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Dissuasori per la fauna selvatica: posati i catarifrangenti.

Lungo la S.S "della Cisa" tra Collecchio e Ozzano Taro

(21 Giu 22) Da qualche giorno lungo il tratto di circa 4 km della strada Statale "Della Cisa" tra Pontescodogna e Ozzano Taro, nel comune di Collecchio, sono stati posizionati degli speciali catarifrangenti dissuasori per ridurre l'attraversamento della strada da parte degli animali selvatici.

Il tratto di strada indicato si è negativamente contraddistinto negli ultimi anni per il numero di impatti tra automezzi e fauna selvatica: caprioli, daini, cinghiali, tassi, istrici ed anche specie particolarmente protette come il lupo, con almeno sei individui negli ultimi due anni.

I Parchi Regionali del Taro e dei Boschi di Carrega, distanti poche centinaia di metri, sono separati dalla S.S.62, che diventa di fatto una "trappola ecologica" causando problemi non indifferenti per la sicurezza del traffico veicolare.

Per cercare di attenuare il fenomeno, risolvibile completamente solo con la realizzazione di infrastrutture come ecodotti dai costi elevatissimi e dalle lunghe procedure progettuali e autorizzative, Ente Parchi del Ducato ha promosso, in collaborazione con il Comune di Collecchio, la collocazione di speciali catarifrangenti.

E' un primo importante passo per affrontare concretamente il tema della convivenza tra fauna selvatica e traffico veicolare" - commenta il Presidente dei Parchi del Ducato Agostino Maggiali. "Un ottimo gioco di squadra tra i diversi soggetti, accomunati dall'unico interesse di coniugare la sicurezza stradale con la continuità ecologica del nostro territorio."

"Un tratto di strada problematico da vari punti di vista" sottolinea la Sindaca di Collecchio Maristella Galli sia per la sicurezza degli umani che degli animali che abitano i due parchi. Un'azione messa in campo a più voci per salvaguardare gli uni e gli altri. Resta sempre valido l'invito a non superare la velocità consentita in quel rettilineo: andare piano aiuta ad evitare di trovarsi in certe situazioni di pericolo".

I dissuasori, collocati su guardrail o su paletti catarifrangenti già esistenti a distanza di 30 metri tra loro, riflettono verso l'esterno della carreggiata il fascio di luce prodotto dai mezzi in arrivo, spaventando coi raggi luminosi la fauna che si trova nei pressi del bordo stradale, disincentivandola dall'attraversamento.

In altri casi in Italia e all'estero, dove sono stati applicati i medesimi dissuasori, la riduzione degli impatti stradali è calata del 40-60%, dimostrando una buona efficacia, sebbene molto dipenda dalla tipologia di strada, dalla velocità e dalla frequenza dei veicoli.

L'operazione è stata anche l'occasione per svolgere un importante lavoro di squadra: oltre al capofila Ente Parchi del Ducato ed al Comune di Collecchio sono stati coinvolti il WWF Italia, che ha gratuitamente messo a disposizione i dissuasori ottici; l'associazione 'Io Non Ho Paura Del Lupo' che ha applicato fisicamente i dissuasori; ed ancora, l'associazione Footprint che ha svolto un ruolo di mediatore e facilitatore, in particolare coinvolgendo il Lions Club Parma Farnese per la realizzazione delle tavole tecniche presentate ad ANAS.

Dissuasore collocato sulla parte esterna del guardrail
Dissuasore collocato sulla parte esterna del guardrail
Daniele e Simone di 'Io non ho paura del Lupo' mentre montano uno dei dissuasori
Daniele e Simone di "Io non ho paura del Lupo" mentre montano uno dei dissuasori
Daniele e Simone di 'Io non ho paura del Lupo' mentre montano uno dei dissuasori
Daniele e Simone di "Io non ho paura del Lupo" mentre montano uno dei dissuasori
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