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Parco del Delta del Po |
Punti d'interesse | |||||
![]() | Da Venezia a RiminiLa storia dell'area del Delta del Po è la storia dell'interazione
millenaria tra le forze della natura e intervento dell'uomo, che ha
reso possibile l'esistenza all'interno di un unico territorio di una
grande varietà di ambienti e di attrattive culturali che continuano
tutt'oggi ad interagire in un contesto sempre mutabile. | ||||
Ferrara, la "Donna del Po""Donna del Po" la definì Torquato Tasso: Ferrara la città senza tempo
collocata in una dimensione metafisica, fin dalle origini lega le sue
alterne vicende di miseria e splendore alle mutevoli condizioni
ambientali, di cui l'acqua è elemento principale. | |||||
![]() | Ravenna e lo splendore dei mosaiciLa preziosa Ravenna incastonata con i suoi mosaici in una cornice di
verde, oggi come nei secoli passati, si distende sulla costa
dell'Adriatico offrendo la visione di città attiva e, al contempo,
carica di gloriosa storia. | ||||
![]() | Un parco moltiplicato "sei"Sono le particolarità ambientali e paesaggistiche che contraddistinguono e differenziano le "stazioni" del Parco: "ambiti territoriali omogenei", come le definisce la Legge istitutiva. Per tutte il denominatore comune è l'acqua, ancorché a vari gradi di salinità, ha determinato l'origine di splendidi ambienti naturali. Altre informazioni | ||||
![]() | Volano - Mesola - GoroLa stazione Volano - Mesola - Goro è la più settentrionale tre quelle del Parco del Delta del Po dell'Emilia - Romagna; confinando con il Veneto, costituisce il reale punto di aggancio con il Delta attivo del Po e di tale area mantiene molte delle caratteristiche morfologiche distintive. L'area è praticamente per intero sotto il livello medio del mare, fatta eccezione per i residui cordoni dunosi su cui si collocano i centri abitati del mesolano e la Strada Romea. Le arginature, vere architetture di terra, salvaguardano e difendono il territorio dalle ingressioni marine. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | ||||
Comacchio centro storicoComacchio conserva intatta la caratteristica di città lagunare, con le acque che la percorrono in lungo e in largo e per un certo tratto la cingono come un tempo, quando si poteva raggiungere solo navigando. La città ha da sempre intessuto la sua storia con le attività legate sia all'utilizzo degli estesi specchi vallivi che la circondavano che alle produttive saline. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | |||||
![]() ![]() | Valli di ComacchioLe Valli di Comacchio "stazione" centrale del Parco del Delta del Po dell'Emilia -Romagna, dopo le grandi bonifiche operate tra la fine dell'800 e l'inizio del secolo scorso, fino alle più recenti realizzate intorno al 1960, conservano specchi d'acqua con un'estensione complessiva di oltre 13.000 ettari. La valle attraversata da dossi e inframmezzata da argini presenta la vegetazione alofila tipica dell'ambiente salmastro, fra le cui specie spiccano salicornia veneta e limonio. Dall'acqua si sino sviluppate importanti attività tradizionali come l'allevamento e la pesca di specie ittiche, fra cui primeggia l'anguilla. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | ||||
Pineta San Vitale - Piallasse di RavennaIn questa stazione del Parco, estesa per circa 11.000 ettari, l'interazione della forze della natura e delle attività antropiche ha portato alla costruzione di un territorio in cui accanto alle straordinarie emergenze ambientali convivono importanti manufatti storico - testimoniali. Nell'area sono racchiuse alcune eccellenze naturalistiche di pregio: l'estesa e verdeggiante Pineta San Vitale, le Pialasse di Ravenna, grandi lagune salmastre collegate al mare, l'oasi di Punte Alberete con la sua splendida foresta allagata, Valle Mandriole regno degli aironi, la bassa del Pirottolo, la splendida prateria del Bardello. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | |||||
![]() | Pineta di Classe - Salina di CerviaL'area pinetale di Cervia è l'ultima propaggine meridionale dell'antica selva che si estendeva, quasi senza interruzioni, sul litorale adriatico dal Reno fino a sud della città di Cervia. L'essenza arborea più rappresentata è il pino domestico. La sua chioma ad ombrello lo differenzia dal pino marittimo, più diffuso nelle pinete costiere. Le saline di Cervia rappresentano un'area umida di 827 ettari compresa in una depressione sita a monte del cordone litoraneo. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | ||||
Campotto di ArgentaUno dei pochi esempi in Europa continentale di zone umide d'acqua dolce è costituito dalle Valli di Argenta, questo comprensorio è stato risparmiato dalle bonifiche grazie alle funzioni idrauliche che esso svolge: le valli argentane fungono da casse di espansione trattenendo le acque di piena di due affluenti quando il fiume Reno è in piena. Il territorio dispone di una fitta rete di canali tali da permettere la regolamentazione del flusso dei corsi d'acqua. Altre informazioni Vai alla carta interattiva della Stazione | |||||