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Il Lago Gemio inferiore e le arenarie del Macigno

A piedi         Elevato interesse: geologia 

    In prossimità del Rifugio Lagoni si apre una prima prospettiva sul Lago Gemio inferiore, delimitato a sud da una soglia rocciosa allungata che lo separa, con un dislivello di circa 20 metri, dal Lago Gemio superiore. I versanti che circondano i due laghi, noti come I Lagoni sono modellati nelle potenti stratificazioni del Macigno: strati inclinati di 35/40°, immergenti verso nord-est, che hanno guidato l'azione erosiva dei ghiacciai prima e delle acque di ruscellamento poi. Anche la forma stretta e allungata della depressione che accoglie le acque dei due laghi segue la direzione dettata dagli strati. Osservando da questa prospettiva i rilievi del crinale, si può immaginare l'area durante l'ultima fase glaciale, terminata circa 10.000 anni fa: una estesa massa di ghiaccio rivestiva le zone soprastanti i Lagoni e in corrispondenza dei due bacini lacustri aveva inizio la lingua di ghiaccio che scendeva verso la val Parma, sino a raggiungere la zona di Bosco Corniglio.
    Salendo lungo il sentiero CAI 711, che percorre il fianco sinistro della valle e nella prima parte segue una mulattiera ben lastricata (un'opera quasi centenaria), ci si trova all'interno di una faggeta colonnare convertita all'alto fusto, che presenta alcuni esemplari vetusti.


     
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