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Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri

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Passo Teglia-Monte Monega

Sulle tracce di antichi popoli

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: panorama Elevato interesse: archeologia Elevato interesse: fotografia 
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Difficoltà: media

Partendo dal borgo di Rezzo l'escursione più interessante coinvolge la principale faggeta della Regione Liguria, che si estende fra i 900 e i 1400 metri di altitudine per circa 600 ettari.
Nei pressi di Passo Teglia (1387 m), magnifico punto panoramico dal quale è possibile ammirare dall'alto tutta la Valle Argentina, parte un sentiero di facile percorribilità che in breve giunge al Passo della Mezzaluna (1454 m). Crocevia importante lungo la "Strada Marenca", antica via di collegamento con il mare ricca di testimonianze storico-antropologiche, il sito conserva tracce di antichi insediamenti, recinti in pietra per il bestiame e vecchie carbonaie.
Grandi esemplari di faggio (Fagus sylvatica) coprono un rado ed ombroso sottobosco dove a maggio compaiono le cardamini ed alcune specie di viola, in giugno la paride (Paris quadrifolia), con quattro foglie disposte a croce, il geranio nodoso e il senecio di Fuchs, dai capolini giallo oro. Al faggio si mescolano il maggiociondolo alpino (Laburnum anagyroides), il sorbo degli uccellatori, il ciliegio ed arbusteti a nocciolo (Corylus avellana); diffuse sono pure la felce maschio e la felce aquilina.
Più avanti, il sentiero esce dal bosco a monte della zona più suggestiva dell'escursione: un'ampia area naturale a forma di anfiteatro, denominata localmente "Sotto di San Lorenzo" e originata da una depressione del suolo causata da cedimenti di rocce calcaree. Qui si apre una piccola prateria dove sono diffuse graziose orchidee, tra cui primeggiano Orchis mascula ed Orchis sambucina, oltre ad altre specie erbacee pregevoli quali Gentiana ligustica, Primula veris e il piccolo rovo dei sassi. Addentrandosi nel bosco si incontra un denso arbusteto costituito da alcune specie di rosa, nocciolo, ontano verde e ribes alpino. Nel sottobosco è diffusa la felce maschio ed alcune specie di viola, tra cui la pregevole Viola biflora dai petali gialli.
In alto, vicino al sentiero, si osserva una grossa pietra allungata infissa quasi verticalmente nel terreno e ritenuta un menhir, testimonianza della tradizione megalitica protostorica. Scendendo poche centinaia di metri nell'ampio invaso, si trova ancora una grossa pietra tabulare, provvista di foro a coppa ellissoidale con piccolo colatoio. Una delle numerose interpretazioni esistenti riguardo al suo antico utilizzo le attribuisce scopi sacrificali.
Il sentiero prosegue nella faggeta per un breve tratto, per poi inoltrarsi in una rada pineta di pino silvestre, sotto la quale si sviluppano formazioni di rose, pero corvino, ribes alpino, ontano verde e ginepro comune; questi ultimi sfumano, nel mezzo del Passo della Mezzaluna, in una prateria montana che si estende sino al Monte Monega (1882 m), nel territorio di Montegrosso Pian Latte, con genziane, fiordalisi, narcisi, primule odorose e viole.


Panorama dal Monte Monega
Panorama dal Monte Monega
Il Bosco di Rezzo
Il Bosco di Rezzo
Coppella sacrificale al Sotto di San Lorenzo
Coppella sacrificale al Sotto di San Lorenzo
 
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