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Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano


Punti d'interesse



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La Storia

I territori del Parco sono il risultato di secolI di storia modellata sulle bellissime ma anche difficili montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Le prime popolazioni nomadi dalla preistoria così come la Resistenza ed ogni altro importante evento storico hanno lasciato i loro segni sul territorio e sul paesaggio, che permangono a ricordare chi e cosa li abbia generati, integrati in un contesto naturale di grande pregio che ne risulta così ulteriormente arricchito.
Si tratta delle tracce di epoca romana, dei resti delle fortezze di Matilde o dei ricchi Palazzi dei Signori medioevali. Si tratta degli sentieri dei mercanti e dei loro muli, e di quelli che hanno permesso ai Partigiani di spostarsi nascosti tra i boschi. Si tratta della speranza data e poi tolta da Napoleone e della passione patriottica degli eroi del Risorgimento.

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Le denominazioni storiche

La grande componente storico-culturale dei territori del Parco si è conservata nei nomi dei luoghi, che restano come epigrafi a segnalare qualcosa che è accaduto e che il tempo ha lasciato indietro.
Allora la "Lunigiana" potrebbe essere la terra di Luni, la "Garfagnana" un grande bosco sacro e "Bismantova" un luogo oggetto di battaglie al tempo di Tito LIvio o, ancor prima, l'altare dei sacrifici notturni che le popolazioni celtiche donavano alla Luna.

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I Beni culturali

Il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano può vantare un patrimonio culturale che arricchisce un paesaggio già notevole per quanto riguarda l'aspetto ambientale e naturale. Infatti, l'uomo ha vissuto questi territori fin da epoche molto antiche, come testimoniano i diversi scavi archeologici, che arrivano a riportare alla luce reperti dell'età preistorica.

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