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Servizi

Guide ambientali

Le guide operano in convenzione con il Parco che ha attivato una Segreteria Didattico Turistica presso la propria sede, segreteria che è gestita direttamente dalle guide. La segreteria gestisce le prenotazioni e fornisce indicazioni sugli itinerari.
E' attiva al mattino dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. E-mail: didattica@parcodelmincio.it

Guide ambientali segnalate dal Parco del Mincio

Ecoturismo e Visite guidate

Il Parco del Mincio ha attivato nella propria sede una Segreteria Didattico Turistica. Rivolgendosi alla Segreteria si può concordare una visita guidata con le guide escursionistiche e ambientali con le quali il Parco è convenzionato. Le attività di ecoturismo che vengono proposte sono visite guidate di mezza giornata o giornata intera sul territorio dell'area protetta.

Altre informazioni

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria didattica e turismo del Parco del Mincio aperta dal lunedì al venerdì ore 10-12 - Tel. 0376/228320 - Fax 0376/228330 - E-mail: didattica@parcodelmincio.it

Biblioteca ludoteca della natura

Mille libri e giochi nel bosco dei mille alberi…

Centro Parco Bertone - Goito (Mantova)
Il Centro Parco Bertone del Parco del Mincio si arricchisce di una novità, pensata per i bimbi e ragazzi dai 4 ai 12 anni ma anche al servizio dei loro accompagnatori (familiari o educatori).
E' la "Biblioteca-ludoteca della natura".
Un servizio che, facendo leva sulle caratteristiche ambientali del luogo che la ospita, avrà caratteristiche e peculiarità originali.
Il luogo fisico di ubicazione di libri e giochi, infatti, sarà una delle stanze della ristrutturata palazzina ex scuderie del centro visita Bertone. Ma ogni bimbo o ragazzo potrà prelevare il libro che più gli interessa e 'gustarselo' all'ombra delle piante secolari che formano il giardino romantico delle Bertone.
Ogni fruitore, così, potrà:

  • scegliere di leggere un racconto che parla della natura facendosi circondare dalla stessa,
  • sfogliare un libro che parla di cicogne e - una volta alzato lo sguardo dalla pagine - ammirare le vere cicogne ospitate nel centro di reintroduzione annesso alle Bertone
  • prelevare una guida al riconoscimento delle piante e, subito, sul campo, riconoscere e individuare un ginko biloba o un rametto di pungitopo e altro ancora.

Insomma una sorta di biblioteca aperta in grado di offrire ben più di una conoscenza soltanto teorica o virtuale degli elementi della natura.
Lo schema del leggere e insieme toccare-vedere-annusare, può essere ricalcato in parte anche per la sezione dei giochi, alcuni dei quali potranno essere utilizzati all'aperto.
La "Biblioteca-ludoteca della Natura" è aperta nei giorni festivi da marzo a ottobre dalle ore 10.30 alle ore 18.30 ed è un servizio gratuito: per accedervi è sufficiente il biglietto d'ingresso al Centro Parco Bertone. La prima apertura al pubblico è domenica 30 Maggio 2004 dalle 16 alle 18 con animazione gratuita in occasione della VI Settimana della Cultura.

Il progetto di "Ludoteca-biblioteca della natura" è stato realizzato grazie a importanti aiuti:

  • Il contributo economico della Fondazione Banca Agricola Mantovana, che ha stanziato i fondi necessari alla copertura di gran parte delle spese necessarie all'acquisto della prima dotazione di libri e giochi, alla sistemazione dell'ambiente che è stato reso accogliente grazie al lavoro di abili artigiani e all'acquisto delle installazioni in legno che ne compongono l'insolito arredamento realizzato in pezzi unici.
  • Il contributo dell'Amministrazione Provinciale di Mantova, Assessorato alla Cultura Servizio Biblioteche che ha realizzato la catalogazione dei libri.

Laboratori creativi estivi alla Bertone

Per famiglie con bimbi dai 3 ai 10 anni

Esperienze di mimetismo, esperienze tattili o olfattive, il contatto epidermico, il recupero delle emozioni, il ricorso al gioco e alla fantasia per vivere la natura. Sono le esperienze che da domenica 24 aprile vengono proposte ai bimbi dai 3 ai 10 anni e ai loro accompagnatori durante ogni pomeriggio festivo alle Bertone, il centro visite del Parco del Mincio. In calendario infatti ci sono 25 laboratori la cui filosofia di fondo è caratterizzata da obiettivi semplici ma importanti quali il recupero della manualità e la sensibilizzazione sul riciclo dei materiali di uso quotidiano. Tappini di alluminio, bottiglie di plastica, vasetti dello yogurt che diventano nasi di folletti, piccole serre, giochi e, ancora, rametti e foglie raccolti da terra che diventano un nido o che travestono bimbi e genitori: le attività si svolgono dalle 15.30, sono proposte dagli operatori di Aster-Koinè e dal Parco del Mincio.

I laboratori a tema ambientale si terranno ogni domenica e al festivi sino alla fine di settembre.
La proposta si rivolge alle famiglie con bambini da 3 a 10 anni e si svolge all'aperto all'ombra dei grandi alberi del parco-giardino. Oltre all'angolo laboratorio verranno allestiti un angolo per disegnare e un angolo per i più piccoli in cui giocare in modo libero. Il tipo di attività prevede un inserimento, per quanto possibile continuo, dei partecipanti eventualmente con delle ripetizioni dell'attività principale più volte durante il pomeriggio. Per partecipare al laboratorio è previsto l'acquisto di un biglietto al costo di 3 Euro a bambino, 2 Euro se si viene in bicicletta.

