Il territorio del Parco Intercomunale delle Colline Carniche deve il
suo nome alla dolcezza dei rilievi che lo articolano. I sei itinerari
proposti di seguito consentono di percorrerlo interamente e possono
essere una facile e interessante alternativa per escursioni e
passeggiate culturali e naturalistiche rivolte a fruitori di ogni età;
a mezz'ora di distanza da Udine e rapidamente raggiungibile
dall'autostrada A4.
Il territorio comprende una delle più ampie e
fertili piane della Carnia ed assume grande importanza in quanto
crocevia delle due statali che conducono verso l'Alta Val Tagliamento e
il Cadore, l'altra verso il Canale di Gorto e l'Austria.
I centri abitati interessati sono Villa Santina e Invillino, Raveo ed Esemon di Sopra, Enemonzo e le sue frazioni.
| Georif. | Itinerario | Percorribilità | Interesse | ||
![]() | Pineta di Villa Santina - Piana di Enemonzo | | A piedi Facile 2 h | | |
| Raveo - Cuel di Nuvolae - Raveo | | A piedi Facile 2/3 h | | ||
![]() | Raveo - Santuario della Madonna di Monte Castellano | | A piedi Facile 2/3 h | | |
![]() | Raveo - Villa Santina | | A piedi Facile 2/3 h | | |
| Raveo Monte Colza | | A piedi Facile 1 h 30 m | | ||
| Villa Santina: Pineta Col di Zuca e Col Santino | | A piedi Facile Fino a Col di Zucca 30min; fino a Col Santino 1h |
Villa Santina ed Invillino possono essere una facile ed interessante
meta per escursioni culturali e naturalistiche rivolte a fruitori di
ogni età. Si trovano nell'area compresa tra le confluenze dei torrenti
Degano e Vinadia con il Tagliamento e sono situate all'interno del
Parco Intercomunale delle Colline Carniche, che deve il suo nome alla
dolcezza dei rilievi.
Il territorio comprende una delle più ampie e
fertili piane della Carnia, ed assume grande importanza in quanto
crocevia delle due statali che conducono l'una verso l'Alta Val
Tagliamento e il Cadore, l'altra verso il Canale di Gorto. Villa
Santina ed Invillino, distanti fra loro non più di 1,5 Km., presentano
abitazioni antiche che hanno conservato le originarie caratteristiche
dell'architettura minore carnica.
Il capoluogo è ricordato per la prima volta in un atto del 1126 e deve
il suo nome al Colle Santino, con ogni probabilità luogo di
insediamenti umani fin dalla preistoria, che sovrasta l'abitato di
Invillino.
La frazione ha un origine più antica del capoluogo, ed è una delle
località carniche maggiormente menzionate dagli storici.
Tra Villa Santina e il torrente Degano si sviluppa la zona di maggiore
pregio paesaggistico: la Pineta, circa 60 ettari di bosco percorso da
stradine e corsi d'acqua.
| Georif. | Itinerario | Percorribilità | Interesse | ||
| Case tipiche e vecchi borghi | | A piedi | | ||
| Case tipiche e vecchi borghi: Invillino | | A piedi | |||
| I Luoghi di Culto | | A piedi | | ||
| La Pineta un paesaggio da scoprire | | A piedi | | ||
| Nel segno dell'acqua | | A piedi | |||
| Percorso delle Rogazioni | | A piedi | |||
| Tracce del Tempo Antico | | A piedi | |