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Il decalogo dell'allevatore sostenibile

Illustrato dal professor Matteo Crovetto, contempla pratiche agricole che il Parco del Mincio promuove nei territori dell'area protetta

(Mantova, 17 Feb 21) Il decalogo dell'allevatore sostenibile, recentemente illustrato in un webinar di Coldiretti Mantova dal professor Matteo Crovetto, ordinario di Nutrizione e Alimentazione animale all'Università di Milano, contempla pratiche che il Parco del Mincio promuove nell'ambito del piano per un'agricoltura green previsto nei territori dell'area protetta. 

Nel proprio statuto, il Parco del Mincio si è dato infatti come scopo quello di promuovere "un nuovo approccio all'agricoltura, biologico o ecocompatibile, che sia il volano di un mercato di prodotti di eccellenza e di nicchia, fonte di attrattiva nel sistema turistico economico del Parco, garantendo prioritariamente lo sviluppo delle attività agricole e silvicole e delle altre attività tradizionali atte a favorire la crescita socio-economica delle comunità residenti in forme compatibili con l'ambiente naturale"

E si collocano in linea con queste prerogative alcuni punti specifici del decalogo presentato da Crovetto. 

In particolare il punto 7, che promuove l'adozione di "sistemi foraggeri che prevedano rotazioni e anche prati permanenti o avvicendati", pone l'accento sul valore ecologico dei prati stabili, coltura tradizionale particolarmente diffusa nelle campagne della Valle del Mincio, legata alla produzione del fieno selezionato per la filiera del Grana Padano DOP. 

Sono funzionali al mantenimento ottimale di questa peculiare coltura anche i punti 8, "gestione adeguata dei reflui", che trova declinazione nelle azioni del Contratto di Fiume finalizzate al miglioramento della qualità delle acque del bacino del Mincio, e 9, che prescrive la limitazione dell'uso dell'acqua nei campi "attraverso l'irrigazione per aspersione o a goccia e in stalla" . 

E proprio in tema di valorizzazione dei prati stabili, di recente si è conclusa la prima fase di un progetto di destination marketing, realizzato con la governance del Parco del Mincio e l'adesione dei Comuni di Volta Mantovana, Goito, Marmirolo, Porto Mantovano e Roverbella, che colloca i territori mantovani dei prati stabili come nuova meta per il turismo sostenibile, inclusivo e di prossimità. 

Nel ruolo di partner, Parco del Mincio è inoltre impegnato nella realizzazione del piano integrato d'area"Valorizzazione del territori dei prati stabili della Valle del Mincio", nell'ambito della misura 16 del PSR 2014-2020, che attirerà sul territorio quasi 5milioni di euro dal Fondo sociale europeo per la ruralità, assegnati alle Regioni. Realizzato da un partenariato di enti pubblici e di realtà private, guidato con il ruolo di capofila dalla Latteria San Pietro di Goito, il progetto è finalizzato alla creazione di un'aggregazione stabile che promuova una strategia di sviluppo del territorio dei prati stabili della Valle del Mincio, basata sulla valorizzazione delle risorse locali presenti.

 

 
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