I laboratori sono caratterizzati dall'utilizzo di materiale povero e di riciclo (con l'aiuto della SIEM) e di materiale naturale, che i bambini raccoglieranno nel prato e nel bosco durante l'attività.
I bambini verranno guidati e stimolati nella costruzione di giochi, manufatti, travestimenti, e gli adulti potranno collaborare con le educatrici e giocare con i propri figli.

Per informazioni: Segreteria didattica del Parco del Mincio - Piazza Porta Giulia, 10 - 46100 Mantova
Tel. e Fax 0376/397138 - E-mail: didattica@parcodelmincio.it

Studi e ricerche

Progetti realizzati

La cicogna bianca. Il progetto di reintroduzione della specie

Nel Parco naturale del Mincio, presso il Bosco delle Bertone, è in atto un progetto per la reintroduzione della Cicogna bianca, iniziativa che si propone di costituire, all'interno del Parco, un nucleo stabile di Cicogne bianche nidificanti, intervenendo artificialmente per indurre lo stabilirsi di un "legame territoriale" negli animali. II territorio circostante il centro è particolarmente idoneo per le esigenze della specie, come confermano le sempre più frequenti soste di Cicogne in migrazione.
Dopo un primo tentativo di nidificazione nel 1990, nel marzo 1994 sono arrivate dalla Svizzera le prime dodici Cicogne. Nel 1996, entro ampie voliere, sono nati i primi piccoli. Dall'anno seguente è iniziato il rilascio delle Cicogne, che nei territori circostanti hanno trovato cibo in abbondanza.
La prima coppia libera ha costruito il nido su un'alta piattaforma presso il centro, seguita da diverse altre negli anni seguenti. Talvolta si sono formate in libertà anche coppie miste, costituite da un individuo rilasciato e da uno selvatico fermatosi durante la migrazione primaverile.
Da allora il volo delle Cicogne attorno al Parco del le Bertone è uno spettacolo consueto e sono frequenti gli "incontri ravvicinati" così questi uccelli nei prati circostanti.
La speranza è che le Cicogne vadano a costruire i loro nidi sempre più lontano dal centro vivendo sempre più libere e indipendenti nei nostri cieli contribuendo così al recupero della specie nell'Europa occidentale. II progetto del Parco del Mincio ha preso avvio in stretta collaborazione con la Swiss White Stork Society (Altreu, Svizzera) e rientra nei programmi dell'International White Stork Working Group-Western Population.

Ulteriori informazioni


Il programma di contenimento numerico della nutria (myocastor coypus)

Nel Parco del Mincio gli interventi di cattura della Nutria sono iniziati nel novembre 1994; si é trattato del primo intervento di controllo faunistico della Nutria su larga scala effettuato in Italia, che ha costituito il modello per gli altri interventi partiti successivamente.
Il programma, relativamente complesso come organizzazione, é tuttora in atto ed ha raggiunto risultati estremamente positivi sia nel contenimento dei problemi creati dalla Nutria agli ecosistemi naturali, sia nell'attenuazione dei danni alle colture agricole e alle strutture idrauliche. Un esempio di positivo risultato conservazionistico si é avuto nella Riserva Naturale "Valli del Mincio". Qui sembrava praticamente estinta la Castagna d'acqua (Trapa natans), una delle specie vegetali più caratteristiche della zona, a causa del pascolo di Nutria; dopo massicci interventi di cattura la pianta é oggi presente su estese porzioni di territorio, costituendo una delle specie più comuni.
Altri effetti positivi di questi interventi sono ben evidenti nel territorio da Pietole e sino allo sfocio del Mincio in Po, in riva destra del fiume: qui gli abitanti da anni non lamentano danni alle colture o agli argini. La cosa è alquanto significativa se si considera la situazione gravissima di questo territorio, completamente invaso dal roditore prima degli interventi del Parco; in quel periodo le quotidiane e legittime proteste dei residenti, che si trovavano le Nutrie ovunque, con danni ingentissimi, riempivano le cronache dei giornali. Responsabile scientifico e coordinatore del progetto Nutria è il biologo Cesare Martignoni. Il modello di gestione del problema Nutria, adottato dal Parco del Mincio dalla fine del 1994 ad oggi, ha trovato sempre maggior interesse da parte di altri Enti deputati alla risoluzione del problema. Il piano è stato preso a modello, sia nelle modalità di esecuzione che nelle attrezzature adottate, da molte pubbliche amministrazioni e istituti di ricerca in Italia; lo stesso Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province, lo sta consigliando a chi richiede consulenza.
Il programma attuato nel Parco del Mincio risulta sicuramente oneroso per l'Ente responsabile ma, per condurre correttamente un programma di gestione faunistica, ampio e complesso come quello della Nutria, occorre investire risorse relativamente anche notevoli.
Dal 1994 ad oggi (luglio 2003) le catture effettuate sono state 11.337.

Ulteriori informazioni

Vigilanza (G.E.V.)

Le G.E.V., guardie ecologiche volontarie della Regione Lombardia, a più di vent'anni dalla loro istituzione (Legge Regionale n. 105 del 1980, "Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica"), sono ormai una realtà forte: una realtà in crescita, tecnologicamente e organizzativamente evoluta, in continuo ricambio culturale.
Sono figure anomale: un volontariato inserito nelle istituzioni, operante a stretto contatto con funzionari e amministratori locali, ma anche largamente autonomo, come ogni volontariato deve essere.

Ulteriori informazioni

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