti specie particolarmente rare come, l'Astragalus aquilanus
presente unicamente in alcune aree montane abruzzesi e l'Adonis
distorta presente unicamente in alcune aree dell'appennino centrale,
notevoli sono inoltre le fioriture di orchidee, narcisi, nonché le rare
peonie e la viola eugeniae.
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Le Origini geologiche
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Dal punto di vista geologico, è notevole nell'area del Parco Sirente
Velino la presenza del Mesozoico, con calcari organogeni del Cretaceo
di cui è costituita la maggior parte dei massicci montuosi; sono
presenti, comunque, anche calcari appartenenti al Giurassico. Le
formazioni del Terziario, con calcari marnosi del Miocene Inferiore
sono molto evidenti e rintracciabili, sia sul versante sud-ovest e più
a nord della catena del Sirente, con detriti di falda montuosa, sia con
la serie molassica del Miocene medio-superiore a ridosso degli
Altopiani delle Rocche.
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Il Carsismo
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Il carsismo è un fenomeno molto diffuso nell'area del Parco Sirente
Velino. L'elevata frequenza e facilità con cui si riscontrano
inghiottitoi, grotte, doline, mostra quanto questo fenomeno sia, ancora
oggi, particolarmente attivo.
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I Gruppi Montuosi
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Il gruppo Sirente-Velino costituisce una sorta di cerniera attraverso
cui passano i flussi faunistici tra le diverse aree dell'Appennino. Ha
una importanza topografica strategica, in quanto costituisce un
imprescindibile raccordo tra i monti del Reatino, i Simbruini
settentrionali, l'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (a sud-est) e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a nord.
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