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Contratto di fiume: avanzano le azioni per il miglioramento delle acque del bacino del Mincio

Riunito il Comitato di coordinamento che registra l'ingresso di Ats, Sicam, WWF Mantova, Pro Loco Curtatone

(Mantova, 30 Mag 19)  

La platea di soggetti coinvolti nell'attuazione del Contratto di fiume Mincio si amplia: quattro le nuove richieste pervenute al Parco del Mincio, che coordina la regia del maxi progetto partecipato. Si tratta di ATS Valpadana, SICAM, WWF Mantova e Pro Loco di Curtatone.

Ats Valpadana si impegna a eseguire i monitoraggi sulla qualità delle acque sul lago Superiore, finalizzati al ripristino della balneabilità; Sicam si impegna a realizzare interventi nell'ambito del servizio idrico integrato; Wwf Mantova svolgerà attività di educazione ambientale a supporto dei temi del Contratto e la Pro Loco a valorizzare il territorio delle Valli del Mincio.

Le nuove adesioni e le relative progettualità sono state approvate dal Comitato di Coordinamento del Contratto di fiume presieduto dal presidente Maurizio Pellizzer e riunito nella sede dell'ente, con il compito di vagliare lo stato d'avanzamento degli interventi del Piano d'azione del Contratto di Fiume Mincio.

Il piano d'azione, asse portante del Contratto di fiume avviato nel maggio 2016, è stato sottoposto a monitoraggi e aggiornamenti periodici che ne hanno valutato lo stato d'avanzamento. Con l'analisi delle 71 schede d'azione che compongono il piano, il risultato a oggi è che la metà degli interventi ha fatto registrare avanzamenti e alcune sono di fatto svolte e concluse. L'ammontare delle somme necessarie per centrare l'obiettivo del miglioramento della qualità delle acque del bacino e di tutelare gli habitat che caratterizzano l'area protetta, ammonta a 62.292.473,36 e le somme oggi disponibili e investite ammontano a euro 6.743.494,83 pari al 10,83% dell'importo complessivo, con un aumento dell'1,5% rispetto al precedente monitoraggio.

Questa l'analisi dell'avanzamento delle attività presentate dai diversi soggetti responsabili della loro attuazione.

Analizzando quelli dell'ente Parco, illustrate dal direttore Cinzia De Simone, le realizzazioni più corpose, con un investimento complessivo pari a 2.065.326,00 euro, riguardano le azioni finalizzate a contrastare il progressivo interrimento delle zone umide della Riserva Naturale Valli del Mincio. Tra queste le annuali azioni di  contenimento del fiori di loto e la rimozione di sedimenti dal reticolo idrico delle Valli del Mincio (€ 277.570,00), l'attività di sfalcio dei canneti - svolta sia dal Parco che da privati tramite fondi PSR (€ 188.177,00) e con mezzi idonei che l'ente ha acquisito e dato in uso ai proprietari dei fondi -, le azioni di monitoraggio (le boe del progetto Ecosustain, € 222.769), la completa attuazione del progetto "Tessere per la natura" con interventi di rinaturalizzazione lungo l'asta del fiume e in alveo per oltre 1 milione di euro. Tra gli interventi in fase di avvio e di imminente realizzazione vi è un intervento che si prefigge di arginare i solidi sospesi trasportati nelle Valli da uno dei canali che scorrono fuori dal perimetro dell'area protetta: si tratta di uno sgrigliatore "pilota" da installare all'imbocco del canale Osone, che viene co-finanziato con risorse della fondazione Cariplo attraverso il progetto ECopay Connect 2020 (€ 305.810,00) del quale il Parco è ente capofila. Sul tema della quantità delle acque il programma incorpora l'obiettivo di definire, entro il dicembre 2020, il "Deflusso ecologico" del fiume Mincio, che con le nuove normative europee recepite dalla Regione sostituisce definitivamente la precedente definizione di "deflusso minimo vitale".

Tra le azioni che contribuiscono alla riduzione del rischio idraulico e al miglioramento della qualità delle acque superficiali ci sono gli esempi virtuosi dei Comuni di Goito e Curtatone che hanno provveduto a redigere il "documento di polizia idraulica del reticolo idrografico minore" per il territorio di competenza: quando tutti i comuni del medio e alto mantovano avranno fatto altrettanto, si potrà avere l'esatto quadro di conoscenza del reticolo attribuito ai Comuni e ai soggetti privati.

