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Parco Fluviale Regionale del Taro


L'Area Protetta

Mappa di Avvicinamento

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 3.122,92
  • Regioni: Emilia Romagna
  • Province: Parma
  • Comuni: Collecchio, Fornovo di Taro, Medesano, Noceto, Parma
  • Provv.ti istitutivi: LR 11 2/04/1988
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0175
Ente Gestore: Consorzio Parco del Taro

Statuto (PDF - 161Kb)
Piano Territoriale del Parco (PDF - 270Kb)



L'Ente Parco

Il Parco del Taro nel 2000 è stato designato come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e per questo rientra tra i Siti d'Importanza Europea della RETE NATURA 2000. Dal 2003 è stata ampliata la superficie designata a ZPS a 4629 ha e denominata Zona di Protezione Medio e basso Taro (IT4020021).

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La nascita del Parco

L'istituzione del Parco è avvenuta a seguito di un lungo percorso e di dure battaglie da parte di cittadini, associazioni ed enti locali.
Il tutto ha inizio negli anni '70 quando si accese il confronto sul progetto di ampliamento della raffineria di petrolio a Fornovo Taro.
Il Parco del Taro, come quasi tutte le aree protette, è nato tra forti opposizioni locali perché ritagliato in una delle aree a maggiore densità abitativa e incluso in un comparto economico di altissima produttività.

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Gli Ambienti

Il Parco del Taro si estende per 20 km da Ponte Taro fino a Fornovo, nel tratto di alta pianura del fiume.
L'ampio alveo divaga e l'acqua corrente guadagna il suo percorso in un materasso di ghiaia. Le rive del corso d'acqua sono in generale sopraelevate dal letto e presentano una copertura vegetale a mosaico.

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