Anche le Regioni Lombardia e Veneto hanno un ruolo attivo nel Contratto di fiume e il Comitato ha registrato nella scheda di riferimento l'adozione di un nuovo regolamento in tema di scarichi domestici e urbani da parte di Regione Lombardia, l'attivazione di misure PSR relative al risparmio idrico e al ripristino di ecosistemi da parte del Veneto.

Gli enti gestori del servizio idrico integrato hanno presentato la corposa parte di piano d'azione dedicata al tema della depurazione delle acque, che ha fatto registrare rilevanti avanzamenti che sono stati presentati dal presidente Gianpaolo Ogliosi di Sicam e da Manuela Pedroni di TEA Acque srl: avviata l'aggiudicazione del potenziamento/adeguamento dell'impianto di depurazione di Monzambano con dismissione di impianto vetusto ed è stata deliberata la dismissione di tre impianti nell'alto Mincio con collettamento e completo trattamento dei reflui al depuratore intercomunale di Guidizzolo-Birbesi che sarà potenziato ed è in corso il monitoraggio sull'impianto di Roverbella per il collettamento della frazione di Marengo. E' in corso la realizzazione del rilievo di reti di fognatura, verifica sfioratori di piena e la prossima installazione di appositi strumenti in rete in grado di monitorare portate e livelli in occasione degli eventi meteorici, attività che si completerà entro il 2019. Per il depuratore di Mantova – per il quale le ultime modifiche risalgono agli anni '90 - è in corso la verifica finalizzata a implementare la rimozione di azoto e fosforo: la progettazione esecutiva e la realizzazione sono previste entro il 2022 con un investimento di circa 4 milioni di euro che apporterà decisi miglioramenti per il territorio, in particolare per la riserva naturale della Vallazza. Completata la redazione del piano acque della città di Mantova, con individuazione degli interventi necessari da realizzare sulla rete per ridurre gli episodi di criticità e garantire una crescente tutela della qualità degli scarichi nell'area dei laghi di Mantova.

Le scheda di attività relativa al depuratore di Peschiera è redatta dalla Provincia ed è stata aggiornata sulle future prospettive di implementazione del sistema mediante realizzazione di un nuovo depuratore da ubicare nel bresciano mente con un investimento di 1.219.186,00. La Provincia attua uno degli obiettivi del contratto relativo al miglioramento della qualità delle acque superficiali del Medio e Alto Mantovano attraverso interventi di collettamento e su impianti di sfioro a Castiglione delle Stiviere. Mentre alla diga di Monzambano AIPO realizzerà un intervento di manutenzione straordinaria per migliorare la regolazione del deflusso, per il quale è in corso la progettazione esecutiva da realizzare con fondi assegnati per 1.000.000,00 di euro dal ministero Infrastrutture e Trasporti.

Rilevante anche il contributo del Comune di Mantova, illustrato da Roberta Marchioro, che stanzia gli importi necessari alla costruzione delle Linee guida per l'adattamento climatico e per le attività propedeutiche alla costruzione dell'infrastruttura verde del territorio comunale. E sempre il Comune capoluogo ha affidato al Parco i fondi (70mila euro) e l'incarico di attuazione della ricostruzione di habitat perifluviali sui laghi di Mantova mediante interventi di ingegneria naturalistica, intervento che l'ente ha interamente realizzato e concluso.

Al comitato è anche stato presentato l'avanzamento delle azioni di comunicazione e valorizzazione del Contratto di fiume che nel corso dell'anno si sono incrementate con attività di alternanza scuola lavoro mirate al tema della qualità delle acque e che hanno visto coinvolti assieme a Labter Crea numerosi studenti del "Progetto Mincio". E il tema del rafforzamento del legame della città di Mantova con l'acqua si consolida con l'intervento di restauro delle Pescherie di Giulio Romano da parte dell'omonima Fondazione che ha reperito 300mila euro con i quali ha avviato il cantiere.

 

L'incontro del 29 maggio nella sede del Parco
Pedroni di TEA Acque e Peri di ATO: numerosi gli adeguamenti a impianti di depurazione
L'adesione di ATS Valpadana, al centro il direttore generale Salvatore Mannino
 
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